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Tre libri per trenta giorni. L’offerta editoriale CSC aprile 2026
Centro Sperimentale di Cinematografia
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01 Aprile 2026

Ogni mese proponiamo un'offerta su tre titoli del nostro catalogo editoriale.

Nanni Moretti
Fa parte di «Bianco e nero: rivista quadrimestrale del Centro sperimentale di cinematografia», a. 84, n. 606, mag-ago 2023
autore: Paolo Di Paolo (a cura di)
anno: 2023
pagine: 192
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 9791280023544

prezzo ordinario di vendita: € 22,00                             
prezzo scontato (20%): € 17,60

Abbiamo proposto a Nanni Moretti la realizzazione di questo numero a lui dedicato quasi un anno fa, nell’autunno del 2022. Aveva appena terminato le riprese di Il sol dell’avvenire, e stava iniziando il montaggio. Quasi contemporaneamente stava seguendo nel laboratorio della Cineteca Nazionale (all’interno del Centro Sperimentale) il restauro di Sogni d’oro, successivamente proiettato al festival di Berlino del 2023. Tutti i film di Moretti sono stati recensiti ex novo, da critici di varie generazioni: alcuni di loro non erano nemmeno nati quando uscirono i primi film del regista, Io sono un autarchico ed Ecce Bombo. Alle recensioni si alternano interventi di grandi scrittori, italiani e stranieri; nonché le riproduzioni di alcuni testi apparsi a suo tempo su quotidiani, o in libri ormai introvabili, e meritevoli di una rilettura. Quando nell’aprile del 2023 abbiamo potuto vedere Il sol dell’avvenire il piacere nel realizzare il numero è, se possibile, raddoppiato. Il film è al tempo stesso una summa del cinema di Nanni Moretti e una felice ripartenza verso nuove storie, nuove esperienze. Nella stagione 2023-2024 Moretti si dedicherà alla regia teatrale di due testi di Natalia Ginzburg, ma presto arriveranno altri film, ne siamo sicuri. Nel frattempo, ripercorrere la sua carriera attraverso gli scritti contenuti in questo numero sarà, ne siamo convinti, un grande divertimento.

Nota autore: Paolo Di Paolo, romanziere e saggista, collabora con “La Repubblica”, “L’Espresso” e “Vanity Fair”. Ha pubblicato libri-intervista con scrittori italiani come Antonio Debenedetti, Raffaele La Capria, Dacia Maraini e ha scritto anche libri per ragazzi e saggi letterari. È autore di Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (Roma 2007, Milano 2014) e di Raccontami la notte in cui sono nato (Roma 2008, Milano 2014). Ha lavorato anche per il teatro: Il respiro leggero dell’Abruzzo (2001), scritto per Franca Valeri; L’innocenza dei postini, messo in scena al Napoli Teatro Festival Italia 2010. Si segnalano le seguenti pubblicazioni: Dove eravate tutti (Milano 2011, vincitore Premio Mondello, Superpremio Vittorini 2012 e finalista Premio Zocca Giovani); Mandami tanta vita (Milano 2013, finalista Premio Strega e vincitore del Premio Salerno Libro. d’Europa e del Premio Fiesole Narrativa Under 40); Una storia quasi solo d'amore (Milano 2016); Lontano dagli occhi (Milano 2019, vincitore della 91ª edizione del Premio Viareggio e del premio Viareggio-Rèpaci per la narrativa 2020); Svegliarsi negli anni Venti (Milano 2020). Dal 2020 conduce la trasmissione radio settimanale “La lingue batte” su Radio 3 RAI.

