Ogni mese proponiamo in offerta tre titoli del nostro catalogo editoriale.
Gianni Amelio. Le chiavi del cinema
Fa parte di «Bianco e nero: rivista quadrimestrale del Centro sperimentale di cinematografia», a. 84, n. 605, gen-apr 2023
autore: Emanuela Martini (a cura di)
anno: 2023
pagine: 199
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 979280023490
prezzo ordinario di vendita: € 22,00
prezzo scontato (20%): 17,60
«Bianco e Nero» continua nella sua indagine sul cinema contemporaneo e nella sua celebrazione delle eccellenze del Centro Sperimentale di Cinematografia. Gianni Amelio, infatti, è stato a più riprese insegnante di Regia nella prestigiosa scuola. Ma prima di tutto Gianni Amelio è un grande regista, uno dei più grandi fra coloro che oggi lavorano nel cinema italiano. Ed è un innamorato del cinema a 360 gradi: per lui il cinema è un’arte complessa che racchiude in sé mille discipline: ovviamente la regia, ma anche la scrittura, la lettura dei romanzi dai quali a volte si parte per andare in tutt’altre direzioni, la recitazione e la complicità con gli attori, e prima ancora la produzione, e a monte di tutto ciò, l’amore per il cinema degli altri, che Amelio ha visto divorato e digerito, che ricorda come nessun altro. Il regista si racconta in una lunga, preziosa intervista inedita realizzata da Alberto Crespi e da Emanuela Martini, che è anche la curatrice del numero. Con interventi di Marco Tullio Giordana, Luigi Lo Cascio, Enrico Vanzina, Chiara Valerio, Daniele Vicari, Franco Piersanti, Giuseppe Gaudino, Gianluca e Massimiliano De Serio, Paolo Mereghetti, Roberto Escobar, Maurizio Porro, Paolo Di Paolo e tanti altri.
Note autore: Emanuela Martini, critica cinematografica, è stata direttrice dal 1999 al 2007 del settimanale di cinema “FilmTv” e dagli anni Ottanta e all'interno e nel comitato di redazione della rivista cinematografica “Cineforum”.
È autrice e curatrice di molti libri sul cinema tra cui: Storia del cinema inglese 1930-1990 (1991), Free cinema e dintorni: nuovo cinema inglese, 1956-1968 (1998), Il lungo addio: l’America di Robert Altman (2000) e dei volumi della collana Il Castoro Cinema dedicati ai registi e produttori inglesi Michael Powell ed Emeric Pressburger (1988) e al regista italiano Gianni Amelio (2006).
Il grande libro di Ercole. Il cinema mitologico in Italia
autore: Steve Della Casa e Marco Giusti
anno: 2013
pagine: 431
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 9788898623051
prezzo ordinario di vendita: € 30,00
prezzo scontato (20%): € 24,00
Il cinema peplum o mitologico nasce in Italia nel 1957 per estinguersi nel 1965. Il fenomeno esplode con il film Le fatiche di Ercole (1958) di Pietro Francisci, attraverso la straordinaria alchimia di personaggi e di situazioni che lo sceneggiatore per antonomasia del genere, Ennio De Concini, riesce a creare giocando con il mito. Il direttore della fotografia Mario Bava arricchisce il lavoro con effetti speciali semplici e ingegnosi, mentre lo scenografo Flavio Mogherini inventa una vera e propria estetica del genere mitologico. A coronamento di tutto c’è l’eroe protagonista Steve Reeves, campione americano di culturismo che sarà il prototipo (con varianti) per determinare le caratteristiche fisiche e la formazione atletica del protagonista maschile del genere. Il volume si compone di una filmografia completa e dettagliata di cast e credits, sinossi e recensione, un dizionario biografico degli attori maggiori e minori del genere e una nutrita bibliografia. Il ricco apparato iconografico e i saggi storici dei due autori arricchiscono il libro più completo mai scritto sul cinema mitologico italiano.
