Al Palazzo delle Esposizioni Bergman 100 e Cine 40

 

BERGMAN 100 
18 gennaio - 4 marzo 2018
Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema
Scalinata di via Milano 9 a, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

un progetto a cura di
Azienda Speciale Palaexpo, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, La Farfalla sul Mirino
 
in collaborazione con
Ambasciata di Svezia in Italia, Svenska Filminstitutet (Stoccolma), Ingmar Bergman Foundation (Stoccolma)
 
si ringraziano
BIM Distribuzione, Fondazione Cineteca di Bologna, Lab 80 film (Bergamo)
 
media partner
Quinlan.it - Rivista di critica cinematografica
 
evento ufficiale del centenario
 
Nell'atteso centenario della nascita, che tutto il mondo si appresta a celebrare, Bergman 100 rende omaggio al maestro svedese con una selezione dei suoi film più amati, capolavori senza tempo che hanno segnato l'intera storia del cinema e creato il mito di un autore ineguagliabile per ricchezza e complessità dei temi affrontati e per l'inesausta ricerca formale e filosofica. Ma la vera forza di Bergman, spesso sottovalutata, è quella di un approccio al cinema fortemente emotivo, vitale e empatico, lontano dal cliché di un'arte intellettuale e oscura e aperto invece al gioco, all'ironia, alla sperimentazione e alla sensualità. "Il rapporto di Bergman con il pubblico - ha scritto giustamente Scorsese - è piuttosto simile a quello di Hitchcock: diretto, immediato". Per comprendere appieno l'universo di questo artista fuori dal comune, la rassegna include poi diversi film e registi che nel corso della carriera Bergman ha indicato più volte come i suoi prediletti, da Chaplin a Fellini, da Tarkovskij a Murnau, da Sjöström a Dreyer: saranno loro gli ospiti speciali di questa straordinaria festa di compleanno, a cui ogni appassionato del grande cinema non può mancare.
 
Proiezioni in pellicola 35mm
 
Giovedì 18 gennaio, ore 21.00
IL SETTIMO SIGILLO
Det sjunde inseglet, Svezia, 1957, 96', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand
Reduce dalle crociate, un cavaliere trova la sua terra devastata dalla peste. Quando la Morte in persona viene a ghermirlo, l'uomo le propone una sfida a scacchi. Titolo emblematico dell'intera opera di Bergman e della sua portata filosofica, resta un punto di riferimento per generazioni di cinefili.
 
Venerdì 19 gennaio, ore 21.00
MONICA E IL DESIDERIO
Sommaren med Monika, Svezia, 1953, 96', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Harriet Andersson, Lars Ekborg
Entrambi giovanissimi e con una situazione familiare difficile, Monica e Harry si conoscono, si innamorano e decidono di lasciare tutto per vivere su un'isola deserta. Un film libero e sensuale, luminoso e malinconico al tempo stesso, che influenzò come pochi altri i cineasti della Nouvelle Vague.
 
Sabato 20 gennaio, ore 21.00
IL POSTO DELLE FRAGOLE
Smultronstället, Svezia, 1957, 91', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin
L'anziano professore Isak Borg deve ritirare un premio all'Università di Lund e, accompagnato dalla nuora, affronta un lungo viaggio in auto in cui farà i conti con il proprio passato. Un road movie esistenziale la cui straordinaria ricchezza espressiva ha contribuito alla nascita del cinema moderno.
 
Domenica 21 gennaio, ore 21.00
DIARIO DI UN CURATO DI CAMPAGNA
Journal d'un curé de campagne, Francia, 1951, 110', v.o. sott. it.
di Robert Bresson, con Claude Laydu, Nicole Ladmiral
Un giovane prete idealista finisce a fare il parroco in un paesino, dove deve scontrarsi con l'ostilità e la diffidenza della gente del posto. Fedele al romanzo di Bernanos, Bresson filma uno dei suoi film più celebri, a cui si ispirerà Bergman per Luci d'inverno, ma anche Scorsese per Taxi Driver.
 
