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Il patrimonio audiovisivo. Tecnologie e metodologie di preservazione, restauro e digitalizzazione cinematografica

Autore: Giandomenico Celata, Paolo Tosini

Anno: 2026

Pagine: 240

Editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Rubbettino

ISBN: 9788849888799

Collana: Bianco e nero a colori ; 10

€ 20,00

Descrizione

Preservare le opere d’arte è uno dei compiti più importanti per la cultura, ciò che resta del passato ci guida al nostro futuro. Se il cinema in tutte le sue forme fa ancora fatica a passare come opera d’arte (da puro intrattenimento), peggio ancora la sua preservazione; il patrimonio audiovisivo è la forma di memoria più prossima a come il nostro cervello immagazzina dati, le immagini in movimento.
Per questo compito, però, riservato a chi spesso vive nell’ombra degli archivi, ci vogliono molte competenze specifiche e saperi a volte desueti; il cinema vive di innovazione tecnologica e tracciarne la sua storia significa anche seguire tanti percorsi difficili. Un restauratore filmico deve avere delle conoscenze di storia del cinema ma anche di storia della società, allo stesso modo possedere nozioni di fisica, chimica, elettronica, inevitabilmente conoscere i processi digitali ma anche quelli fotochimici.
Questo libro non può trattare tutti gli aspetti di tale complesso mestiere ma cerca di esaminare più elementi possibili: dalla teoria del restauro alla composizione e conservazione dei materiali filmici, lo studio dei materiali non filmici e del suono, le tecniche di restauro fotochimico e digitale, la catalogazione e i formati ridotti, la giurisprudenza degli archivi e la distribuzione dei classici; sono inclusi anche la conservazione digitale e degli accenni al materiale videografico.
Ovviamente i film sono il centro del testo, per questo sono inclusi cinque case studies che, in maniere diverse, mostrano come sia complesso e sempre mirato all’opera specifica il restauro di un film.

 

Note Autore:

Giandomenico Celata, professore straordinario di Economia dell’entertainment alla Universitas Mercatorum delle Camere di Commercio, docente a contratto di Gestione e organizzazione delle imprese cinematografiche e audiovisive presso l’Università degli Studi Roma Tre, ha insegnato a La Sapienza e Luiss di Roma e all’Università telematica di Nettuno. È autore di I media e la new economy. La sfida digitale, Guerini e Associati, Milano, 2000 e, con Fabio Caruso, di Cinema industria e marketing, Guerini e Associati, Milano, 2003.

Paolo Tosini è direttore artistico del corso di Conservazione e management del patrimonio audiovisivo alla Scuola Nazionale di Cinema della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove insegna Teoria e metodologia del restauro filmico, Teoria e tecnica della proiezione cinematografica, Teoria e pratica della digitalizzazione e Conservazione dei supporti filmici. Ha fondato e diretto il Laboratorio de restauración digital presso la Cineteca Nacional di Ciudad de México ed è consulente e docente di preservazione e restauro filmico presso vari archivi internazionali, fra cui l’Archivo General de la Nación di Santo Domingo e la Cinemateca

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