«Non è mai accaduto. E probabilmente non accadrà mai più. Cioè che un genere, a noi culturalmente abbastanza lontano come l'horror classico, il gotico, con i vampiri, i fantasmi, le case infestate, i manieri sperduti, i mad doctor, i necrofili, le femmine sdoppiate, parte buone e parte cattive, diventasse un vero genere italiano e si imponesse sul mercato internazionale in tempi così brevi e con un sostegno di grande autorevolezza. Tanto da frenare ogni possibilità di ironia da parte della nostra critica, allora (e ancora oggi) così ottusa nel non voler seguire altre strade che quelle del cinema d'autore o del cinema d'impegno. Oltre tutto senza che l'horror italiano avesse una vera e propria fortuna commerciale, almeno rispetto a campioni di incassi nazionali e internazionali come il peplum e il western. […] "Nel corso degli ultimi tre anni", scrive Michel Mardore sul numero di agosto 1961 dei "Cahiers du Cinéma", "il rinnovamento del Neo-Irrealismo Italiano (quella scuola la cui gloria era stata adombrata dal suo nemico mortale, il Neo-Realismo), lo ha reso talmente grande che la redazione di un testo apologetico su Riccardo Freda diventa quasi un'esercitazione accademica". Curiosamente, quindi, l'horror italiano […] nel 1961 è già qualcosa di più di un genere di successo, è qualcosa da studiare a livello accademico, qualcosa di riconosciuto» (Marco Giusti, dal libro di Steve Della Casa e Marco Giusti Gotico italiano. Il cinema orrorifico 1956-1979 , Centro Sperimentale di Cinematografia, 2014).
INCONTRO ANNULLATO
ore 20.45 Incontro con Francesco Barilli, Steve Della Casa, Corrado Farina, Marco Giusti, Sergio Salvati
INCONTRO ANNULLATO
ore 20.45 Incontro moderato da Emiliano Morreale con Barbara Steele, Adriano Pintaldi, Alberto Ravaglioli, Simone Venturini
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