Ogni mese proponiamo un'offerta su tre titoli del nostro catalogo editoriale.
Sophia Loren
Fa parte di «Bianco e nero: rivista quadrimestrale del Centro sperimentale di cinematografia», a. 85, n. 608, gen.-apr. 2024
autori: Piera Detassis (a cura)
anno: 2024
pagine: 199
editore: Centro sperimentale di cinematografia; Edizioni Sabinae
ISBN: 9791280023704
prezzo ordinario di vendita: €22,00
prezzo scontato (20%): € 17,60
Sophia Loren festeggia, in questo 2024, un compleanno importante. Il Centro Sperimentale di Cinematografia ed Edizioni Sabinae hanno deciso di celebrarla con un numero a lei interamente dedicato di «Bianco e nero», la storica rivista di cinema del CSC. Dopo il numero su Anna Magnani che ha chiuso il 2023, chiudiamo idealmente il cerchio con l’altra grande diva italiana capace di aggiudicarsi un premio Oscar e di conquistare una fama mondiale. Ma se il numero su Anna Magnani era soprattutto una ricognizione sul “personaggio” Magnani e sulla sua attualità, quello su Sophia Loren è un’analisi critica del suo lavoro di attrice, attraverso una serie di studi che approfondiscono il suo percorso artistico dai fotoromanzi a Hollywood, scavano in alcuni fondamentali rapporti professionali (come quelli con Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni ed Emilio Schuberth) e si concentrano su alcuni film chiave, da La ciociara a Ieri,oggi, domani, da Un marito per Cinzia a Il diavolo in calzoncini rosa e i kolossal diretti da Anthony Mann, da Pane amore e… a Una giornata particolare – ma senza trascurare titoli meno noti come Africa sotto i mari, La pupa del gangster e il meraviglioso Il segno di Venere. Il numero è curato da Piera Detassis, è illustrato con foto provenienti da fondi prestigiosi dedicati a due grandi fotografi come Angelo Frontoni e a Rodrigo Pais e contiene un’intervista a Maurizio Ponzi (che diresse Sophia in Qualcosa di biondo) e preziose testimonianze inedite di Natalia Aspesi, Patrizia Carrano, Paola Cortellesi e Mario Martone.
Note autore: Piera Detassis, giornalista, saggista e critica cinematografica italiana, ha collaborato con note riviste come Cinema & Cinema, L’Arena, L’Unità e Il Manifesto. Dal 1988 lavora stabilmente per il mensile Ciak, di cui è diventata direttrice nel 1997, e scrive come editorialista di cinema per Panorama e l’Huffington Post. È autrice di numerosi saggi e volumi, tra cui: "Sequenza segreta: le donne e il cinema", "Alain Tanner", "Il cinema di Antonio Pietrangeli", "Lamerica: film e storia del film", "Caro Diario" e "Signore & Signore". Ha anche ricoperto il ruolo di direttore artistico in vari festival cinematografici e nel 2006 ha co-fondato e diretto il "Festival Internazionale del Film di Roma". Ha partecipato come membro della giuria e della commissione di selezione in prestigiosi contesti internazionali, inclusa la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Federico Savina. L’esperienza del suono
autore: Roberto Calabretto, Federico Savina
anno: 2022
pagine: 117
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Rubbettino
ISBN: 9788849875386
Collana: Biblioteca di Bianco e Nero
prezzo ordinario di vendita: € 16,00
prezzo scontato (20%): € 12,80
Queste pagine raccontano l’avventura di Federico Savina, un artigiano in sala di registrazione e al tavolo della moviola, una vita affollata di viaggi e incontri memorabili; l’incontentabilità di Philippe Sarde sui film di Polanski, la registrazione del famoso “scion scion” di Giù la testa, gli sguardi di Dario Argento, i contrasti con Zeffirelli, i problemi del mixage italiano di Star Wars… Tanto cinema ma non solo quello: l’invenzione dello Scopacordo con Marinuzzi, la ricerca del giusto rumore per la ghigliottina del Rugantino, il sodalizio con Mina, la pionieristica attività di consulente Dolby e l’intensa attività didattica al Centro Sperimentale, con ha trasmesso a intere generazioni la sua grande, insostituibile, esperienza del suono.