Mercoledì 24 gennaio, ore 21.00
PERSONA
Persona, Svezia, 1966, 85', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Bibi Andersson, Liv Ullmann
L'attrice Elisabeth Vogler si è chiusa in un inspiegabile mutismo: ricoverata in ospedale, viene assistita dall'infermiera Alma, con cui nasce un rapporto complesso e ambiguo. Forse il film stilisticamente più audace del regista, ricco di invenzioni visive e narrative, con due protagoniste formidabili.
Il film sarà preceduto dal cortometraggio documentario
IMAGES FROM THE PLAYGROUND
Svezia, 2009, 29', v.o. sott. it. (video)
di Stig Björkman
Il documentario raccoglie rarissime immagini amatoriali girate sul set dei suoi film dallo stesso Bergman, svelando i retroscena (spesso scanzonati) dei suoi titoli più celebri. Accanto al regista compaiono i suoi attori prediletti, da Bibi Andersson a Liv Ullmann, da Max von Sydow a Ingrid Thulin.
 
Giovedì 25 gennaio, ore 21.00
CONVERSAZIONI PRIVATE
Enskilda samtal, Svezia, 1996, 130', v. it.
di Liv Ullmann, con Pernilla August, Max von Sydow
Afflitta dal senso di colpa per aver tradito il marito, Anna inizia una serie di incontri con lo zio pastore, scavando nei traumi del proprio passato. Già musa e compagna di Bergman, Ullmann porta sullo schermo una sceneggiatura del regista, dimostrando una sensibilità e un talento fuori dal comune.
 
Venerdì 26 gennaio, ore 21.00
FANNY E ALEXANDER
Fanny och Alexander, Svezia, 1982, 197', v. it.
di Ingmar Bergman, con Pernilla Allwin, Bertil Guve, Ewa Fröling
Raccontando la saga della famiglia Ekdhal, Bergman firma il suo maestoso testamento artistico, un compendio di sapore autobiografico in cui vita, arte, religione e filosofia si intrecciano senza scalfire la forza del racconto. Quattro premi Oscar, compreso quello al maestro della luce Sven Nykvist.
 
Domenica 28 gennaio, ore 21.00
IL CIRCO
The Circus, Usa, 1928, 71', didasc. it.
di Charlie Chaplin, con Charlie Chaplin, Merna Kennedy
Scambiato per un ladro, Charlot si nasconde in un circo, dove involontariamente riscuote un enorme successo come clown. In un periodo molto travagliato a livello personale, Chaplin riesce comunque a girare un film modernissimo, esilarante e con un ritmo perfetto, adorato da Bergman e Fellini.
 
Martedì 30 gennaio, ore 21.00
CRISI
Kris, Svezia, 1946, 93', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Dagny Lind, Marianne Löfgren
Nelly ha 18 anni e vive in un paesino con la madre adottiva. Quando si fa viva a sorpresa la madre naturale, che l'aveva abbandonata, la ragazza decide di seguirla a Stoccolma. Debutto alla regia di Bergman, ancora acerbo e funestato da molti imprevisti sul set, eppure da riscoprire assolutamente.
 
Mercoledì 31 gennaio, ore 21.00
UN'ESTATE D'AMORE
Sommarlek, Svezia, 1951, 96', v.o. sott it.
di Ingmar Bergman, con Maj-Britt Nilsson, Birger Malmsten
Marie, una ballerina, si vede consegnare in teatro il diario di Erik, il suo primo amore, che la fa tornare con i ricordi a quell'estate indimenticabile. "Vedere questo film", scrisse Truffaut, "fu un evento eccezionale. È la sua naturalezza che mi ha convinto di poter scrivere dialoghi per il cinema".
 
Giovedì 1° febbraio, ore 21.00
CON LE MIGLIORI INTENZIONI
Den goda viljan, Svezia, 1992, 180', v. it.
di Bille August, con Pernilla August, Max von Sydow
Scritto da Bergman, il film rievoca l'incontro tra i genitori del regista (uno spiantato studente di teologia e una ricca borghese), nonché l'opposizione al matrimonio delle rispettive famiglie. Diretto da Bille August e interpretato da un cast superlativo, vinse una meritata Palma d'Oro a Cannes.
 
Venerdì 2 febbraio, ore 21.00
ANDREJ RUBLËV
Andrej Rublëv, Urss, 1966, 185', v.o. sott. it.
di Andrej Tarkovskij, con Anatolij Solonicyn, Ivan Lapikov
Otto momenti nella vita di Andrej Rublëv, il maggiore pittore di icone della Russia medievale. Opera di sconvolgente forza e bellezza, osteggiata all'epoca dal governo sovietico ma acclamata nel tempo come uno dei capolavori di Tarkovskij, a detta di Bergman "il regista più grande di tutti".
 