L’ultimo Don Camillo. Immagini e ricordi di un film perduto
autore: Anile, Alberto (a cura di)
anno: 2025
pagine: 140
editore: Minimum fax; Centro Sperimentale di Cinematografia
ISBN: 9788833895987

prezzo ordinario di vendita: € 30,00
prezzo scontato (20%): € 24,00

Il 13 luglio 1970, a Brescello, cominciano le riprese di Don Camillo, Peppone e i giovani d’oggi. Diretto dal francese Christian-Jaque, il film è tratto dall’ultimo romanzo di Giovannino Guareschi sui due eterni litiganti della bassa emiliana. Dovrà essere la sesta pellicola interpretata da Fernandel e Cervi, e anche la prima a colori. Malgrado il caldo infernale, le settimane iniziali trascorrono senza particolari problemi, accompagnate dall’attenzione della stampa, non solo italiana, e dalle attese dei tanti ammiratori della saga. Il 31 luglio un improvviso malore costringe Fernandel a lasciare il set; alcuni mesi dopo, la morte dell’attore blocca per sempre la lavorazione. Misteriosamente sparisce anche il girato; cercato invano per mezza Europa, il film sembra essersi dissolto, evaporato nella leggenda.

Parecchi anni dopo, vengono fortunosamente ritrovati centinaia di provini fotografici. Recuperati e riordinati dalla Cineteca Nazionale, si rivelano una puntuale documentazione delle riprese realizzate da Christian-Jaque. Sulla scorta di queste preziose immagini inedite e della sceneggiatura originale, conservata anch’essa al Centro Sperimentale, Alberto Anile restituisce su carta un’appassionata ricostruzione del film, arricchita dai saggi di: Roberto Chiesi, Steve Della Casa, Luca Pallanch, Marco Vanelli, Dario E. Viganò e dello stesso Anile e da interviste dei membri del cast, tra cui Giancarlo Giannini e Graziella Granata.

L’ultimo Don Camillo riporta così in vita l’ultimo capitolo, perduto e rimpianto, dell’amatissima serie, regalandoci la magia di un film che avrebbe dovuto essere e non è stato.

Nota autore: Alberto Anile è critico e storico del cinema, scrive su “La Repubblica” e conduce Hollywood Party su Rai Radio 3. Dal 2021 al 2023 è stato il Conservatore della Cineteca Nazionale. Ha scritto e curato diversi libri sul cinema fra cui: Guardie e ladri (2018), La carica dei 600. Un secolo di storia nella più importante rivista italiana di cinema (2021), Orson Welles in Italia (2023) e Operazione Gattopardo (con Maria Gabriella Giannice, 2024).

La parabola del neorealismo nelle Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani
autore: Eligio Imarisio
anno: 2014
pagine: 111 p., [16] p. di tav.
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Carocci
ISBN: 9788843074501

prezzo ordinario di vendita: 15,00 €
prezzo scontato (20%): 12,00 €

Ecco un’opera in memoria del grande regista Carlo Lizzani e l’omaggio a una straordinaria stagione del cinema e della narrativa italiani, il Neorealismo. L’autore, nel ricostruire il clima sociale e culturale dell’Italia tra gli anni Quaranta e i Cinquanta del Novecento, ripercorre la storia del film diretto da Lizzani. Vengono così delineati i diversi motivi che concorrono a questo processo creativo: il prezioso contrappunto col romanzo di Vasco Pratolini, il ruolo della Cooperativa spettatori produttori cinematografici (società produttrice del film “Cronache di poveri amanti”), lo scontro politico-sociale e ideale del secondo dopoguerra, le prove di attori (come Marcello Mastroianni e Antonella Lualdi) che faranno la storia del cinema italiano. Arricchiscono l’edizione: un contributo mai pubblicato di Carlo Lizzani; un ricordo del regista Giuliano Montaldo e un corredo fotografico con immagini anche inedite.

Nota autore: Eligio Imarisio, accademico di merito dell'Accademia Ligustica di Belle Arti in Genova, è scrittore, critico e giornalista. Nei primi anni Novanta si è occupato di critica cinematografica anche in relazione all'amicizia e alla frequentazione con Carlo Lizzani e Giuliano Montaldo. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sulla cultura artistico-letteraria relativa alla società italiana del secondo Ottocento e del primo Novecento. Fra i suoi lavori segnaliamo: La cultura discussa (1988); Sulle ragioni del fare artistico (1992); Il Caffè del libero pensiero (1998); Percezioni d'oriente (2004).

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