Home > “Questa sera, 20 ottobre, al cinema Trevi, alle 21.00 incontro con Massimo Becattini, Luca Raffaelli, Luciano Sovena. Modera Enrico Magrelli.”
“Questa sera, 20 ottobre, al cinema Trevi, alle 21.00 incontro con Massimo Becattini, Luca Raffaelli, Luciano Sovena. Modera Enrico Magrelli.”
Centro Sperimentale di Cinematografia
Share SHARE
"

In occasione del 60° anniversario del film La rosa di Bagdad (1949-2009), Cinecittà Luce presenta la nuova, preziosa, edizione del capolavoro di Anton Gino Domeneghini, prodotta da Cinecittà Luce. Film Documentari d'Arte e Digigraf srl. Direttamente dai materiali Technicolor originali, è stato prodotto un nuovo master in Alta Definizione Full HD, che - attraverso il restauro digitale - ha recuperato tutta la smagliante qualità fotografica di questo capolavoro assoluto della cinematografia italiana, esaltandone insieme il disegno e il colore delle scenografie. L'edizione in cofanetto - oltre al Blu-ray e al dvd - comprende anche un libro di oltre 60 pagine con la storia originale, scritta da Anton Gino Domeneghini e pubblicata per la prima volta nel 1949. La lavorazione del film La rosa di Bagdad (1940-49) era stata a suo tempo particolarmente complessa e travagliata. Anima del progetto fu Anton Gino Domeneghini [Darfo (BS) 1897- Milano 1966], sodale e capo ufficio stampa di D'Annunzio, grande figura di imprenditore e tycoon della pubblicità a Milano.
Folgorato dalla visione di Biancaneve e i sette nani (1937) di Walt Disney, Domeneghini concepisce il progetto autarchico di un lungometraggio d'animazione tutto italiano. Realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale tra mille difficoltà, il film è emblematico di una capacità imprenditoriale e creativa tutta italiana, in grado, nonostante la limitatezza dei mezzi e l'irripetibilità del risultato, di competere con le grandi realizzazioni dello studio Disney.
Tutto ha inizio al momento dell'entrata in guerra dell'Italia (1940), quando il mercato della pubblicità viene bloccato; Domeneghini trasforma allora la sua équipe in una squadra d'animatori e dà inizio al progetto di film La rosa di Bagdad, ispirato alle Mille e una notte. Scrittura i migliori disegnatori in Italia (tra cui Angelo Bioletto, autore delle figurine Perugina, Libico Maraja, Guido Zamperoni, ecc.) e si lancia nell'avventura. Il bombardamento di Milano dell'ottobre 1942 distrugge lo studio e Domeneghini trasferisce tutta la squadra in due ville in provincia di Brescia. Il lavoro si protrae per tutto il periodo della guerra e oltre, finché, nel 1947-48, le centinaia di migliaia di disegni prodotti vengono fotografati nei laboratori Technicolor in Inghilterra. Il film viene musicato dal compositore Riccardo Pick Mangiagalli e doppiato dalle voci dei maggiori attori italiani. Presentato nel 1949 alla X Edizione del Festival del Cinema di Venezia, il film ottiene il Primo Premio assoluto nella categoria "Film per ragazzi". È l'unico cartone animato italiano ad essere stato commercializzato all'estero: dopo l'edizione francese, nel 1952 esce l'edizione inglese (con la voce della 17enne Julie Andrews); seguiranno le edizioni tedesca e olandese e, nel 1967, quella americana (The Singing Princess). Dopo decenni di oblio, il film viene riscoperto e restaurato alla fine degli anni Novanta dalla Cineteca Nazionale, a seguito del progetto "Adotta un film - 100 film da salvare".

L'edizione in cofanetto comprende, oltre al film La rosa di Bagdad e al trailer originale (1949) in Full-HD, il documentario Una rosa di guerra, realizzato da Massimo Becattini, che ricostruisce tutta l'incredibile storia del primo lungometraggio italiano d'animazione e insieme primo film italiano in Technicolor, attraverso i disegni originali inediti (bozzetti d'animazione, scenografie, rodovetri, etc.) e i rarissimi spezzoni filmati in 35mm bianco e nero, oltre ai materiali provenienti dall'Archivio Luce e da archivi americani e francesi, insieme alle interviste agli ultimi protagonisti della vicenda, nei luoghi in cui questa si svolse.
Tra i contenuti speciali del Blu-ray e dvd vi sono anche i contributi Dopo la rosa e Il restauro de La rosa di Bagdad e i due altri cortometraggi realizzati da Anton Gino Domeneghini, La Passeggiata (1953) e Ballata impressionista (1954).
 
ore 21.00
Incontro moderato da Enrico Magrelli con Massimo Becattini, Luca Raffaelli, Luciano Sovena
a seguire
Una rosa di guerra. L'incredibile storia de La rosa di Bagdad(2009)
Regia: Massimo Becattini; soggetto, sceneggiatura: M. Becattini; narrazione: Carlo Valli; musica: Riccardo Pick Mangiagalli (arrangiamento: Marco Baroni, Francesco Ballerini); origine: Italia; produzione: Cinecittà Luce, Film Documentari d'Arte, Digigraf; durata: 64'
Ingresso gratuito
 
a seguire
La rosa di Bagdad (1949)
Regia: Anton Gino Domeneghini; Soggetto: A. G. Domeneghini; sceneggiatura: Ernesto D'Angelo, Lucio De Caro; creazioni personaggi: Angelo Bioletto; fotografia: Cesare Pelizzari; scenografia: Libico Maraja; musica: Riccardo Pick Mangiagalli; montaggio: L. De Caro; origine: Italia; produzione: IMA Film; durata: 73'
La storia si svolge in una Bagdad senza tempo. Al compimento del 13° anno, la principessa Zeila - la "rosa di Bagdad" -, nipote del buon califfo Oman, deve scegliere il suo sposo tra i principi d'Oriente. Un messaggero viene inviato, ma l'ambizioso sceicco Jafar, con l'aiuto del perfido mago Burk, riesce a fermarlo ed a proporsi così come unico pretendente. I tre saggi ministri e consiglieri del regno, Tonko, Zirco e Zizibé, conoscendo le oscure mire di Jafar sul regno, riescono a procrastinare il fidanzamento.
Ingresso gratuito
 
 

 

 

"
Iscriviti alla nostra Newsletter