Sabato 3 febbraio, ore 21.00
LA FONTANA DELLA VERGINE
Jungfrukällan, Svezia, 1960, 89', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Max von Sydow, Gunnel Lindblom
Nella Svezia medievale, una giovane viene stuprata e assassinata da tre pastori che, per sfuggire alla cattura, si rifugiano ignari proprio dai genitori della ragazza. Bergman mette in campo una potenza visiva e drammatica inaudita per un film tuttora scioccante sulla fede, la vendetta e l'innocenza.
 
Domenica 4 febbraio, ore 21.00
IL PORTO DELLE NEBBIE
Le Quai des brumes, Francia, 1938, 91', v. it.
di Marcel Carné, con Jean Gabin, Michel Simon
Jean, un disertore, vuole lasciare la Francia insieme alla bella Nelly, ma prima è costretto a uccidere il suo tutore e aguzzino Zabel. Pietra miliare del realismo poetico e anticipatore del noir americano, è un film di rara perfezione grazie ai talenti riuniti di mostri sacri come Carnè, Prevert e Gabin.
 
Giovedì 8 febbraio, ore 21.00
LA STRADA
Italia, 1954, 104'
di Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina
L'ingenua Gelsomina è venduta a Zampanò, un rude artista di strada che la porta con sé in giro per l'Italia. Quando Zampanò uccide il Matto, un funambolo gentile amico della ragazza, questa troverà la forza di fuggire. Vincitore dell'Oscar, è il capolavoro che ha rivelato al mondo il genio di Fellini.
 
Venerdì 9 febbraio, ore 21.00
SUSSURRI E GRIDA
Viskningar och rop, Svezia, 1972, 91', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Harriet Andersson, Ingrid Thulin, Liv Ullmann
In una villa isolata, Agnes sta vivendo i suoi ultimi giorni assistita da una giovane domestica e dalle due sorelle, mentre riaffiorano i ricordi del passato. Anche grazie a un cast magnifico, Bergman non ha paura di scavare nell'animo umano a profondità inimmaginabili per il cinema prima di allora.
 
Sabato 10 febbraio, ore 21.00
IL CARRETTO FANTASMA
Körkarlen, Svezia, 1921, 98' (18fps), didasc. it.
di Victor Sjöström, con Victor Sjöström, Hilda Borgström
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Antonio Coppola
Nella notte di capodanno, un vecchio alcolizzato vicino alla morte rivive alcuni episodi della sua vita passata, trovando infine la strada della redenzione. Il film più celebre di Sjöström ancora stupisce per l'uso magistrale del flashback, degli effetti speciali e di inquadrature innovative. Imperdibile.
 
Domenica 11 febbraio, ore 21.00
SORRISI DI UNA NOTTE D'ESTATE
Sommarnattens leende, Svezia, 1955, 108', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Eva Dahlbeck, Gunnar Björnstrand
L'avvocato Fredrik Egerman ha sposato una donna giovanissima, corteggiata anche dal nipote, ma intanto frequenta un'attrice sua ex amante, a sua volta impegnata con un conte… Commedia degli equivoci effervescente e coltissima, fece conoscere Bergman al mondo per il successo al Festival di Cannes.
 
Martedì 13 febbraio, ore 21.00
LA NOTTE
Italia, 1961, 122'
di Michelangelo Antonioni, con Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau
Il matrimonio tra Giovanni e Lidia è in crisi, ma dopo una festa notturna passata tra flirt deludenti e vagabondaggi, i due riusciranno a ritrovarsi. Antonioni sovverte il racconto tradizionale grazie a una regia capace di captare atmosfere e emozioni in un modo che rivoluzionerà il linguaggio del cinema.
 
Mercoledì 14 febbraio, ore 21.00
LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO
La passion de Jeanne d'Arc, Francia, 1928, 97' (20fps), didasc. it.
di Carl Theodor Dreyer, con Renée Falconetti, Antonin Artaud
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Antonio Coppola
Accusata di eresia, Giovanna d'Arco deve affrontare gli interrogatori e la violenza del tribunale ecclesiastico, fino a una tragica sentenza. Totem della critica mondiale, l'opera di Dreyer resta all'altezza della sua leggenda, una reinvenzione radicale dello spazio cinematografico che ha fatto epoca.
 
