Home > “Cinema Trevi: per la rassegna “Le città visibili: Madrid”, oggi film di Jules Dassin, Amenábar, Martín Patino e Almodóvar. Domani alle 16.30 sarà presente il regista Juan Manuel Chumilla Carbajosa, ex allievo del CSC.”
“Cinema Trevi: per la rassegna “Le città visibili: Madrid”, oggi film di Jules Dassin, Amenábar, Martín Patino e Almodóvar. Domani alle 16.30 sarà presente il regista Juan Manuel Chumilla Carbajosa, ex allievo del CSC.”
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Programma ultimi due giorni di "Le città visibili: Madrid":

 

 
sabato 20

ore 16.30
10:30 P.M. Summer (Alle 10:30 di una sera d'estate, 1966)
Regia: Jules Dassin; sceneggiatura: J. Dassin, Marguerite Duras, dal romanzo Dix heures et demie du soir en été di M. Duras; fotografia: Gábor Pogány; musica: Cristóbal Halffter; montaggio: Roger Dwyre; interpreti: Melina Mercouri, Romy Schneider, Peter Finch, Julián Mateso; origine: Usa/Spagna; produzione: Argos Films; durata: 85'; v.o.; sott. it.
Paul e Maria, una giovane coppia inglese, sono in viaggio per la Spagna in compagnia di un'amica comune, Claire. Accortasi della forte attrazione che intercorre tra i due, Maria decide di fuggire, non prima di aver incontrato un uomo misterioso che ha appena ucciso la moglie e l'amante. Cult "invisibile" di Dassin, è un thriller atipico fatto di atmosfere e sperimentalismi visivi e narrativi, con un cast stellare. Presentato in una rara copia d'epoca in Technicolor, è un evento davvero imperdibile.
 
ore 18.10
Madrid (1987)
Regia: Basilio Martín Patino; soggetto e sceneggiatura: B. M. Patino; fotografia: Augusto García Fernández-Balbuena; musica: Carmelo Bernaola; interpreti: Rüdiger Vogler, Verónica Forqué, Maria Luisa Ponte, Luis Ciges, Ana Duato; origine: Spagna; produzione: La Linterna Magica; durata: 114'; v.o.; sott. it.
Uno sguardo lucido e disincantato sulla capitale spagnola da parte di uno degli autori che hanno fatto del cinema uno affilato strumento di indagine sociologica e di protesta. Considerato una spina nel fianco dal governo franchista (tra i suoi film più celebri, Caudillo e Canciones para después de una guerra), Patino realizza forse con Madrid il suo capolavoro, nonché un commosso omaggio alla capitale spagnola in occasione dei cinquant'anni della Guerra Civile. Nella parte del protagonista ritroviamo Rüdiger Vogler, già attore feticcio di Wim Wenders.
Copia proveniente da Filmoteca Española
 
ore 20.15
Abre los ojos (Apri gli occhi, 1997)
Regia: Alejandro Amenábar; soggetto e sceneggiatura: A. Amenábar, Mateo Gil; fotografia: Hans Barman; musica: A. Amenábar, Mariano Marìn; montaggio: María Elena Sáinz de Rozas; interpreti: Eduardo Noriega, Penélope Cruz, Chete Lera, Fele Martínez, Najwa Nimri; origine: Spagna/Francia/Italia; produzione: Fernando Bovaira, José Luis Cuerda, Alain Sarde; durata: 117'.
Il talento visivo di Amenábar svelato al pubblico internazionale in un puzzle psicologico che fece innamorare Tom Cruise, il quale ne comprò i diritti per il remake americano Vanilla Sky (poi interpretato sempre dalla Cruz). La vicenda ha per protagonista il playboy Cèsar, che rimane sfigurato in seguito alla vendetta di una sua ex e decide di nascondersi al mondo, anche alla donna che ama. Ma l'inquietante realtà che si nasconde dietro gli eventi è molto più complessa delle apparenze. Piccolo grande cult spagnolo che mescola piani narrativi, scansioni temporali e soprattutto realtà e finzione, in un appassionante mosaico di pura fascinazione cinematografica.
Copia proveniente da Cineteca Griffith
 
ore 22.30
La ley del deseo (La legge del desiderio, 1987)
Regia: Pedro Almodóvar; soggetto e sceneggiatura: P. Almodóvar; fotografia: Ángel Luis Fernández; montaggio: José Salcedo; interpreti: Carmen Maura, Antonio Banderas, Eusebio Poncela, Miguel Molina, Fernando Guillén; origine: Spagna; produzione: Agustín Almodóvar, Miguel Ángel Pérez Campos; durata: 102'.
Il film forse più estremo di Pedro Almodóvar è forse anche quello più autobiografico: gli amori e le vicissitudini di un regista omosessuale e di sua sorella attrice in una pellicola che sceglie sapientemente di portare all'eccesso ogni discorso, sia stilistico che narrativo. Un film capace di alternare con abilità il registro melodrammatico con quello grottesco, sempre sul filo di una sublimazione del "basso" e di un umorismo che rappresentano la cifra più personale del regista. Ancora lontano dalla futura carriera hollywoodiana, Banderas offre una delle sue migliori interpretazioni di sempre.
 