Nota autori: Federico Savina è l’ultimo figlio di una famiglia di musicisti torinesi. Il padre Leonardo era esecutore nell’orchestra sinfonica EIAR (l’odierna RAI) e al Teatro Regio, la sorella Rosa pianista con il dono dell’insegnamento, il fratello Carlo violinista, compositore, autore di colonne sonore e direttore d’orchestra, l’altro fratello Leonardo organista e valente insegnante. «Come ultimo figlio», spiega Savina «fui indirizzato alla musica sotto forma di tecnologie strumentali che coinvolgessero anche il mondo musicale. Mia madre, in più, mi seguiva, anzi mi imponeva, di seguire i Martedì Letterari, le letture Dantesche al Carignano di Torino o al Piccolo Teatro. La mia vita è seguita conoscendo nuovi musicisti, tecnici di studio, compositori di nuove forme musicali; le loro richieste anche piccole sono gradualmente divenute esperienze e da qui sono stato ricercato in situazioni sempre più difficili, importanti, eccitanti, piene di interesse in Italia e all’estero. È col cuore che ringrazio la mia Famiglia nei momenti difficili e in quelli belli; comunque, tutti insieme».
Roberto Calabretto, docente di Storia della musica nei conservatori italiani, attualmente insegna discipline musicali all’Università di Udine. I suoi studi vertono sulla musica del Novecento italiano e sulle problematiche musicali nei linguaggi audiovisivi, con particolare attenzione a quello cinematografico. Ha pubblicato monografie su Robert Schumann, Alfredo Casella, Luigi Nono, Nino Rota, sulla musica nella poesia di Andrea Zanzotto e nel cinema di Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Andrej Tarkovskij, Luchino Visconti, Alain Resnais e altri registi. Il suo Lo schermo sonoro. La musica per film (2010) ha ottenuto lusinghieri consensi dalla critica ed è stato adottato in molti corsi universitari. Ha lavorato a lungo come critico musicale per la Società dei Concerti della Normale di Pisa, per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e per la Fazioli Concert Hall di Pordenone.
Via col tempo. L’immagine del restauro
autore: Vittorio Giacci
anno: 1994
pagine: 191
editore: Centro Sperimentale di Cinematografia
ISBN: 8876058176
prezzo ordinario di vendita: € 30,00
prezzo scontato (20%): € 24,00
Il volume è una raccolta di interventi dedicati alla problematica della tutela conservativa dell’immagine in movimento. Il “film”, assurto ormai universalmente al ruolo di opera d’arte e memoria storica della civiltà, si mostra quale bene culturale fra i più materialmente delicati e facilmente deteriorabili. Coscienti della scomparsa irrecuperabile di gran parte del patrimonio filmico più antico, il libro vuole evidenziare la necessità di un piano mondiale di salvaguardia, ponendo al centro di tale progetto le Cineteche Nazionali, istituzioni cui è avocato l’onere di conservare e promuovere gli archivi cinematografici. Cineasti di primo piano (Martin Scorsese; Vittorio Storaro; Giuseppe Rotunno etc.) e autorevoli studiosi (Paolo Bertetto; Riccardo Redi etc.) affrontano qui gli aspetti teorici e tecnici che sottendono la pratica del restauro della pellicola.
Note autore: Vittorio Giacci è stato Direttore Generale dell’Ente Autonomo Gestione Cinema poi di Cinecittà International e Sub-Commissario al Centro Sperimentale di Cinematografia, di cui ha ricoperto anche la carica di Direttore Editoriale della rivista “Bianco e Nero”; Direttore della Istituzione “Roberto Rossellini”, collaboratore di RaiSat Cinema e della Nuova Enciclopedia del Cinema “Treccani”, collaboratore della Biennale Cinema di Venezia e del Piccolo Teatro di Milano e Presidente dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila. Ha diretto il Festival di Rimini, è stato responsabile della sezione “memoria e restauro” del Roma Film Festival e direttore artistico del B.A. Film Festival. Come sceneggiatore ha collaborato con Alberto Lattuada e Carlo Lizzani. Fra i suoi libri: Michelangelo Antonioni: lo sguardo estatico; Mater Dei. Storia e rinascita del primo film italiano a colori; Via col tempo, l’immagine del restauro; Otello Fava, divi, maschere e belletti, diario di un truccatore, pubblicati dal Centro Sperimentale di Cinematografia; François Truffaut. Le corrispondenze segrete, le affinità dichiarate; Francesco Rosi; Federico Fellini, la voce della luce, Immagine immaginaria, analisi e interpretazione del segno cinematografico; Francesco Rosi, i mosaici della ragione; Ciné. Cento anni di collaborazione cinematografica italo-francese, per Cinecittà Holding-Gallucci Editore con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e i Castoro Cinema dedicati a Peter Bogdanovich e Carlo Lizzani.

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