Viaggio in Italia con il cinema tunisino

 

 28.01.2018 - 30.01.2018

Al cinema Trevi, quattro tappe in quattro città italiane nel segno del cinema tunisino classico e contemporaneo.

A 50 anni dal primo passaggio di Roberto Rossellini in Tunisia per le riprese de Gli atti degli apostoli, e nell'anno della sua tanto attesa apertura, la neonata cineteca tunisina organizza Viaggio in Italia con il cinema tunisino, quattro tappe in quattro città italiane nel segno del cinema tunisino classico e contemporaneo. Una rassegna itinerante che si svolgerà tra gennaio e febbraio 2018, pensata per mettere in comunicazione due paesi tanto vicini sia culturalmente che geograficamente, un modo per attivare un dialogo tra i popoli del Mediterraneo. L'evento è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Arbor di Lugano, del Centro Nazionale del Cinema e dell'Immagine di Tunisi e del Comitato degli immigrati tunisini in Italia e grazie alla collaborazione organizzativa della Cineteca Italiana di Milano, la Cineteca Nazionale, il Cinema Post Modernissimo di Perugia e l'associazione culturale SudTitles di Palermo.

Un'occasione unica per scoprire i primi passi nel cinema di Claudia Cardinale e di Omar Sharif nel film Goha di Jaques Baratie, presentato a Cannes nel 1959, per incontrare Nacer Khemir, autore di Les Baliseurs du Desert, film di culto proposto da Enrico Ghezzi all'interno della programmazione di Fuori Orario e presentato quest'anno in versione restaurata 4K nella sezione Venezia Classici. La rassegna darà la possibilità di conoscere alcuni tra i più bei film tunisini degli ultimi tempi, come The last of Us di Ala Eddine Slim, premio opera prima Luigi De Laurentis alla Settimana della Critica Venezia 2016 e candidato all'Oscar per il miglior film in lingua straniera.

Il programma prevede poi Zeineb n'aime pas la neige della giovane e talentuosa regista tunisina Kaouther Ben Hnia, Traversées, primo lungometraggio di Mahmoud Ben Mahmoud, selezione officiale nella Mostra di Venezia 1982, e Tahar Cheriaa all'ombra del Baobab, ultimo documentario di Mohamed Challouf, sull'incontro tra i pionieri della Settima Arte in Africa e la nascita negli anni Sessanta del panafricanismo cinematografico che portò nel 1966 alla fondazione del primo festival d'Africa e del mondo arabo: Le Giornate Cinematografiche di Cartagine.

domenica 28

ore 17.30 Tahar Cheriaa all'ombra del baobab di Mohamed Challouf (2015, 69')

Questo film è il ritratto di Tahar Cheriaa, padre indiscusso del panafricanismo cinematografico e fondatore delle Giornate cinematografiche di Cartagine (J.C.C.), il primo festival cinematografico in Africa e nel mondo arabo (1966). È anche la storia della sua amicizia con i pionieri cinema africano, come Sembène Ousmane, Tawfikq Salah, Timité Bassori, Moustapha Alassane e molti altri che, all'indomani dell'indipendenza, hanno messo tutte le loro energie per creare le prime immagini autentiche dell'Africa post-coloniale e indicare la strada per una cinematografia africana capace di contribuire alla modernizzazione del continente assumendo la responsabilità delle proprie immagine, nella dignità e nel rispetto di sé.

Versione originale con i sottotitoli in italiano

19.00 Al Haimoune, les Baliseurs du desert di Nacer Khemir (1984, 95')

Un giovane insegnante viene inviato in un villaggio isolato del deserto tunisino, ma, invece di dedicarsi all'insegnamento, l'uomo scompare inseguendo enigmi e perdendosi nello spazio-tempo delle favole e delle leggende della secolare cultura araba. L'uomo si innamora della figlia dello sceicco e si lascia trasportare da questo mondo di sabbia e dai canti andalusi dei baliseurs: viandanti del deserto che sorgono dalla sabbia e nella sabbia spariscono, tracciando un'invisibile linea di separazione tra realtà e sogno.

Copia restaurata - Versione originale con i sottotitoli in italiano

ore 20.45 Incontro con Mohamed Challouf, Nacer Khemir, Ala Eddine Slim

a seguire The Last of US di Ala Eddine Slim (2016, 94')

N, un giovane subsahariano, attraversa il deserto per arrivare in nord Africa e realizzare il passaggio clandestino verso l'Europa. In Tunisia, dopo essere stato derubato, si trova in balia di se stesso. Decide di attraversare da solo il mare verso un paese europeo, ruba una barca e comincia la sua traversata. La barca smette di funzionare in mezzo al mare e da quel momento N vivrà una traversata speciale e unica: percorrerà degli spazi diversi e infiniti, farà degli incontri intensi ed effimeri e si troverà di fronte a un'immagine alterata di se stesso…

Versione originale con i sottotitoli in italiano

martedì 30

ore 17.30 Goha di Jaques Baratier (1959, 83')

Goha è un giovane ingenuo e povero che non si separa mai dal suo asino. Nel quartiere di Goha vive anche Taj-El-Ouloum, un vecchio saggio rispettato e ammirato da tutti. Il vecchio vuole risposarsi e sceglie la giovane e bellissima Fulla. Ma la ragazza si annoia nella nuova casa. La sua serva la presenta a Goha, che, ingannando la vigilanza paterna, torna a vederla ogni notte. Presto, lo scandalo scoppia...

Copia restaurata - Versione originale con i sottotitoli in italiano

ore 19.00 Zeineb n'aime pas la neige di Kaouther Ben Hnia (2016, 94')

2009. Zaineb ha nove anni e vive con la madre e il fratellino a Tunisi. Suo padre è morto in un incidente d'auto. Sua madre sta per iniziare una nuova vita con un uomo che vive in Canada. A Zaineb è stato detto che lì potrà finalmente vedere la neve! Ma il Canada non le ispira fiducia e lei non ama la neve. Coprendo sei anni della vita della piccola Zaineb e della sua vita familiare in completa mutazione, Zaineb non ama la neve è la storia di una iniziazione alla vita, al mondo degli adulti, raccontata attraverso gli occhi di una bambina che cresce fisicamente e matura emotivamente...

Versione originale con i sottotitoli in italiano

ore 20.45 Traversées di Mahmoud Ben Mahmoud (1982, 95')

Due immigrati sono intrappolati su un traghetto. Il primo è un intellettuale arabo, il secondo un goffo e squattrinato polacco. I due sono finiti nei guai perché hanno cercato di sbarcare a Dover senza permessi. Al polacco è stato rifiutato l'ingresso perché non ha soldi, all'arabo perché il suo visto è scaduto. Quando il traghetto ritorna verso il Belgio, loro punto di partenza, ricevono lo stesso trattamento dalle autorità belghe, che li lasciano bloccati sul battello…

Versione originale con i sottotitoli in italiano