Note autori: Stefano Della Casa (noto come Steve), tra i più autorevoli studiosi del cinema italiano, è il Conservatore della Cineteca Nazionale. È stato Direttore del Torino Film Festival e del Roma Fiction Fest, nonché Presidente della Torino Piemonte Film Commission. È autore e conduttore radiofonico (Hollywood Party su Rai Radio3) e televisivo. Ha scritto numerosi saggi sul cinema e realizzato retrospettive in Italia e all’estero (Centre Pompidou, Festival di San Sebastián, Festival di Rotterdam). Tra le sue pubblicazioni: Mario Monicelli (1986); Mario Mattoli (1990); Riccardo Freda (1999); Dario Argento, il brivido della critica cinematografica (2000); Officina torinese. Una passeggiata in cento anni di cinema (2000); Capitani coraggiosi. Produttori italiani 1945-1975 (2003); La buca di Maspero in Scrittori in curva (2009); Hollywood sul Tevere (2010); Pop Film Art (2012); Gotico italiano: Il cinema orrorifico, 1956-1979 (2014); La Romana Film. Fortunato Misiano e la sua avventura nel cinema (2017). Collabora con il quotidiano “La Stampa” e con numerose riviste di cinema.
Marco Giusti critico cinematografico, studioso di cinema, autore televisivo e regista. Ha realizzato diversi programmi televisivi, tra cui Blob, Blobcartoon, Fuori orario, La situazione comica, Carosello, Scirocco, Orgoglio coatto, Fenomeni, Matinée, Soirée, Cocktail d'amore, Stracult e Base Luna. Nel 1996 ha curato la mostra su Carosello per la Triennale di Milano, nel 2004 la retrospettiva Italian kings of the B's - Storia segreta del cinema italiano per la Mostra del cinema di Venezia e nel 2007, la rassegna sul western all'italiana e nel 2010 la retrospettiva La situazione comica (1937-1988). Tra i numerosi libri, si ricordano: Il grande libro di Carosello (1994), Dizionario dei film italiani stracult (1999), Totò si nasce e io, modestamente, lo nacqui (2000), Dizionario del western all'italiana (2007), 007 all’italiana (2010), Vedo... l'ammazzo e torno (2013), Tutti i film di Franco e Ciccio (2024). Collabora da più di vent'anni con “Il Manifesto” e “L'Espresso”.
Guardie e ladri
autore: Alberto Anile (a cura di)
anno: 2018
pagine: 164
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Iacobelli
ISBN: 9788862524009
collana: Quaderni della Cineteca nazionale. Nuova serie.
prezzo ordinario di vendita: € 9,90
prezzo scontato (20%): 7,92
Due registi, Steno e Monicelli, due mattatori, Totò e Fabrizi, due produttori, Ponti e De Laurentis. Due progetti di realizzazione. E due versioni del film realizzato: una quella nota, distribuita a suo tempo in sala, un’altra conservata negli archivi della Cineteca Nazionale. Partendo dalla scoperta di questa edizione, Alberto Anile indaga l’iter creativo, produttivo e censorio di un film cruciale nella storia del cinema italiano. Guardie e ladri viene così analizzato dall’idea originaria alle varianti filologicamente confrontate.
Nota autore: Alberto Anile è critico e storico del cinema, scrive su “La Repubblica” e conduce Hollywood Party su Rai Radio 3. Dal 2021 al 2023 è stato il Conservatore della Cineteca Nazionale. Ha scritto e curato diversi libri sul cinema fra cui: Guardie e ladri (2018), La carica dei 600. Un secolo di storia nella più importante rivista italiana di cinema (2021), Orson Welles in Italia (2023) e Operazione Gattopardo (con Maria Gabriella Giannice, 2024), L’ultimo Don Camillo. Immagini e ricordi di un film perduto (2025), La guerra dei vulcani. Rossellini, Magnani, Bergman: storia di cinema e d'amore (2026).

Condividi