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“Gli allievi del corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia partecipano alla rivelazione Esteve Soler Qda2012”
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Nuova drammaturgia catalana a Quartieri dell'Arte. Arriva al Festival di drammaturgia contemporanea, dal 19 al 21 ottobre alle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola, Esteve Soler, giovane autore di teatro di Manresa che si è imposto sulla scena mondiale per il suo forte atteggiamento critico nei confronti della realtà, per la sua scrittura sintetica e per i suoi testi che si compongono di sketch sinistri e esilaranti. Come quelli in cui una madre e un padre svegliano un figlio in piena notte per rivelargli che non era desiderato e cercano di ucciderlo o quello in i due protagonisti non ricordano qual è il numero che viene dopo il sei.
 
Caprarola e le Scuderie di Palazzo Farnese da venerdì 19 ottobre a domenica 21, ogni sera alle 21,00, ospitano in prima assoluta la sua trilogia Contro il progresso, Contro la democrazia e Contro l'amorenei quali emergela sua ricerca di una scrittura che vuole coinvolgere lo spettatore più dal punto di vista emotivo che razionale. La trilogia gli è valsa un premio ai prestigiosi Theatertreffen di Berlino. Gli spettacoli saranno diretti da uno dei talenti emergenti del teatro catalano Carles Fernandez Giua, regista che ha già lavorato con Soler nell'ambito del progetto "The Kadmos Travels" promosso dal Festival di Avignone e dal Grec di Barcellona. A comporre il cast saranno gli allievi di Giancarlo Giannini del Corso di Recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia.
 
Ad aprire la terna di appuntamenti a Caprarola sarà Contro il Progresso. Con sguardo dissacrante, e allo stesso tempo indignato e divertito, Soler mira a demolire alcuni dei luoghi comuni che impregnano la visione del mondo contemporaneo. La scrittura di Soler ci porta alla riflessione profonda su alcuni dei concetti-parole essenziali che permeano le nostre vite. Soler ne storpia il senso, vi porge una maschera di deformità per condurci a rivolgere a noi stessi domande spregiudicate su cosa riteniamo sia veramente, per ognuno di noi e per la collettività, il Progresso. Stesso stile e stesso obiettivo per i testi sull'Amore e sulla Democrazia. Esteve ironizza sulla mercificazione di questi grandi concetti, oramai usati per scopi così diversi quanto questionabili e contraddittori.
 
19 ottobre Caprarola- Scuderie del Palazzo Farnese h 21,00
"Contro il progresso" di Esteve Soler. Traduzione di Carles Fernandez Giua. Regia Carles Fernandez Giua. Con gli allievi di Giancarlo Giannini presso il corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (reading)
Compagnia La Conquesta del Pol Sud (SPAGNA)
PRIMA ITALIANA ASSOLUTA
 
20 ottobre Caprarola- Scuderie del Palazzo Farnese h 21,00
"Contro la democrazia" di Esteve Soler. Traduzione di Carles Fernandez Giua. Regia Carles Fernandez Giua. Con gli allievi di Giancarlo Giannini presso il corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (in forma semiscenica)
Compagnia La Conquesta del Pol Sud (SPAGNA)
PRIMA ITALIANA ASSOLUTA
 
21 ottobre Caprarola- Scuderie del Palazzo Farnese h 21,00
"Contro l'amore" di Esteve Soler. Traduzione di Carles Fernandez Giua. Regia Carles Fernandez Giua. Con gli allievi di Giancarlo Giannini presso il corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (reading)
Compagnia La Conquesta del Pol Sud (SPAGNA)
PRIMA ITALIANA ASSOLUTA
 
 
 
Esteve Soler è nato e vive a Barcellona dove insegna drammaturgia presso la Sala Beckett. I suoi lavori sono stati messi in scena dai maggiori teatri catalani come il Teatre Nacional de Catalunya (Jo sóc un altre!) e il Teatre Lliure (Davant de l'home). Memòria è invece stato rappresentato al Bell Theatre di Londra. Dal 2008 la trilogia Contro il Progresso, Contro l'Amore e Contro la Democrazia è stata tradotta in 6 lingue ed è stata oggetto di circa 30 produzioni tra Europa, Usa e Sudamerica.
 
Carles Fernández Giua ha firmato per La Conquesta del Pol Sud le regie di Quartet di Heiner Müller, Venditori di Edoardo Erba, Il Calapranzi di Harold Pinter, La conquista del Polo Sud di Manfred Karge, Macbeth di William Shakespeare, Contro la Democrazia di Esteve Soler.
  
La Conquesta del Pol Sud (www.laconquesta.com) è la compagnia fondata dal regista Carles Fernández Giua e lo scenografo Eugenio Szwarcer nel 2009 a Barcellona, sulla base del lavoro sulla drammaturgia contemporanea. Con Esteve il gruppo condivide la formazione presso l'Institut del Teatre di Barcellona e il lavoro sempre a contatto con la Sala Beckett di Barcellona dove ha debuttato con 'Venditori' di Edoardo Erba nel 2008, per poi proporre La Conquista del Polo Sud di Manfred Karge nel 2010, spettacolo che diede nome alla compagnia e, infine, "Contro la Democrazia" nella scorsa edizione del Grec Festival di Barcellona 2011.
La collaborazione con Soler risale all'anno 2010 con la partecipazione al progetto 'The Kadmos travels' auspiciato dal Festival d'Avignone e da manifestazioni di rilievo come il Grec Festival di Barcellona. Il progetto prevede l'avvicinamento tra professionisti del teatro, drammaturghi, attori e registi, che lavorano nello svariato contesto culturale e creativo del bacino del mediterraneo.
L'intento della compagnia è duplice: da un lato l'interessa per la drammaturgia contemporanea come vera espressione del nostro tempo. Sotto quest'aspetto il gruppo cerca di stabilire anche un rapporto di collaborazione più stabile e continuativo con autori più o meno coetanei (Esteve Soler, ma anche Davide Carnevali, J. L. Fitó o Ferran Joanmiquel) per coinvolgere anche la scrittura nel processo di creazione dello spettacolo.
Dall'altro, interessano i testi che implicano una sorta di 'sfida' per la messinscena e, di conseguenza, costringono alla ricerca di nuovi linguaggi. Possiamo dire che alla compagnia interessa il Teatro non soltanto in quanto meccanismo narrativo, ma anche come artefatto dotato di una forte componente visuale ed espressiva che può spaziare anche su linguaggi diversi dalla parola. Non è casuale che spesso nei lavori La Conquesta del Pol Sud si trova impegnata ad approfondire il rapporto tra scena ed immagine proiettata con diverse valenze narrative ed espressive o a lavorare sul concetto del teatro documentale.
Quindi volontà di trattare argomenti attuali - condividendo domande essenziali con il pubblico - e ricerca nello sconfinato campo del linguaggio scenico porgendo attenzione alle nuove tecnologie. E' su queste basi che la compagnia ha iniziato a costruire, con autori come Esteve Soler, un progetto di crescita congiunta teso a inserire la scrittura nel progetto di creazione dello spettacolo.
 

 

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