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“Oggi al cinema Trevi, per la serie Art/Trevi, giornata dedicata a Gianfranco Baruchello. Alle 19 incontro con l’artista”
Centro Sperimentale di Cinematografia
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«Dai nuovi talenti ai grandi maestri: dopo Rä di Martino il secondo approfondimento di Art/Trevi avrà come protagonista Gianfranco Baruchello. Artista, scrittore, grande disegnatore, architetto del pensiero. E ovviamente regista. Non solo per la sua celebre Verifica incerta, film precursore di molte sperimentazioni a venire, ideato e firmato con Alberto Grifi nel 1964-1965, ma per un'incessante attività di filmaker che ha accompagnato tutta la sua carriera attraverso l'uso di ogni possibile supporto: 8, super8, 16 millimetri, video, Mini dvd Hi digitale…. Lo strumento tagliente di questa indagine infinita, che penetra chirurgicamente nell'essenza del linguaggio cinematografico, è per Baruchello il Tempo: inteso non come supporto alla narrazione, ma come ragione stessa dell'esistenza di un film. Il tempo che passa fra un'immagine e un'altra immagine al ritmo di un cronometro. Il tempo che rende instabile l'equilibrio degli oggetti. Il tempo di un' azione ripetuta e costante. Il tempo che misura l'esistenza degli uomini: dalla vita effimera di una notizia su un giornale alla durata di una pena in un carcere, dove proprio il tempo diventa nemico della vita. E a testimonianza della vitalità e dell'ampiezza della ricerca filmica di Baruchello si è qui scelto di presentare esempi del suo lavoro degli ultimi anni. Altre "verifiche" meno viste e meno note, pronte non certo a dare risposte ma a porre ulteriori domande sulle ragioni dell'arte e sulle ragioni del cinema» (Alessandra Mammì).
Rassegna a cura di Alessandra Mammì - Ingresso gratuito
 
ore 19.00 Incontro moderato da Alessandra Mammì con Gianfranco Baruchello. Nel corso dell'incontro verranno letti alcuni testi di Baruchello dall'attore FrancescoMontanari e verranno proiettati i seguenti corti:
 
Edges di Gianfranco Baruchello (1993,16')
Orli, confini, soglie, limiti dei primi cento oggetti incontrati uscendo di casa, ripresi con la telecamera volutamente a spalla.
 
Retard di Gianfranco Baruchello (1996, 4')
Ogni soggetto è qui ripreso in due tempi successivi, alla distanza di circa due secondi. Le inquadrature dello stesso soggetto sono separate da quella di una mano che impugna un cronometro. Testimonianza dell'impossibilità che la seconda immagine sia in tutto identica alla prima.
 
Tic Tac di Gianfranco Baruchello (1998, 8')
Oggetti, gesti, colori, movimenti e animali meccanici con sottofondo ritmato dal battere di un metronomo.
 
Pensare la piega di Gianfranco Baruchello (2006, 4')
Dalle pieghe di un canovaccio da cucina quadrettato lasciato cadere su un piano, ecco una riflessione sullo spazio, la geometria, i punti di fuga e di contatto.
 
In bilico di Gianfranco Baruchello (2006, 3)
Oggetti in posizione di equilibrio instabile. La perdita dell'equilibrio trasforma la forma dell'immagine in un processo che ci sposta dallo spazio al tempo.
 
Sette minuti = due euro di Gianfranco Baruchello (2007, 14')
Ripresi dall'alto, due operai extracomunitari armati di una sola pala muovono, sollevano, impastano materiali da costruzione. Il totale del loro faticoso lavoro al nero frutterà due euro.
 
Notizie in due minuti di Gianfranco Baruchello (2008, 2')
Titolo della rubrica nell'ultima pagina del «Corriere della Sera» con le più importanti notizie del giorno da leggere in due minuti. Baruchello usa la cinepresa per scorrere in due minuti l'intero contenuto del giornale.
 
Un altro giorno, un altro giorno, un altro giorno di Gianfranco Baruchello (2007, 42')
Da quaranta incontri con detenuti nelle carceri di Rebibbia e Civitavecchia sono state tratte venti interviste sul tema dei sentimenti, del sogno, delle strategie per resistere allo scorrere infinito del tempo nella realtà del carcere.
 
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