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Il Centro Sperimentale di Cinematografia alla Festa del Cinema di Roma e ad Alice nella Città, tra collaborazioni prestigiose, mostre, corti e restauri inediti
Centro Sperimentale di Cinematografia
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07 Ottobre 2026

Alla Festa del Cinema di Roma e adAlice nella Città 2026, il Centro Sperimentale di Cinematografia sarà presente anche quest’anno con numerose importanti iniziative: tra collaborazioni prestigiose, restauri e cortometraggi inediti e nuovi progetti - in grado di sintetizzare al meglio la sinergia tra Cineteca Nazionale e Scuola Nazionale di Cinema - la Fondazione CSC si riconferma un punto di riferimento imprescindibile nel panorama dell’audiovisivo italiano.

Tra gli appuntamenti istituzionali della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, il Centro Sperimentale di Cinematografia collabora anche quest’anno al contest di cortometraggi “I mille volti dell’acqua”, targato ACEA e dedicato a corti inediti in grado di narrare l’elemento acqua con gli strumenti della fiction, del documentario o dell’animazione, in linea con le strategie sostenibili di ACEA. Il tema dell'edizione 2026 è “La via dell’acqua: dalla depurazione al mare”. Il lavoro migliore tra i cortometraggi ricevuti sarà selezionato da una giuria composta da ACEA e dai critici del Centro Sperimentale e verrà proiettato il 13 ottobre alle 16.30, il giorno dell’apertura della manifestazione, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (Teatro Studio G. Borgna). Il videomaker vincitore riceverà il Premio Speciale Gruppo ACEA e un contributo di 5.000 euro.

Il Centro Sperimentale di Cinematografia promuove la Mostra “Luchino Visconti e la messa in scena della storia”, realizzata in occasione dei centoventi anni dalla nascita e dei cinquanta dalla morte del genio di Visconti. Attraversando le sale di Castel Sant’Angelo, luogo che custodisce la storia e ha da sempre attirato la fantasia dei cineasti, entriamo nel laboratorio di Visconti e dei suoi collaboratori e seguiamo il dialogo con il capolavoro di Tomasi di Lampedusa, il lavoro degli sceneggiatori, dello scenografo, dell’arredatore, del costumista, delle grandi sartorie, del compositore. Tutti lavorano a qualcosa che sarebbe diventato molto più di un film, ma un nuovo modo di rappresentare la storia facendola entrare nella leggenda: “Il Gattopardo”.

La mostra è a cura di Caterina d’Amico e Gian Luca Farinelli, organizzata in collaborazione con Castel Sant’Angelo; promossa da Castel Sant’Angelo, Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Cinecittà – Archivio Luce, Fondazione Cineteca di Bologna, Titanus, Fondazione Gramsci ETS | In collaborazione con la Festa del Cinema di Roma. Sarà visitabile dal 16 ottobre al 29 novembre a Castel Sant’Angelo, dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30; chiuso il lunedì).
I biglietti saranno acquistabili tramite l’App Musei Italiani,
online all’indirizzo https://ticketing.coopculture.it oppure direttamente presso il botteghino del Museo.

Nella sezione “Storia del Cinema”, CSC – Cineteca Nazionale presenterà in anteprima mondiale il restauro di“Morire gratis” (1967) di Sandro Franchina; la première sarà il 21 ottobre alle 19.15 alla Casa del Cinema alla presenza del Conservatore della Cineteca Nazionale Steve Della Casa.

Come scrisse il critico Paolo Mereghetti il film, unico lungometraggio di Franchina, è un «curioso road movie in anticipo sui tempi, anche se calato in un’atmosfera d’avanguardia anni Sessanta, con il frequente ricorso a voci fuori campo e musiche sarcastiche o stranianti. Il ritratto del maledetto senza perché, dell’annoiato post-Sartre e post-Camus, sa certo di letteratura: ma colpisce, oggi, il modo di raccontare fenomenologico, aspro, asciutto (…) ».

Il restauro è stato realizzato in 4k a partire dai negativi scena e colonna conservati negli archivi della Cineteca Nazionale. Lavorazioni presso il laboratorio Studio Cine S.r.l.

Restauro realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo M1C3 - Turismo e cultura 4.0 | M1C3.3 - Industria culturale e creativa 4.0 | Investimento 3.2: Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà), punto 3.1.3.8  film rari e film sperimentali della Cineteca Nazionale (safety)  - digitalizzazione, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU.

Restando nell’ambito della Festa del Cinema,CSC - Cineteca Nazionale partecipa un nuovo progetto, un vero e proprio viaggio nella storia del cinema: due serate dedicate al cinema muto, presentate con SIAE, Rai Radio3 e CAMPUS Musica e Suono per Cinema e Audiovisivi, che vedranno in programma quattro film muti con“comiche finali” restaurati dal CSC, accompagnati da musiche originali eseguite dal vivo.

Giovedì 22 ottobre, alle 18.30 alla Casa del Cinema, nell’ambito del primo appuntamento intitolato “Serata d’avanguardia” si segnalano in particolare “L'illustre attrice Cicala Formica” (1920), proveniente dal fondo filmico dell’AIRSC, e “Thaïs”(1916) di Anton Giulio Bragaglia, con le scenografie del futurista Enrico Prampolini, restaurato nel 2023 con la Cinémathèque française e gli eredi Bragaglia; venerdì 23 ottobre, sempre alle 18.30 alla Casa del Cinema, nell’ambito della serata “Le pioniere, o il cinema al femminile” sarà in programma “Carmela, la sartina di Montesanto” (1916), ultimo frammento ritrovato della prima regista italiana Elvira Notari con una giovanissima Tina Pica al suo primo ruolo, e “La bambola vivente” (1924), tra fantascienza e spy story, unico film interpretato e prodotto da Maria Roasio.

Le musiche sonorealizzate ed eseguite da giovani compositrici e compositori del CAMPUS - Anna Balestrieri, Raffaello Basiglio, Francesco di Grazia, Riccardo Ricci, Giacomo Scinardo, Alice Zecchinelli e Ginevra Nervi - con la concertazione di Ginevra Nervi, compositrice e produttrice tra le più apprezzate del panorama audiovisivo contemporaneo.

Martedì 20 ottobre, alle 17.30 alla Casa del Cinema, sarà presentato inoltre “Il cinema di Fellini”, un volume fondamentale nella sterminata bibliografia di Federico Fellini che dopo sessantuno anni torna in libreria. Lo aveva scritto Brunello Rondi, sceneggiatore e collaboratore artistico del maestro riminese, a partire da “La strada” (1954) e per molti anni, Rondi è stata la persona artisticamente più vicina al Maestro in tutto il suo maggior ciclo creativo. “Il cinema di Fellini” non può e non vuole essere solamente una semplice analisi dei film ma un viaggio emozionante nella creazione artistica. Scrittore, drammaturgo, regista, poeta e musicologo, Brunello Rondi offre con questo saggio una visione originale, ancora attualissima del cinema di Fellini, frutto di un'esperienza esistenziale e filosofica, tanto intima e incessante quanto spassionata e oggettiva. La riedizione è a cura di Roy Menarini. Con un saggio di Alberto Pezzotta.

La presentazione, che vedrà la partecipazione di Steve Della Casa, Roy Menarini e Umberto Rondi, è parte di un omaggio a Brunello Rondi in occasione della Festa del Cinema di Roma; sarà preceduta dalla proiezione del film “Francesco Giullare di Dio” di R. Rossellini.

Parallelamente alla Festa del Cinema di Roma si svolgerà la XXIV edizione di Alice nella Città, festival attento da sempre ai temi legati alle giovani generazioni.

Sono due i cortometraggi inediti di produzione CSC selezionati quest’anno, entrambi saggi di diploma diretti da giovani registi neo-diplomati al CSC – Scuola Nazionale di Cinema.

Nella sezione Onde Corte – Concorso Panorama Italia è stato selezionato“Mama, finek?” diNadir Taji, che verrà presentato il 21 ottobre alle 16.00 al Teatro Sistina; nella sezione Onde Corte - Academy, il 21 ottobre alle18.00, sempre al Teatro Sistina, sarà presentato invece “Fichi secchi” di Pietro De Fazio.

Entrambi i corti avranno la loro première alla presenza dei registi e dei rispettivi cast e crew.

“Mama, finek?” e “Fichi secchi” sono due produzioni del Centro Sperimentale di Cinematografia; il primo corto verrà distribuito da Premiere Film, il secondo da Sayonara Film.

Sono in selezione ufficiale ad Alice nella Città anche due nuovi film di diploma del Corso di Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Piemonte: “Lagomorfosi”di Alberto Vignolo, Isabella LeoncinieSara Zampirolo in Panorama Onde Corte, mentre “Il buio fuori” di Mario Pieri, Elena Cauzzi e Ida Cusinato è in concorso Onde Corte Academy.

Per chiudere, il Centro Sperimentale di Cinematografia collabora alla produzione della docu-fiction “Ricordati ragazza” di Claudia Gerini, in programma alla Festa del Cinema nella sezione Special Screenings il 25 ottobre alle 15.30 alla Sala Petrassi dell’AuditoriumParco della Musica Ennio Morricone.

Il film racconta la storia di Matilde, diciottenne che sta per votare per la prima volta, ma quel giorno per lei conta poco: preferirebbe il mare con le amiche. La madre Maria Grazia e la nonna Nella, la guidano allora in un viaggio tra ricordi familiari e storia italiana, dal primo voto delle donne nel 1946 alle conquiste di oggi. Intrecciata alla loro, scorre la vicenda simbolica di Vittoria e delle sue quattro amiche, donne che attraversano oltre un secolo di emancipazione femminile — dalle suffragette alle ventuno Madri Costituenti — con ricostruzioni cinematografiche, materiali dell’Archivio Luce, foto e documenti di importanti archivi italiani. Insieme alle testimonianze di Luciana Castellina, Debora Migliucci e Patrizia Gabrielli, e la testimonianza storica di Nadia Gallico Spano, una delle Madri Costituenti.

“Ricordati ragazza” è una produzione Luce Cinecittà in collaborazione con la Camera Dei Deputati, Rai Cinema Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e Ministero della Cultura.

Il cast è composto da Paola Minaccioni, Pia Engleberth, Lia Grieco e Caterina Quintavalla.

La Festa del Cinema di Roma è prodotta da Fondazione Cinema per Roma; realizzata in collaborazione conAlice nella Città, Cineteca di Bologna, Centro Sperimentale di Cinematografia, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.

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