Giovedì 15 febbraio, ore 21.00
LA PRIGIONE
Fängelse, Svezia, 1948, 98', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Doris Svedlund, Birger Malmsten
Thomas, giornalista e scrittore, vorrebbe realizzare un film su una giovane prostituta, ma i rapporti tra i due si complicano in un intreccio fatale tra arte e vita. È forse il primo film in cui un giovane Bergman mette a fuoco la sua poetica, affrontando molti temi che torneranno nelle opere più mature. 
 
Venerdì 16 febbraio, ore 21.00
LA LEGGENDA DI GÖSTA BERLING
Gösta Berling saga, Svezia, 1924, 180' (18fps), didasc. it.
di Mauritz Stiller, con Lars Hanson, Greta Garbo
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Antonio Coppola
Scacciato dalla sua parrocchia per alcolismo, Gösta si aggrega a una confraternita di avventurieri chiassosi e festaioli, al servizio di una nobildonna. Canto del cigno dell'epoca d'oro del muto svedese, aprì le porte di Hollywood a Stiller e alla sua scoperta Greta Gustafsson, presto ribattezzata Garbo.
 
Sabato 17 febbraio, ore 21.00
IL SILENZIO
Tystnaden, Svezia, 1963, 96', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Ingrid Thulin, Gunnel Lindblom
Durante un viaggio all'estero, due sorelle si fermano in una cittadina misteriosa dove nessuno parla lingue comprensibili. La tensione fra di loro, accentuata dalla convivenza, esplode. Tra i film più criptici e insieme coraggiosi del regista, con una forte componente onirica che affascina e sconcerta.
 
Domenica 18 febbraio, ore 21.00
COME IN UNO SPECCHIO
Såsom i en spegel, Svezia, 1961, 89', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Harriet Andersson, Max von Sydow
Karin è stata dimessa da una clinica psichiatrica e passa le vacanze con il padre, il fratello e il marito. Ma i rapporti tra i quattro sono più complessi di quanto sembri. Riflessione struggente sull'incomunicabilità e il silenzio di Dio, fece scoprire a Bergman l'isola di Fårö (e vincere il secondo Oscar).
 
Mercoledì 21 febbraio, ore 21.00
LUCI D'INVERNO
Nattvardsgästerna, Svezia, 1963, 81', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Ingrid Thulin, Gunnar Björnstrand
Dopo la morte della moglie, un pastore protestante capisce di aver perso la fede e di essere ormai incapace di aiutare il prossimo. Fedele a una messinscena di grande austerità, Bergman racconta con commozione la crisi emotiva e spirituale di un uomo, con un finale aperto entrato nella storia del cinema.
 
Giovedì 22 febbraio, ore 21.00
ANNI DI PIOMBO
Die bleierne Zeit, Germania Ovest, 1981, 106', v. it.
di Margarethe von Trotta, con Jutta Lampe, Barbara Sukowa
Negli anni Settanta Julianne è una giornalista, mentre la sorella Marianne milita clandestinamente nella lotta armata. Quando quest'ultima muore in carcere, Julianne inizia a indagare… Ispirato alla storia delle sorelle Ensslin, vinse il Leone d'Oro a Venezia e diede il nome a un'intera epoca.
 
Sabato 24 febbraio, ore 21.00
PERSONA (replica)
Persona, Svezia, 1966, 85', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Bibi Andersson, Liv Ullmann
L'attrice Elisabeth Vogler si è chiusa in un inspiegabile mutismo: ricoverata in ospedale, viene assistita dall'infermiera Alma, con cui nasce un rapporto complesso e ambiguo. Forse il film stilisticamente più audace del regista, ricco di invenzioni visive e narrative, con due protagoniste formidabili.
 
Domenica 25 febbraio
ore 18.00
IL POSTO DELLE FRAGOLE (replica)
Smultronstället, Svezia, 1957, 91', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin
L'anziano professore Isak Borg deve ritirare un premio all'Università di Lund e, accompagnato dalla nuora, affronta un lungo viaggio in auto in cui farà i conti con il proprio passato. Un road movie esistenziale la cui straordinaria ricchezza espressiva ha contribuito alla nascita del cinema moderno.
 
ore 21.00
DOPO LA PROVA
Efter repetitionen, Svezia, 1983, 70', v. it.
di Ingmar Bergman, con Erland Josephson, Lena Olin
Durante le prove per la messinscena de Il sogno di Strindberg, un regista si abbandona ai ricordi parlando con una giovane attrice, Anna, di cui anni prima aveva amato la madre. Sospeso tra finzione e realtà, il film ricapitola i classici temi bergmaniani in un gioiello di drammaturgia da camera.
 
