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“La Biblioteca Luigi Chiarini ha ottenuto la “Dichiarazione di interesse storico degli Archivi” da parte della Soprintendenza Archivistica per il Lazio per il Fondo Berselli. “
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La Biblioteca Luigi Chiarini ha recentemente ottenuto anche per il Fondo Berselli la "Dichiarazione di interesse storico particolarmente importante". Tale dichiarazione mira a prevenire possibili problematiche di dispersione e danneggiamento ed è stata rilasciata dall'organo competente, la Soprintendenza archivistica per il Lazio, in base alla disciplina prevista dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Con tale prestigioso riconoscimento, già ottenuto per il Fondo Giuseppe De Santis, il Fondo Carlo Savina e il Fondo Roberto Rossellini, la Biblioteca Luigi Chiarini rafforza il suo ruolo istituzionale di luogo deputato alla salvaguardia, tutela e valorizzazione dei materiali documentari di tipo archivistico relativi alla cultura cinematografica.

Il Fondo, è appartenuto ad Adriana Berselli, nota costumista, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1951, la quale è stata attiva nell'ambito cinematografico, teatrale e televisivo sia in Italia che all'estero. Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con grandi registi quali Pabst, Blasetti, Comencini, Antonioni, - per quest'ultimo ha realizzato i costumi de L'avventura - Polanski, Di Palma, Pan Cosmatos, vestendo i più importanti protagonisti del cinema di quegli anni, quali Aldo Fabrizi, Totò, Monica Vitti, Virna Lisi, Peter Sellers, Marcello Mastroianni, Sophia Loren. Si è inoltre cimentata con l'uso di altri linguaggi espressivi lavorando per la televisione sperimentale degli anni '70 - notevole è il suo studio per i costumi di Philo Vance di Marco Leto o per i Racconti di fantascienza di Alessandro Blasetti - e per gli allestimenti di classici della drammaturgia e del teatro d'opera - Shakespeare, Goldoni, Moliere, Leoncavallo, Mascagni - nei teatri nazionali venezuelani.

Il Fondo Berselli, acquisito nel 2004, è caratterizzato dalla presenza di un nucleo librario di argomento storico-antropologico, artistico e di storia del costume e della moda (molte sono edizioni rare sette e ottocentesche) e da una corposa raccolta di fascicoli sciolti di riviste, ritagli stampa, riproduzioni fotografiche originali (fine '800-primi '900), illustranti abbigliamento, trucco e acconciature. Sono inoltre presenti numerosi appunti dattiloscritti, riproduzioni di immagini pittoriche, cartoline, tutti materiali indispensabili per il lavoro di documentazione iconografica che sta alla base dell'ideazione degli abiti di scena. La parte più pregiata del Fondo risulta tuttavia costituita dalla collezione di bozzetti originali, che documentano le varie fasi di elaborazione del vestiario ideato da Adriana Berselli per ciascun personaggio, fino alle definitive scelte sartoriali. I disegni - frutto di diverse tecniche pittoriche, dagli acquarelli, i pastelli a cera, le tempere, alle matite colorate fino ai più recenti pennarelli - sono molto spesso affiancati dalla campionatura dei diversi tessuti prescelti, con le esatte indicazioni vergate a mano circa i dettagli dell'abito e dell'acconciatura. In molti casi sono conservati anche i vari materiali di documentazione raccolti durante la fase ideativa, nonché le foto di "prova costume" e le foto di scena, insieme a qualche foglio di corrispondenza con attori o con responsabili di sartorie per la movimentazione di stoffe ed abiti di scena. Minore invece la documentazione di carattere privato: si conserva una nota con riflessioni sul viaggio a Lisca Bianca durante la lavorazione de L'avventura.

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