Home > “Tre libri per trenta giorni. L’offerta editoriale CSC di novembre”
“Tre libri per trenta giorni. L’offerta editoriale CSC di novembre”
Centro Sperimentale di Cinematografia
Share SHARE
"

OFFERTA DI NOVEMBRE

SORDI SEGRETO
BIANCO E NERO: RIVISTA QUADRIMESTRALE DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - ANNO 79 - N. 592 - SETTEMBRE DICEMBRE 2018

Direttore responsabile: Felice Laudadio
anno di edizione: 2018
pagine: 191
BN fascicolo: n. 592 - 3/2018 (a cura di Alberto Anile)
distribuzione : Centro Sperimentale di Cinematografia - Edizioni Sabinae

prezzo ordinario di vendita:
16,00
prezzo scontato (50%) : € 8,00

Il numero 592 di «Bianco e nero», quadrimestrale del Centro Sperimentale di Cinematografia diretto dal presidente Felice Laudadio, è dedicato ad Alberto Sordi e al Fondo interamente depositato presso la Cineteca Nazionale. Nel volume, Goffredo Fofi mette in luce l'aspetto lucido e crudele del Sordi migliore, "cattolico e romano, anzi catto-belliano e per niente apostolico e universale", Maurizio Porro racconta i trascorsi teatrali e di cantante, "rapper in anticipo con una spiccata vena per il surreale", Stefano Masi illumina il sodalizio con Silvana Mangano, accoppiata ardita de "la bella e la bestia". Come suggerisce il titolo Sordi segreto, abbiamo cercato di esplorare gli aspetti meno noti dell'attore, a cominciare dai progetti non realizzati (dallo pseudo western Il trombettiere del generale Custer a Il mio amico Henry, basato sulle traversie di un sosia di Kissinger, fino al film in Brasile - su cui riferisce Tatti Sanguineti - del quale si girano alcune scene al Carnevale di Rio); Daniela Currò, conservatrice della Cineteca Nazionale, recupera le bobine radiofoniche di Io, Alberto Sordi; si svelano i segreti di Mamma mia che impressione!, e si raccontano le puntate inedite di Storia di un italiano. Fra gli ospiti e i testimoni, Francis Ford Coppola ricorda una cena insieme a San Francisco, Moraldo Rossi giura che sul set felliniano di Lo sceicco bianco Sordi si sia scritto tutte le battute, ci sono omaggi di Gigi Proietti e dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte. Altri testi e interventi sono di Walter Veltroni, Benedetto Gemma, Gabriele Gimmelli, Marco Vanelli, Alberto Crespi, Maria Gabriella Giannice, Gianni Amelio, Steve Della Casa, David Grieco, Luca Martera, Domenico Monetti, Luca Pallanch, Simone Starace, Giovanni D'Ercole, Francesca Angelucci, Marina Cipriani, e del curatore Alberto Anile.

IL CINEMA DI CLAUDIO GORA
autore: Emiliano Morreale (a cura di)
anno di edizione: 2013        pagine: 142
collana: Quaderni della Cineteca Nazionale - nuova serie
distribuzione: Centro Sperimentale di Cinematografia - RubbettinoISBN:  9788849840322 

prezzo ordinario di vendita: € 9,90
prezzo scontato (50%) : € 5,00

Il libro presenta una ricostruzione della multiforme personalità di Claudio Gora (nome d'arte di Emilio Giordana, 1913-1998), regista e attore, ma pure uno dei grandi autori italiani ancora da riscoprire con maggiore profondità. Il suo volto è conosciuto soprattutto come quello di un professionale caratterista del cinema italiano degli anni sessanta e settanta, interprete di magnifici "cattivi" borghesi : da Un maledetto imbroglio (1959) a Una vita difficile (1961). Ma Gora è stato anche un autore significativo del delicato passaggio dalla fortunata stagione del Neorealismo alla c.d. commedia all'italiana. A lui si devono, inoltre, alcuni film fondamentali degli anni cinquanta, da Il cielo rosso (1950) a Febbre di vivere (1953), fino a La contessa azzurra (1960). Isolato e originale, negli anni della crisi trova una sua personale via tra melò e commedia, tra generi e modernità cinematografica.

note sull'autore
Emiliano Morreale laureato alla Normale di Pisa, è stato Conservatore della Cineteca Nazionale ed insegna all'Università di Torino. Scrive su «La Repubblica», «Il Sole-24 ore» e i «Cahiers du cinéma». Ha lavorato a programmi televisivi e radiofonici per la Rai, e ha fatto parte delle commissioni di selezione dei festival di Torino e di Venezia. Tra i suoi libri: Mario Soldati (2006), L'invenzione della nostalgia. Il vintage nel cinema italiano e dintorni (2009), Cinema d'autore anni sessanta (2011), Così piangevano. Il cinema mélo nell'Italia degli anni '50 (2011).


FABIO E MARIO GARRIBA
I GEMELLI TERRIBILI DEL CINEMA ITALIANO

autore: Domenico Monetti e Luca Pallanch (a cura di)
collaboratori: Fabio Norcini
anno di edizione: 2016          pagine: 115
collana: Quaderni della Cineteca Nazionale
distribuzione: Centro Sperimentale di Cinematografia - Tre Refusi (Iacobelli)
ISBN: 9788862523479       

prezzo ordinario di vendita: € 9,90
prezzo scontato (50%) : € 5,00

 La prima monografia sui "gemelli terribili" del cinema italiano Fabio e Mario Garriba. Da Soave a Locarno, passando per il Centro Sperimentale di Cinematografia, Cinecittà e Campo de' Fiori, la rapida ascesa e il precocissimo declino di due talenti purissimi. Ovvero, « come non conquistammo il cinema italiano » ...

note sugli autori
Domenico Monetti lavora dal 2000 al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si è occupato prevalentemente della catalogazione, selezione e soggettazione di periodici cinematografici e materiali vari conservati presso la Biblioteca "Luigi Chiarini". Dal maggio 2005 è impegnato nella Cineteca Nazionale per la programmazione culturale del Cinema Trevi. Ha svolto attività di ufficio stampa per quattro anni alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Ha inoltre prestato il suo contributo di studioso di cinema per l'Archivio del Cinema Italiano dell'Anica. Collabora per le riviste «Segnocinema» e «Cinecritica» e ha scritto per il mensile «Duel». Nel 2005, insieme a Giuseppe Ricci, ha curato il volume Giulietta degli spiriti raccontato dagli Archivi Rizzoli. Nel 2007, insieme a Luca Pallanch, ha curato il volume Luigi Comencini: architetto dei sentimenti.

Luca Pallanch lavora presso la Cineteca Nazionale, dove si occupa della programmazione del Cinema Trevi. Critico della «Rivista del Cinematografo», ha scritto il romanzo I fiori di Early (Armando Siciliano, 2000). È coautore con Domenico Monetti e Stefania Tuveri del documentario Il cinema Kriminal di Umberto Lenzi, presentato al Noir Film Festival di Courmayeur 2002. Ha collaborato al catalogo Capitani coraggiosi a cura di Stefano Della Casa in occasione della retrospettiva sui produttori italiani al Festival di Venezia 2003. Tra i vari volumi che ha curato, Family Life con Roberto Fiori (Effatà, 2000), Luigi Comencini: architetto dei sentimenti (CSC, 2007) e Tagli: il cinema di Dario Argento con Monetti (CSC, 2008), Non solo "Gomorra": tutto il cinema di Matteo Garrone con Pierpaolo De Sanctis e Monetti (Edizioni Sabinae, 2008).


 

"
Iscriviti alla nostra Newsletter