Autore: Stefano Della Casa e Dario E. Viganò (a cura di)
Anno: 2010
Pagine: 175
Editore: Centro Sperimentale di Cinematografia; Mondadori Electa
ISBN: 9788837076764
Descrizione
Il volume racconta l’era mitica della “Hollywood sul Tevere”, gli anni d’oro di Cinecittà, quando Roma era la vera capitale del cinema e quando i divi americani sbarcavano dalle passerelle dell’aeroporto di Ciampino e passeggiavano per via Veneto pronti a farsi immortalare dai “paparazzi”.
Erano gli anni della “Dolce vita”, dei gossip consumati ai tavolini dei bar, delle sedute collettive di sceneggiatura e dei litigi epocali nelle camere d’albergo. Anni che strapparono a Ennio Flaiano il caustico aforisma: “Coraggio. Il meglio è passato”. Anni da tabloid che in questo libro i curatori Dario E. Viganò e Steve Della Casa cercano di “fotografare”, orchestrando una panoramica a più voci. Da Elena Mosconi a Simone Venturini, da Guglielmo Pescatore a Orio Caldiron, da Raffaele De Berti a Alberto Crespi, da Marco Spagnoli a Luca Pallanch si fa luce sul sistema produttivo di Cinecittà, sulle sfarzose produzioni dei kolossal, sui nuovi registi arrivati da un “altro mondo”, sul fenomeno del divismo che affollava le pagine dei rotocalchi e sul sogno a stelle e strisce che conquistò tutti – da Dino De Laurentiis a Anna Magnani – fino a spingere alcuni a comprare un biglietto di sola andata per il futuro. Un libro fotografico realizzato grazie allo smisurato archivio del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Cinecittà Luce, ma soprattutto l’irriverente e disincantata rilettura di un mito, arricchita dagli aneddoti e dai ricordi pieni di nostalgia dei protagonisti dell’epoca: dal direttore della fotografia Giuseppe Rotunno al cartellonista Silvano “Nano” Campeggi, fino agli attori Elsa Martinelli, Lando Buzzanca e Franco Interlenghi e al regista Giovanni Fago. Un mondo in bianco e nero che non c’è più, ma che ancora oggi è capace di accendere la miccia della fantasia.
Note Autore:
Dario Edoardo Viganò dopo gli studi in Filosofia e Teologia a Milano viene ordinato sacerdote nel 1987 dal card. Carlo Maria Martini, arcivescovo della diocesi di Milano. Durante il dottorato in Storia del cinema lavora presso l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della diocesi ambrosiana, occupandosi di cinema e delle sale della comunità, fino all’approdo alla Conferenza Episcopale Italiana nel 1998. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Essere, parola, immagine: percorsi del cinema biblico (in collaborazione con Daniella Iannotta, 2000); Attraverso lo schermo: cinema e cultura cattolica in Italia (in collaborazione con Ruggero Eugeni, 2006); L’adesso del domani: rifigurazioni della speranza nel cinema moderno e contemporaneo (in collaborazione con Giovanni Scarafile, 2007); Dizionario della comunicazione (2009).
Stefano Della Casa (noto come Steve), tra i più autorevoli studiosi del cinema italiano, è il Conservatore della Cineteca Nazionale. È stato Direttore del Torino Film Festival e del Roma Fiction Fest, nonché Presidente della Torino Piemonte Film Commission. È autore e conduttore radiofonico (Hollywood Party su Rai Radio3) e televisivo. Ha scritto numerosi saggi sul cinema e realizzato retrospettive in Italia e all’estero (Centre Pompidou, Festival di San Sebastián, Festival di Rotterdam). Per il Centro Sperimentale di Cinematografia pubblica diversi volumi, tra cui Il grande libro di Ercole, Capitani coraggiosi, Hollywood sul Tevere, Pop Film Art, La Romana Film, Gotico italiano, e collabora alla rivista «Bianco e Nero».