Martedì 27 febbraio, ore 21.00
AURORA
Sunrise, Usa, 1927, 80', didasc. it.
di Friedrich Wilhelm Murnau, con George O'Brien, Janet Gaynor
Irretito da una donna di città, un giovane contadino lascia la famiglia e tenta di annegare la moglie, ma finisce per ricredersi e iniziare una nuova vita. Una delle vette del genio di Murnau e di tutto il cinema muto, una pietra miliare che Truffaut non esitò a definire "il più bel film mai girato".
 
Mercoledì 28 febbraio, ore 21.00
IL VOLTO
Ansiktet, Svezia, 1958, 100', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Max von Sydow, Ingrid Thulin
Per vendicarsi dell'arresto e degli scherni da parte di un medico e di un poliziotto, un illusionista che pratica l'ipnotismo ordisce insieme ai soci un piano diabolico. Bergman celebra la forza dell'arte e della finzione contro l'aridità del potere, in uno dei suoi film più atipici e affascinanti.
 
Giovedì 1° marzo, ore 21.00
L'INFEDELE
Trolösa, Svezia, 2000, 155', v. it.
di Liv Ullmann, con Lena Endre, Erland Josephson
Marianne e Markus sono felicemente sposati, ma la donna inizia a frequentare un amico di lui, David: l'inaspettata relazione a tre si trasforma presto in tragedia. Dopo Conversazioni private, Ullmann torna a dirigere un copione firmato da Bergman, ricreandone fedelmente l'universo emotivo e stilistico.
 
Sabato 3 marzo, ore 21.00
IL SETTIMO SIGILLO (replica)
Det sjunde inseglet, Svezia, 1957, 96', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand
Reduce dalle crociate, un cavaliere trova la sua terra devastata dalla peste. Quando la Morte in persona viene a ghermirlo, l'uomo le propone una sfida a scacchi. Titolo emblematico dell'intera opera di Bergman e della sua portata filosofica, resta un punto di riferimento per generazioni di cinefili.
 
Domenica 4 marzo
ore 18.00
LA FONTANA DELLA VERGINE (replica)
Jungfrukällan, Svezia, 1960, 89', v.o. sott. it.
di Ingmar Bergman, con Max von Sydow, Gunnel Lindblom
Nella Svezia medievale, una giovane viene stuprata e assassinata da tre pastori che, per sfuggire alla cattura, si rifugiano ignari proprio dai genitori della ragazza. Bergman mette in campo una potenza visiva e drammatica inaudita per un film tuttora scioccante sulla fede, la vendetta e l'innocenza.
 
ore 21.00
RASHOMON
Rashōmon, Giappone, 1950, 88', v. it.
di Akira Kurosawa, con Toshirō Mifune, Machiko Kyō
Un bandito è accusato di aver ucciso un samurai e di averne violentato la moglie, ma la versione dell'accaduto che dà ciascun testimone è diversa dall'altra. Il capolavoro "pirandelliano" che aprì la strada in Occidente a Kurosawa e al cinema giapponese. Leone d'Oro e Oscar per il Miglior film straniero.
 

 
 
A QUALCUNO PIACE CLASSICO
appunti di storia del cinema
settima edizione
 
24 ottobre 2017 - 29 maggio 2018
Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
 
Un evento promosso da:
Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale
Azienda Speciale Palaexpo
La Farfalla sul Mirino
 
 
Torna per il settimo anno l'appuntamento con A Qualcuno Piace Classico, la rassegna al Palazzo delle Esposizioni che propone nel corso della stagione capolavori e chicche della storia del cinema da riscoprire in sala e in pellicola 35mm, come sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Dal 24 ottobre fino al 29 maggio 2018 sfileranno sul grande schermo per la gioia di ogni cinefilo i film di maestri come Kurosawa o Renoir, Ėjzenštejn o Lubitsch, Ford o Losey, solo per citarne alcuni: film che non solo non hanno perso niente della loro forza straordinaria, ma risultano spesso più attuali di tanto cinema contemporaneo.
 
Promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, dall'Azienda Speciale Palaexpo e da La Farfalla sul Mirino, la manifestazione sarà inaugurata martedì 24 ottobre alle 21.00 da Re per una notte di Martin Scorsese, commedia di culto con Robert De Niro che vuole essere anche un omaggio a Jerry Lewis, recentemente scomparso, in uno dei ruoli più insoliti e riusciti della sua carriera. Il cinema di Hollywood è al suo meglio anche in molti altri titoli in programma, dall'epico Duello al sole, con l'infuocata storia d'amore tra Gregory Peck e Jennifer Jones, all'esilarante La signora di mezzanotte con Claudette Colbert, da Un albero cresce a Brooklyn, opera prima di Elia Kazan, al raro I giorni del vino e delle rose, film drammatico firmato a sorpresa da Blake Edwards dopo Colazione da Tiffany e considerato oggi uno dei suoi capolavori. Da non dimenticare poi un classico della fantascienza come La cosa da un altro mondo, a cui farà da contraltare anche l'inglese Hallucination, firmato da Joseph Losey.
 
Un giovane Kurosawa è in cartellone con L'angelo ubriaco, suo primo film interpretato da Toshirō Mifune, mentre per Ėjzenštejn è stato scelto uno dei capolavori della maturità, Ivan il Terribile, vetta dell'arte e della riflessione teorica del grande regista sovietico. In programma anche la leggendaria coppia Powell e Pressburger con Narciso Nero, premio Oscar per la sensazionale fotografia di Jack Cardiff, ma anche un'altra coppia di autori come Joel e Ethan Coen, il cui Crocevia della morte entra di diritto nella schiera dei nuovi classici. Per festeggiare infine il 90esimo anniversario della nascita di Marco Ferreri gli spettatori potranno infine riscoprire uno dei suoi primi film girati in Spagna, lo spassoso (e perfido) El Cochecito.
 

 

 
Martedì 24 ottobre, ore 21.00
RE PER UNA NOTTE
(The King of Comedy, Usa 1983)
di Martin Scorsese, con Robert De Niro, Jerry Lewis, Sandra Bernhard
colore, durata: 109', 35mm versione italiana
Aspirante comico incompreso, Rupert Pupkin sogna di partecipare allo show del celebre Jerry Langford e per riuscire nell'impresa arriverà a rapire il suo idolo. Una commedia caustica e esilarante, che racconta senza mezzi termini il cinismo del mondo dello spettacolo e quell'ossessione per la celebrità divenuta ormai un fenomeno globale. Gara di bravura tra De Niro e Jerry Lewis, quest'ultimo in uno dei suoi ruoli migliori.
 
Martedì 7 novembre, ore 21.00
L'ANGELO UBRIACO
(Yoidore tenshi, Giappone 1948)
di Akira Kurosawa, con Takashi Shimura, Toshirō Mifune
b/n, durata: 98', 35mm VO sott. Italiani
Nei bassifondi della Tokyo del dopoguerra nasce una singolare amicizia tra un giovane gangster malato di tubercolosi e un medico alcolizzato che cerca di salvarlo. Kurosawa stesso ricorderà questo film come il primo girato senza condizionamenti e censure, non a caso destinato a diventare uno dei suoi capolavori più amati. Takashi Shimura e l'esordiente Toshirō Mifune si confermeranno gli attori prediletti dal grande regista per molti anni a venire.
 
Martedì 21 novembre, ore 21.00
LA COSA DA UN ALTRO MONDO
(The Thing from Another World, Usa 1951)
di Christian Nyby e Howard Hawks, con Kenneth Tobey, Margaret Sheridan
b/n, durata: 87', 35mm versione italiana
Presso una base americana del Polo Nord viene ritrovato un disco volante, in cui si nasconde una creatura aliena prigioniera del ghiaccio. A causa di una fatale distrazione, il blocco si scioglie e la "cosa" riprende vita… Titolo di culto della fantascienza degli anni '50, fu firmato dal montatore Nyby ma girato in gran parte da Hawks, la cui maestria in generi come noir e commedia imprime al film una sorprendente originalità. Rifatto da Carpenter nel 1982.
 
Martedì 5 dicembre, ore 21.00
LA CAGNA
(La chienne, Francia 1931)
di Jean Renoir, con Michel Simon, Georges Flamant, Janie Marèse
b/n, durata: 91', 35mm VO sott. Italiani
Un impiegato parigino, succube della moglie, incontra per caso una prostituta e se ne innamora perdutamente. Consigliata dal suo amante, la donna cercherà di sfruttare la situazione, ma le conseguenze saranno drammatiche. Capolavoro del noir in anticipo sui tempi (Fritz Lang ne farà un remake con La strada scarlatta), tiene insieme suspense, realismo e critica sociale, oltre a quell'umorismo amaro tipico del miglior Renoir.
 
Martedì 9 gennaio, ore 21.00
LA SIGNORA DI MEZZANOTTE
(Midnight, Usa 1939)
di Mitchell Leisen, con Claudette Colbert, Don Ameche, John Barrymore
b/n, durata: 94', 35mm VO sott. Italiani
Arrivata a Parigi senza un soldo, una ballerina americana viene ingaggiata da un ricco aristocratico affinché seduca il corteggiatore di sua moglie. Alla fine, però, ad avere la meglio nel conquistare il cuore della ragazza sarà un umile tassista. Scritto da due mostri sacri come Billy Wilder e Charles Brackett e interpretato da un cast memorabile, La signora di mezzanotte resta una delle commedie più spassose e intelligenti mai prodotte dalla Hollywood classica.
 
 
Martedì 23 gennaio, ore 21.00
I GIORNI DEL VINO E DELLE ROSE
(Days of Wine and Roses, Usa 1962)
di Blake Edwards, con Jack Lemmon, Lee Remick
b/n, durata: 117', 35mm VO sott. Italiani
Joe e Kirsten sono felicemente sposati, ma lo stress e le frustrazioni quotidiane li spingono a iniziare a bere per distrarsi. Quello che era cominciato come un liberatorio gioco di coppia diventa tuttavia una terribile dipendenza per entrambi… Dopo Colazione da Tiffany, Edwards sorprende il pubblico con un dramma di grande impatto, rivalutato negli anni come una delle sue prove migliori. Oscar a Henry Mancini per la canzone originale.
 
Martedì 6 febbraio, ore 21.00
IVAN IL TERRIBILE
(Ivan Groznyj, Urss 1944)
di S.M. Ėjzenštejn, con Nikolaj Čerkasov, Lyudmila Tselikovskaya
b/n, durata: 96', 35mm versione italiana
Incoronato zar di tutte le Russie, Ivan IV accentra il potere nelle sue mani, grazie a una politica spietata e al suo grande carisma. Ma i nobili Boiardi, timorosi di perdere i loro privilegi, ordiscono un complotto alle sue spalle. Primo capitolo di una trilogia mai conclusa, il film è una delle vette assolute dell'arte e delle teorie estetiche di Ėjzenštejn, una riflessione sconvolgente sul potere affidata a immagini di forza indelebile.
 
Martedì 20 febbraio, ore 21.00
LA CROCE DI FUOCO
(The Fugitive, Usa 1947)
di John Ford, con Henry Fonda, Dolores del Río, Pedro Armendáriz
b/n, durata: 104', 35mm versione italiana
In un paese del Centro America scosso da una rivoluzione, un prete perseguitato decide di fuggire, aiutato da una donna e un bandito. Alla fine, però, capirà che la sua missione gli impone di restare e andare incontro al suo destino. Un Ford poco conosciuto e assolutamente da riscoprire, con un cast straordinario e l'apporto di due giganti del cinema messicano come il regista Emilio Fernández, qui in veste di produttore, e l'operatore Gabriel Figueroa.
 
Martedì 6 marzo, ore 21.00
HALLUCINATION
(The Damned, Gb 1963)
di Joseph Losey, con Macdonald Carey, Oliver Reed
b/n, durata: 86', 35mm versione italiana
Un americano in viaggio in Inghilterra convince una ladruncola che lo aveva assalito ad abbandonare la sua banda e seguirlo, ma il fratello di lei si mette sulle loro tracce. Finiranno per caso in una grotta dove vivono come prigionieri degli strani bambini, frutto di un esperimento nucleare. A metà tra film di genere e cinema d'autore, è uno dei titoli di Losey più atipici e perturbanti, diventato negli anni un'opera di culto anche grazie al suo sensazionale fascino visivo.
 
