Il numero 586 di «Bianco e Nero» è dedicato alla figura di Alida Valli, “l’attrice più amata dagli italiani” come ricordò Dino Risi. “Negli anni Quaranta in Italia scoppia la “vallifilia” […]. Una carriera straordinaria, dall’Italia a Hollywood e poi attraverso l’Europa, all’insegna della ecletticità e della disponibilità al cambiamento: da “fidanzatina degli italiani” a
Il numero 585 è dedicato agli anni Ottanta ed è a cura di Luca Malvasi. «Il 2016 sarà probabilmente ricordato come il momento in cui il rilancio degli anni Ottanta, solo anticipato nel quinquennio precedente, è entrato ufficialmente nella sua fase “istituzionale”, superando la condizione di fenomeno di costume […] per diventare un progetto ben
Il numero 584 ospita una monografia sul montaggio in Italia ai tempi del digitale curata da Federico Vitella. Primo numero che vede la direzione scientifica di Mariapia Comand. «Che impatto ha avuto l’aggiornamento tecnologico della postproduzione su un mercato in contrazione da anni? In che misura i vantaggi teorici del digitale hanno movimentato un comparto
Qualche giorno fa un cinefilo e intellettuale di lunga data mi spiegava che «Bianco e Nero» aveva rappresentato per lui il mezzo attraverso il quale passare da un amore ingenuo e impressionistico per il cinema a una partecipazione piena, consapevole e critica. Raccontava che, ragazzino ai primi anni ’40, correva in libreria per comprare «Bianco
Il numero 582-583 chiude il 2015 con un’ampia monografia dal titolo Tracciati autobiografici tra cinema, arte e media: «L’idea di questo numero di “Bianco e Nero” è nata nel 2014 dalla visione, nel giro di pochi giorni, di due film: Le meraviglie di Alice Rohrwacher e Incompresa di Asia Argento, rappresentanti dell’Italia al festival di
Il numero 581 ospita una monografia sullo stardom nel cinema italiano, curata da Giulia Carluccio e Andrea Minuz. «Stardom è una parola difficile, un termine tecnico degli studi accademici sul cinema. Non è sinonimo di “star system”, espressione che definisce una struttura industriale, una cinematografia che basa sulla costruzione e sulla popolarità delle star la
Il numero 580 è l’ultimo del 2014, anno dell’addio alla pellicola. Ed è proprio questo il tema della monografia del numero, curata da Mariapia Comand. I film sono girati, montati e proiettati in digitale. Ma ci sono ancora “sacche di resistenza”, che vedono in prima linea Loach e Tarantino. «Senza demonizzare nulla e nessuno, in
Gli alieni, i cavalier, l’arme gli orrori, è il titolo della monografia ospitata nel fascicolo 579 di «Bianco e nero». Questo lo spunto: «Non abbiamo una grande tradizione in generi quali la fantascienza e l’horror, per non parlare del fantasy che oggi è il genere portante dell’audiovisivo mondiale, dal Signore degli anelli al Trono di
Il numero 578 di «Bianco e Nero» ospita un’ampia monografia dal titolo I magnifici set, ed è quasi esclusivamente dedicato al lavoro delle Film Commission e alla nuova “geografia”, produttiva e narrativa, che grazie ad esse si sta imponendo nel cinema e nella televisione del nostro paese. Tale argomento viene declinato non solo dal punto
Il 2013 della rivista “Bianco e Nero” del CSC si conclude con un fascicolo doppio, il 576-577 (maggio/dicembre), che esce in concomitanza con l’evento palermitano C’era una volta in Sicilia. I 50 anni del Gattopardo. Il numero infatti ha una prima parte dedicata al capolavoro di Luchino Visconti, con contributi di registi come Roberto Andò