Si è svolto venerdì 27 aprile in sala cinema un incontro tra Nanni Moretti e gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia a seguito della proiezione del filmIl Caimano. Moretti ha raccontato il lungo percorso (più di dieci anni) che lo ha portato a quella sceneggiatura e quel film. "Lo avevo in mente fin dalla discesa in campo di Berlusconi ed anzi avevo anche iniziato a filmare qualcosa pensando ad un documentario sulla sua campagna elettorale..." ma ad una manifestazione della sinistra in piazza Navona sale sul palco e decide di aggirare il rapporto strumentale che, a suo avviso, la sinistra ha avuto spesso rispetto all'arte. Arriva così la stagione dei girotondi con il suo impegno diretto: comincia ad 'Usare se stesso', la sua faccia, il suo nome per dar voce a molte persone, alle battaglie in cui crede. La responsabilità che sente per questo impegno lo allontana dalla possibilità di filmare. Per questo il documentario non vede mai la luce e quando torna a pensare un film su Berlusconi, il film gli si presenta in termini diversi, non più un documentario e neppure il racconto dell'ascesa di Berlusconi ma un film nel film. Il racconto dell'indifferente svagatezza con cui l'Italia ha letto il fenomeno Berlusconi e di una tardiva consapevolezza...

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