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575 – Bianco e Nero

575 - Bianco e nero

Con il numero 575 «Bianco e Nero» si rinnova nella gestione, nella veste grafica e  in  parte  anche  nell’approccio  critico.  La  nuova  direzione  è  affidata  ad  Alberto Crespi che ha accettato la «scommessa» di conciliare la  tradizionale impostazione  storico-scientifica  con  una  maggiore  attenzione  all’attualità.  Per  attualità  non  si  intende soltanto il cinema nostro contemporaneo ma

574 – Bianco e Nero

La prima stanza del numero 574, è una monografia dal titolo Nel turbine della cinematografia. Annie Vivanti e lo schermo che comprende, oltre a uno scritto di Vivanti stessa, Laude al cinematografo (pubblicato per la prima volta nel 1917), i contributi di tre studiose che indagano differenti aspetti dell’opera della scrittrice. Beatrice Manetti indaga l’importanza

573 – Bianco e Nero

573 - Bianco e Nero

«C’è un interrogativo che proprio la scena contemporanea solleva: che cosa è diventato il cinema nell’epoca della cultura visuale, se l’immagine cinematografica ha perso in parte la propria autonomia per farsi parte delle dinamiche di elaborazione visuale dell’esperienza umana, in una vertiginosa trasformazione del mondo in immagine?» «Bianco e Nero» vuole concorrere alla discussione con

572 – Bianco e Nero

572 - Bianco e Nero

Il numero 572 della rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia «Bianco e Nero», è a carattere monografico, dedicato al rapporto intercorso nel nostro Paese tra il mezzo espressivo cinematografico e gli altri media audiovisivi, in progressiva e conflittuale contrapposizione già nel corso degli anni settanta. Pochi periodi come gli anni Settanta hanno stimolato in modo

Bianco e Nero – 570

570 - Bianco e Nero

Il nuovo numero della rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia “Bianco e Nero”, anche questo a carattere monografico, è dedicato al contributo creativo delle donne alla cultura cinematografica e all’industria del cinema nell’epoca della sua prima esistenza, quella del muto. Il contributo delle donne allo sviluppo dell’industria e della cultura cinematografica del periodo muto è

Bianco e Nero – 569

569 - Bianco e Nero

Il fascicolo, curato da Alessia Cervini e Roberto De Gaetano che presenteranno il volume, esibisce questa volta un impianto interamente monografico e denomina la raccolta dei saggi Attualità di Ejzenštejn, configurandosi come una sorta di ricognizione, ampia e articolata, del valore al presente, del pensiero teorico e della pratica artistica del grande autore sovietico. Figura

Bianco e Nero – 568

568

Il fascicolo 568, presentato nel mese di aprile nell’ambito del Film Forum di Udine, consiste in un’ampia monografia dal titolo “Il cinema nell’epoca del videofonino” curata dal professor Roger Odin (Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3). Il dibattito sul digitale porta con sé tantissimi interrogativi, fra questi, molti riguardano la possibilità di fare riprese con il

Storia del cinema italiano volume XIII – 1977-1985

Storia del cinema italiano - Volume XIII

Volume XIII 1977-1985 a cura di Vito Zagarrio Indice Introduzione Dopo la morte dei padri. Dagli anni della crisi agli albori della rinascita, Vito Zagarrio Grande e piccolo schermo Il cinema prodotto dal la tv e per la tv, Giuseppe Cereda, Giacomo Lopez «Padre padrone» e «L’albero degli zoccoli», Bruno Torri «Il mistero di Oberwald»,

Storia del cinema italiano volume XII – 1970/1976

Storia del cinema italiano - Volume XII

Storia del cinema italiano volume XII – 1970/1976 a cura di Flavio De Bernardinis Introduzione 1970-1976: appunti per una mutazione, Flavio De Bernardinis I generi I generi cinematografici: lo specchio della mutazione, Vincenzo Buccheri Dario Argento e i thriller argentiani, Pier Maria Bocchi La soggettiva dell’assassino, Riccardo Ponis L’allegra parabola del western italiano, Alberto Pezzotta