Fondo Giuseppe De Santis

 

Il nucleo più consistente del fondo è costituito da 176 fra sceneggiature, soggetti, trattamenti originali - spesso manoscritti - di film realizzati e non, e dall'archivio privato del regista. Esso comprende la corrispondenza intrattenuta dalla fine degli anni '40 fino ai suoi ultimi momenti di vita. Si tratta di lettere, telegrammi e cartoline ricevute da amici, attori e registi (citiamo solo ad esempio Raf Vallone, Serge Reggiani, Carlo Lizzani, Gillo Pontecorvo, Bertolt Brecht, Joris Ivens), da numerosi intellettuali italiani e stranieri (Libero de Libero, Pietro Ingrao, Georges Sadoul, Jorge Amado ed altri) conosciuti e frequentati durante la sua lunga e multiforme attività artistica.


Giuseppe De Santis (1917-1997) - Regista e sceneggiatore. Diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, attivo collaboratore della rivista «Cinema» si accosta fin dagli anni '40 a un gruppo di intellettuali antifascisti che approderanno alla militanza nel PCI. Dopo alcune collaborazioni con Luchino Visconti e Roberto Rossellini, debutta nella regia nel 1948, e firma alcuni tra i film più importanti del neorealismo italiano: "Caccia tragica" (1947), "Riso amaro" (1949), "Roma ore 11" (1952). Per molti anni è stato docente di Regia e Recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia.