Home > “Per la rassegna “Una mirada al cinema cubano”, sabato 25 aprile e domenica 26 capolavori come “Memorias del subdesarrollo” di Tomás Gutierréz Alea (1968)”
“Per la rassegna “Una mirada al cinema cubano”, sabato 25 aprile e domenica 26 capolavori come “Memorias del subdesarrollo” di Tomás Gutierréz Alea (1968)”
Share SHARE
"
sabato 25
ore 17.00
¡Vampiros en La Habana! (1985)
Regia: Juan Padrón; soggetto e sceneggiatura: Ernesto Padrón, J. Padrón; fotografia: Julio Simoneau, Adalberto Hernández; musica: Rembert Egües, Arturo Sandoval; montaggio: Rosa María Carreras; origine: Cuba/Spagna; produzione: ICAIC - Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos, RTVE - Radio Televisión Española; durata: 72'
Un film d'animazione che propone una strampalata parodia dei gangster movie: a L'Avana, nel 1933, due gruppi di vampiri-mafiosi di diverse nazionalità tentano di rubare una formula magica che consentirebbe loro di resistere alla luce del sole.
 
ore 18.30
Barrio Cuba (2005)
Regia: Humberto Solás; soggetto e sceneggiatura: H. Solás, Elia Solás, Sergio Benvenuto; fotografia: Carlos Rafael Solís; musica: Esteban Puebla; montaggio: Nino Martínez Sosa; interpreti: Jorge Perugorría, Isabel Santos, Mario Limonta, Adela Legrá, Luisa María Jiménez, Rafael Lahera; origine: Cuba/Spagna; produzione: ICAIC - Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos, Fine Productions; durata: 105'
Magalis, Ignacio, Vivian, Miguelito e Santo vivono a Barrio Cuba: eroi anonimi che vanno in cerca del proprio pezzo di felicità a L' Avana e che si ribellano a un destino precario e si impegnano quotidianamente per trovare una via d'uscita dalla loro condizione. La realtà li colpisce aspramente, ma loro non perdono mai la speranza in un domani migliore… Barrio Cuba è una storia di gente che lotta, uomini e donne, giovani e vecchi, le cui vite si incrociano tessendo un mosaico di emozioni e sentimenti, a volte contradditori, ma sempre genuini. L'Avana, una città bella e dura come poche, è lo scenario in cui queste persone alimentano i loro sogni tutti i giorni.
I paradossi della vita vengono rappresentati attraverso le vicissitudini di vari protagonisti: il desiderio di Vivian di concepire un figlio e la tragedia di Santo che perde tragicamente la sua donna; il vecchio Ignazio, invece, fa un'ultima scommessa d'amore, mentre Willy, dal canto suo, vorrebbe che il padre accettasse la sua omosessualità; intanto in un quartiere vicino una famiglia si divide perché alcuni abbandonano l'isola e partono verso un futuro insicuro…Premio Colón de Plata del pubblico e menzione speciale al regista Humberto Solás al Festival de Huelva, (Spagna, 2005). Premio speciale della Giuria al XXVII Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano (Cuba, 2005).
 
ore 20.30
Lucía (1968)
Regia: Humberto Solás; soggetto e sceneggiatura: Julio García Espinosa, Nelson Rodríguez, H. Solás; fotografia: Jorge Herrero; musica: Leo Brouwer; montaggio: Nelson Rodríguez; interpreti: Raquel Revuelta, Eslinda Nuñez, Adele Legrá, Ramón Brito, Adolfo Llaurado, Idalia Anreus; origine: Cuba; produzione: ICAIC - Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos; durata: 159'
La condizione femminile è il perno di questo affresco di storia cubana in forma di trittico: 1895 (colonialismo), 1933 (dittatura di Machado), 1959 (rivoluzione). Ciascuna delle tre storie ha un proprio tono e stile: acceso melodramma la prima, dramma psicologico con risvolti ironici e catarsi finale la seconda, commedia allegra e colorita la terza, contraddistinta dalla veloce parlata campesina. È forse il migliore, comunque il più acclamato, film cubano degli anni Sessanta. Secondo film di Humberto Solás (1941-2008), evita lo schematismo dell'ortodossia ideologica e la retorica della propaganda, non senza risvolti di ironia critica su alcuni aspetti del nuovo regime. Notevole anche per la varietà del registro stilistico che passa dal barocchismo al cinema hollywoodiano classico e alla commedia neorealistica del terzo episodio. Primo premio al Festival di Mosca del 1969.
 
