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Andrea Crisanti. Viaggio nella scenografia

Autore: Sergio Toffetti e Antonio Fabio Familiari (a cura di)

Anno: 2011

Pagine: 206

Editore: Centro Sperimentale di Cinematografia

ISBN: 8895219236

€ 35,00

Descrizione

Il libro, curato da Sergio Toffetti e Antonio Fabio Familiari, si basa sull’idea del viaggio, colta nel significato di esplorazione di una carriera artistica pluridecennale, quella di Andrea Crisanti, tra i massimi scenografi italiani contemporanei. Ma il viaggio (travel in inglese) è anche inteso come l’affascinante lavoro (travaille in francese) dello scenografo, un lavoro fatto di ricerca, di ideazione, di progettazione dei luoghi e degli ambienti che fanno da sfondo alle storie narrate nei film. Attraverso una lunga serie di domande si svolge il recupero narrativo in prima persona di Crisanti, che ripercorre gli anni della formazione – quelli dell’Accademia di Belle Arti e di via Margutta, dei Maestri Chiari, Garbuglia e Polidori, delle prime volte a Cinecittà… – e, alternando ricostruzioni dettagliate dei processi creativi a squisiti aneddoti, le innumerevoli esperienze professionali, cinematografiche soprattutto, ma anche in teatro e in televisione, da Maciste all’Inferno di Freda a Mine vaganti di Ozpetek, da Uomini contro di Rosi a La polvere del tempo di Angelopoulos. È il racconto di una vita professionale faticosa e appassionata, di un mestiere che è fatto di creatività e invenzione, ma anche di studio e documentazione e che ha permesso la realizzazione di capolavori come Il caso Mattei, Cristo si è fermato a Eboli, Identificazione di una donna, Nuovo Cinema Paradiso e Il ladro di bambini, per citarne solo qualcuno, un racconto che si illumina del ricordo di paesaggi suggestivi come quelli della meridione italiano, delle montagne balcaniche, delle foreste tropicali colombiane. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico costituito da disegni, bozzetti, fotogrammi, foto di scena e di set e dalle testimonianze di numerosi protagonisti del nostro cinema, come i registi Rosi, Bellocchio, Greco, Andò, Paolo e Vittorio Taviani, Ozpetek e Tornatore, e i direttori della fotografia Lanci e Rotunno, quest’ultimo anche in veste di collega al CSC, dove la loro collaborazione iniziata sui set continua nel «comune impegno dedicato a trasmettere le nostre esperienze ai giovani allievi, insegnando loro come si fanno i film alla maniera dei maestri delle antiche botteghe d’arte».

Note Autore:

ergio Toffetti Direttore della Sede Distaccata Piemonte di del Centro Sperimentale di Cinematografia, già Conservatore della Cineteca Nazionale. Ha curato numerosi cataloghi e libri, tra cui La mia notte con Maud: sei racconti morali (di Eric Rohmer, 1988); Jean-Luc Godard: un hommage du Centre Culturel Français et du Museo Nazionale del Cinema de Turin (1990); Jacques Rivette: la regle du jeu (1991); Alexander Kluge (1994); Il caso e la necessita': il cinema di Robert Bresson (1998); Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone (2000); Mi sono molto divertito: scritti sul cinema (di Pietro Ingrao, 2006); Angelo Frontoni: Mediterraneo (2007); Da La presa di Roma a Il piccolo garibaldino: Risorgimento, massoneria e istituzioni: l'immagine della nazione nel cinema muto (2007); Incontro ai fantasmi. Il cinema espressionista (2008).

Antonio Fabio Familiari è saggista e storico del cinema. Dopo aver compiuto studi di storia del cinema e di critica cinematografica, ha svolto seminari presso l’Università della Tuscia di Viterbo e presso l’Università di Terni; collabora inoltre con le riviste «Cinecritica» e «Filmcronache». E' autore dei seguenti volumi: Corpi in mutazione. Dal cinema di David Cronenberg alle esperienze tecno mutative; Mario Bava; Riccardo Freda: l'esteta dell'emozione; Roger Corman: genialità e delirio nel cinema fatto con pochi soldi.

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