domenica 21
ore 16.30
Buscarse la vida (2007)
Regia: Juan Manuel Chumilla Carbajosa; soggetto e sceneggiatura: J. M. Chumilla Carbajosa; fotografia: Jordi Abusada; montaggio: Elsa Díaz Pirinoli; interpreti: Modesto Bayón, Rosa Pérez, José Moisés, Isaac Pozo, Atanas Velikov, Juan Carlos Morales; origine: Spagna; produzione: Canal Plus; durata: 85'; v.o.; sott. it.
Il film racconta la vita quotidiana di sette persone che vogliono superare la loro condizione di povertà, inventando una via di fuga dalla strada e dall'emarginazione. Prodotto da uno dei grandi artefici della storia del cinema spagnolo, Elías Querejeta (già produttore di registi come Saura o Erice), Buscarse la vida è un documentario commovente e impietoso al tempo stesso, capace di uno sguardo non retorico sulla Madrid di oggi. Il film viene presentato in anteprima italiana alla presenza del regista Juan Manuel Chumilla Carbajosa, uno degli autori più promettenti dell'attuale panorama spagnolo. Chumilla ha mosso i primi passi nel cinema proprio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si è diplomato in regia. Anche produttore, con la sua Kinos Klan, tra i suoi ultimi film ricordiamo il documentario Magos como tú (2005), Desnudos (2007, presentato ai festival di Montreal e Valencia) e El agua de la vida (selezionato a Valladolid 2008).
Anteprima italiana - Proiezione alla presenza del regista
 
ore 18.30
El Pisito (1959)
Regia: Marco Ferreri; sceneggiatura: M. Ferreri, Rafael Azcona; fotografia: Francisco Sempere; musica: Federico Contreras: montaggio: José Antonio Rojo; interpreti: Mary Carrillo, José Luis López Vázquez, Concha López Silva, Ángel Álvarez, María Luisa Ponte; origine: Spagna; produzione: Documento Films; durata: 87'; v.o.; sott. it.
Rodolofo e Petrita sono fidanzati da ormai dodici anni, ma non riescono a sposarsi non potendo permettersi un appartamento. Dietro consiglio della donna, Rodolfo accetta di prendere in moglie l'ottantenne proprietaria della pensione dove vive, in attesa dell'eredità... Dal realismo dello spunto iniziale - la mancanza di alloggi a Madrid, i salari bassi - Ferreri tira fuori un film pieno di umorismo nero, la prima grande testimonianza della sua poetica cinematografica graffiante e metaforica. Il film segna anche l'inizio del sodalizio tra il regista e il suo sceneggiatore storico, Rafael Azcona.
Copia proveniente da Lab80
 
ore 20.15
¡Viva Madrid que es mi pueblo! (1929)
Regia: Fernando Delgado; soggetto e sceneggiatura: F. Delgado, Marcial Lalanda; fotografia: Enrique Blanco; musica originale: Daniel Montorio; interpreti: Marcial Lalanda, Florencia Bécquer, Faustino Bretaño, Carmen Viance, Celia Escudero, Juana Espejo; origine: Spagna; produzione: Ediciones Orozco; durata: 160'; v.o.; sott. it.
Forse l'opera più famosa di uno dei maestri del cinema muto spagnolo, ¡Viva Madrid que es mi pueblo! ha tra i suoi protagonisti uno dei celebri toreri dell'epoca, Marcial Lalanda, che contava tra i suoi ammiratori anche lo stesso Ernest Hemingway. Opera di grande impegno produttivo, viene presentata per la prima volta in Italia nella versione restaurata dalla Filmoteca Española e accompagnata dal vivo al pianoforte dal Maestro Antonio Coppola, tra i massimi esperti del settore e capace come pochi di ricreare l'atmosfera originaria dell'epoca del cinema muto.
Copia proveniente da Filmoteca Española - Accompagnamento dal vivo al pianoforte del Maestro Antonio Coppola
 
 
Per il programma completo della rassegna, clicca qui.

 

 

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