domenica 26
ore 17.00
Aventuras de Juan Quin Quin (1967)
Regia: Julio Garcia-Espinosa; soggetto: ispirato al romanzo Juan Quin Quin en Pueblo Mocho di Samuel Feijóo; sceneggiatura: Julio García Espinosa; fotografia: Jorge Haydú; musica: Leo Brouwer, Luis Gómez, Manuel Castillo; montaggio: Carlos Menéndez; interpreti: Julito Martínez, Erdwin Fernández, Adelaida Raymat, Enrique Satisteban, Agustín Campos, Manuel Pereiro; origine: Cuba; produzione: ICAIC - Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos; durata: 110'
Juan Quin Quin è un contadino sveglio, che non arretra di fronte a nulla nella sua lotta per la vita. Insieme all'amico Jachero e a Teresa, la donna che ama, vive una serie d'avventure eroicomiche, in una sorta di parodia dei western hollywoodiani.
 
ore 19.00
Memorias del subdesarrollo (1968)
Regia: Tomás Gutierréz Alea; soggetto: Edmundo Desnoes, dal suo omonimo romanzo; sceneggiatura: E. Desnoes, Tomas Gutierrez Alea; fotografia: Ramón F. Suárez; musica: Leo Brouwer; montaggio: Nelson Rodríguez; interpreti: Sergio Corrieri, Daisy Granados, Eslinda Nunez, Omar Valdes, René De La Cruz, Yolanda Farr; origine: Cuba; produzione: Cuban State Film, ICAIC - Instituto Cubano del Arte e Industrias Cinematográficos; durata: 104'
Sergio, un aspirante scrittore, decide di rimanere a Cuba nonostante le moglie e i suoi amici siano fuggiti a Miami: intanto, inizia a riflettere sui cambiamenti avvenuti nell'isola negli anni dopo la Rivoluzione di Castro fino alla "crisi dei missili", sul modo di vivere in una nazione ancora segnata dal sottosviluppo e sulle sue relazioni amorose con due donne, Elena e Hanna.
 
ore 21.00
Incontro moderato da Greta Barbolini (Presidente nazionale dell'UCCA) con Juan Carlos Cremata Malberti (regista), Ernesto Daranas (regista), Omar González (Presidente dell'ICAIC), Susana Molina Suárez (Vice Presidente e responsabile delle Relazioni Internazionali dell'ICAIC), Miguel Mejides (scrittore cubano e dirigente ICAIC)
 
a seguire
Los dioses rotos (2008)
Regia: Ernesto Daranas; soggetto e sceneggiatura: E. Daranas; fotografia: Rigoberto Senarega; musica: Magda Rosa Galván, Juan Antonio Leyva; montaggio: Pedro Suárez; interpreti: Silvia Aguila, Carlos Ever Fonseca, Annia Bu Maure, Mario Limonta, Héctor Noas, Isabel Santos; origine: Cuba; produzione: Altavista; durata: 95'
Laura, una professoressa universitaria, sta svolgendo una ricerca sul famoso "protettore" cubano Albero Yarini y Ponce de León, assassinato dai rivali francesi che controllavano l'affare della prostituzione nell'Avana dei primi anni del Novecento. Interessata a dimostrare l'attualità del leggendario personaggio, si addentra in un mondo pericoloso a lei estraneo, entrando in contatto con le figure più diverse e trovandosi al centro di una serie di situazioni che s'intrecciano sempre di più con la vita e la morte di Yarini. Premio del Pubblico al XXX Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano dell'Avana, 2008. Premi della Critica Cinematografica e della Critica Culturale cubane al XXX Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano dell'Avana, 2008. Premio del Cine en Construcción al Festival del Cinema di Gibara, 2008. Selezionato dall'Asociación Cubana de la Prensa Cinematográfica come miglior film cubano del 2008.
 

 

 

"
Iscriviti alla nostra Newsletter