Tre libri per trenta giorni. L'offerta editoriale CSC di gennaio

 

Ogni mese mettiamo in offerta tre volumi dal nostro catalogo editoriale. Questo mese "Il cinema di papà", Steno ed Roberto Rossellini.

 OFFERTA DI GENNAIO

IL CINEMA DI PAPA'
QUARANTUNO CLASSICI RESTAURATI SCELTI DA REGISTI DI OGGI

autore: Alberto Crespi (a cura di)
anno di edizione: 2012
collana: Edizioni di Bianco & Nero
pagine: 207
distribuzione: CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA
prezzo ordinario di vendita: € 22,00

prezzo scontato (50%) : € 11,00

Il libro raccoglie le interviste curate da Alberto Crespi a registi che hanno dovuto scegliere tra i titoli restaurati dalla Cineteca Nazionale quello da loro considerato "il film della vita". Vengono così tracciate confessioni, dichiarazioni d'amore, debiti virtuali, colpi di fulmine dei nostri cineasti - giovani e meno giovani - che, interpellati, ragionano e si concentrano sui film degli altri e parlano, talvolta per assonanza, anche del loro cinema e della loro vita. Ne risulta un quadro ampio dei gusti da cui trarre considerazioni interessanti: nelle scelte infatti c'è molto neorealismo, molta commedia all'italiana ma anche molta attenzione per i film che mescolano narrazione e documentario.

note sull'autore
Alberto Crespi
è uno dei critici più apprezzati e competenti del nostro cinema. Conduttore radiofonico della trasmissione di culto di Radio3 "Hollywood Party", è stato selezionatore della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, direttore di Festival, insegnante di critica cinematografica. Primo conduttore della trasmissione "La valigia dei sogni", Crespi è stato pure - e per lunghi anni - una delle firme più prestigiose del quotidiano «L'Unità», e direttore responsabile e scientifico della rivista Bianco e Nero, storica testata della Fondazione CSC. Attualmente, in ambito Centro Sperimentale, è responsabile dell'ufficio comunicazione, stampa, sito web e redazione editoriale.

 


SOTTO LE STELLE DEL '44
UN DIARIO FUTILE
autore: Steno
curatore: Tullio Kezich (a cura di)
anno di edizione: 2017
pagine: 191
distribuzione: CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - RUBBETTINO EDITORE
prezzo ordinario di vendita : € 12,00

prezzo scontato (50%) : € 6,00

La nuova edizione di Sotto le stelle del '44, a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia, coincide con la ricorrenza dei cento anni dalla nascita di Steno e dei quasi trent'anni dalla sua morte. Dopo la sua scomparsa una critica unanime ha rivalutato, anche in termini culturali, l'opera di Steno artigiano dell'umorismo. Dove per umorismo s'intende non solo il gusto nel suscitare sorrisi, ma anche l'intelligenza e la magistrale capacità di fotografare la realtà. Mettendo in fila i suoi scritti e i suoi film, viene a galla la sua Italia, un paese fitto di problemi, contraddizioni, personaggi, caratteri, narrati da lui con la leggerezza innata del grande autore. Oggi i suoi film vengono giudicati come pietre fondanti e preziose della commedia italiana. Questo diario è l'esempio di una visione lucida di quanto stava accadendo nel nostro paese alla vigilia di una nuova era: quella della libertà e della fine della dittatura fascista. Steno ne vede già i punti deboli, intercetta le probabili scorciatoie ideologiche e scrive con disincantato umorismo un soggetto da commedia che prefigura gli anni a venire. D'altronde la forza del vero umorista consiste proprio nell'immaginare, cinque minuti prima degli altri, il ridicolo che sta sempre in agguato.

note sull'autore
Steno alias Stefano Vanzina
(1917-1988): umorista, sceneggiatore, regista. Ancora giovanissimo Steno frequentò l'Accademia di scenografia e il Centro Sperimentale di Cinematografia, entrando contemporaneamente a far parte della redazione del bisettimanale umoristico «Marc'Aurelio» dove scriveva e disegnava vignette. Nel cinema penetrò con altri redattori del giornale sceneggiando in collaborazione i film di Macario Lo vedi come sei... Lo vedi come sei?! ('39), Il pirata sono io! ('40), Non me lo dire! ('40). Entrato nell'ambiente, spesso a fianco di Mario Mattoli del quale fu anche aiuto regista, collaborò con Cesare Zavattini per il copione La scuola dei timidi ('41) e firmò altre sceneggiature. In Soltanto un bacio ('42) di Giorgio C. Simonelli, con Valentina Cortese e Otello Toso, figurò come attore. Nel dopoguerra sceneggiò moltissimi film per Camerini, Freda, Matarazzo, Borghesio e altri. Esordì nella regia in coppia con Mario Monicelli e insieme, in quattro anni fecero otto film, tra i quali quattro di Totò, incluso il classico Guardie e ladri ('51) con Fabrizi. Iniziò a lavorare da solo con Totò a colori ('52) e continuò a un ritmo instancabile. Gli si attribuiscono circa 70 titoli. Sposato nel '48 con Maria Teresa Nati, che lavorava nel giornale del Partito d'Azione, ne ebbe due figli: Enrico (1949, produttore e sceneggiatore) e Carlo (1951, regista). Alla signora Nati, scomparsa nel 1993, si deve il ritrovamento del diario.

 

 

 



ROBERTO ROSSELLINI DOCUMENTARISTA
UNA CULTURA DELLA REALTÀ

autore: Luca Caminati (a cura di)
anno di edizione: 2012
pagine: 148
collana: Biblioteca di testi e studi. Spettacolo
distribuzione : CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - CAROCCI EDITORE
prezzo ordinario di vendita: € 17,00


prezzo scontato (50%) : € 8,50

Il libro di Luca Caminati studia la "cultura della realtà" che informa tutta l'opera di Rossellini, rivolgendo particolare attenzione alla produzione documentaristica del regista che manifesta in pieno le sue doti "scopiche", frutto non solo di una questione di occhi, ma - congiuntamente - di etica e di estetica. A partire dai primi esperimenti della fine degli anni '30 - come Fantasia sottomarina del 1938-39 - fino ai documentari degli anni '70 - ultimo quello su Le Centre Georges Pompidou - Rossellini ha infatti indagato la realtà tramite il reportage televisivo (L'India vista da Rossellini, 1957-59), l'intervista giornalistica (Intervista ad Allende, 1971-73), il film didattico (Rice University, 1971-73), la celebrazione storica (i due film su Torino e l'Unità d'Italia, 1961). Il volume è arricchito da un eccezionale corredo fotografico; postfazione e filmografia sono di Adriano Aprà, lo studioso più autorevole dell'opera rosselliniana.

note sull'autore
Luca Caminati
è professore associato di Film Studies presso la Mel Hoppenheim School of Cinema alla Concordia University di Montreal, dove si occupa di cinema documentario e postcolonial studies. E' autore di Orientalismo eretico. Pier Paolo Pasolini e il cinema del Terzo Mondo (Bruno Mondadori, 2007), Il cinema come happening. Il primitivismo pasoliniano e la scena artistica italiana degli anni Sessanta (Postmedia, 2010) e di numerosi saggi su registi contemporanei italiani fra cui, recentemente, Gianni Amelio, Giorgio Diritti e Pietro Marcello, apparsi su riviste specializzate quali «Bianco e Nero» e «Studies in Documentary Film».