Martedì 20 marzo, ore 21.00
NARCISO NERO
(Black Narcissus, Gb 1947)
di Michael Powell e Emeric Pressburger, con Deborah Kerr, Jean Simmons
colore, durata: 100', 35mm VO sott. Italiani
Un gruppo di giovani monache deve creare un convento sulle cime dell'Himalaya, un luogo impervio e sospeso nel tempo. L'isolamento, il rapporto difficile con i nativi e con un ufficiale inglese portano alla ribalta pulsioni e ricordi sopiti, trascinando infine il luogo nella follia e nella violenza. Pietra miliare nell'uso espressivo del colore, il film racconta il conflitto tra volontà idealistica e passioni terrene con una forza che ancora oggi lascia a bocca aperta.
 
 
Martedì 3 aprile, ore 21.00
DUELLO AL SOLE
(Duel in the Sun, Usa 1946)
di King Vidor, con Jennifer Jones, Gregory Peck, Joseph Cotten
colore, durata: 128', 35mm versione italiana
Due fratelli, il violento e sensuale Lew e il compassato Jack, si contendono l'amore di una splendida meticcia, ma le conseguenze saranno fatali. Grande scandalo all'epoca per questo film torrido e barocco, alla cui direzione si avvicendarono vari registi sotto l'egida di un produttore di genio come Selznick. Peck e Jennifer Jones sono eccezionali nel dare corpo a una delle storie di amour fou più appassionanti della Hollywood classica.
 
Martedì 17 aprile, ore 21.00
MATRIMONIO IN QUATTRO
(The Marriage Circle, Usa 1924)
di Ernst Lubitsch, con Florence Vidor, Monte Blue, Adolphe Menjou
b/n, durata: 100' (20fps), 35mm muto con didascalie italiane e inglesi
Il matrimonio tra il professor Stock e sua moglie Mizzi è piuttosto agitato e la donna prova a sedurre il marito dell'amica Charlotte, a sua volta alle prese con un giovane corteggiatore. Il tocco di Lubitsch è al suo meglio in questo malizioso gioco delle coppie, "un vero e proprio manuale di regia cinematografica in cui gli oggetti, il gioco delle entrate e delle uscite, gli equivoci e gli stessi movimenti di macchina scandiscono il film in modo perfetto" (Fink).
 
Mercoledì 2 maggio, ore 21.00
UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN
(A Tree Grows in Brooklyn, Usa 1945)
di Elia Kazan, con Dorothy McGuire, Joan Blondell
b/n, durata: 128', 35mm VO sott. Italiani
All'inizio del Novecento, una famiglia irlandese trapiantata a Brooklyn sopravvive come può, tra un padre affettuoso ma dedito all'alcol e una madre incinta del terzo figlio e decisa a combattere per un futuro migliore. Clamoroso debutto registico di Elia Kazan, il film riscosse un successo enorme, seguendo lo spirito del neorealismo nell'attenzione sociale, ma senza rinunciare alla forza narrativa del miglior cinema hollywoodiano.
 
Martedì 15 maggio, ore 21.00
EL COCHECITO
(Spagna 1960)
di Marco Ferreri, con José Isbert, Pedro Porcel
b/n, durata: 86', 35mm versione italiana
Invidioso dell'amico invalido, l'anziano Don Anselmo vuole a tutti i costi una carrozzella a motore, ma i suoi familiari non acconsentono a comprargliela. La otterrà malgrado tutto, arrivando a fare una strage pur di mantenerla… Il terzo film di Ferreri è una denuncia radicale dell'ipocrisia borghese sotto il regime franchista, grazie a uno stile corrosivo e esilarante, che fa spesso il verso al buonismo neorealista e si riallaccia idealmente al miglior Buñuel.
 
Martedì 29 maggio, ore 21.00
CROCEVIA DELLA MORTE
(Miller's Crossing, Usa 1990)
di Joel Coen, con Gabriel Byrne, John Turturro, Albert Finney
colore, durata: 115', 35mm versione italiana
Tom Reagan, tirapiedi di un boss della mala d'origine irlandese, si trova invischiato in una lotta fra bande criminali che coinvolge anche Verna, l'amante del capo, e il fratello di lei, un bookmaker colpevole di aver truffato la mafia italiana. Ancora al massimo della forma, i fratelli Coen si ispirano a Hammett per smontare e ricostruire il gangster movie con intelligenza e un gusto visivo sopraffino, anticipando tanto cinema americano degli anni '90.
 
 
Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
I posti verranno assegnati a partire da un'ora prima dell'inizio di ogni proiezione
Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card
L'ingresso non sarà consentito a evento iniziato
 
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