Home > “L’attrice cinese Zhao Tao incontrerà il pubblico del Trevi, nell’ambito della rassegna su Jia Zhang-ke, sabato 5 maggio alle 18.20”
“L’attrice cinese Zhao Tao incontrerà il pubblico del Trevi, nell’ambito della rassegna su Jia Zhang-ke, sabato 5 maggio alle 18.20”
Centro Sperimentale di Cinematografia
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A seguire:

ore 18.30
Er shi si cheng ji (24 City, 2008)
Regia: Jia Zhang-ke; soggetto e sceneggiatura: J. Zhang-ke, Zhai Yongming; fotografia: Nelson Yu Lik-wai, Wang Yu; musica: Lim Giong, Yoshihiro Hanno; montaggio: Lin Xudong, Kong Jinlei; interpreti: Joan Chen, Zhao Tao, Lv Liping, Chen Jianbin, He Xikun, Wang Zhiren; origine: Cina; produzione: Xstream Pictures, China Resources Co., Shanghai Film Group Corporation, Present, Office Kitano, Bandai Visual, Bitters End; durata: 112'
A Chengdu, la capitale del Sichuan, una vecchia fabbrica sta per essere demolita. Al suo posto verrà costruito un complesso residenziale di lusso: "24 City". Sullo sfondo di questa trasformazione urbana si confrontano tre generazioni, tra nostalgia del passato, speranze e ambizioni: i vecchi operai, i nuovi ricchi e i giovani, attraverso racconti che spaziano dai tempi della guerra in Corea fino ai giorni nostri, passando per la Rivoluzione culturale e per la modernizzazione degli anni Ottanta. La grandezza di Jia Zhang-ke si misura soprattutto nella capacità di usare un palcoscenico inusuale, nella sapiente manipolazione degli spazi, nella creazione di immagini che sanno raccontare con forza impetuosa una storia di sacrifici e di nostalgia, di ideologia e di trasformazione. In concorso al Festival di Cannes.
 
ore 20.30
Hai shang chuan qi (I Wish I Knew, 2010)
Regia: Jia Zhang-ke; soggetto e sceneggiatura: J. Zhang-ke; fotografia: Nelson Yu Lik-wai; musica: Lim Giong; montaggio: Jia Zhang; interpreti: Zhao Tao, Lim Giong, Lin Xudong; origine: Cina; produzione: Shanghai Film Group Corporation, Xstream Pictures, NCU Group LTD, Start Art Vision, Bojie Media; origine: Cina; durata: 125'
In seguito alla vittoria dei comunisti nel 1949, migliaia di abitanti hanno abbandonato Shangai per Hong Kong e Taiwan. Chi è partito si è separato da casa per trent'anni; mentre chi è rimasto ha dovuto subire la Rivoluzione Culturale e gli altri disastri politici cinesi. Diciotto persone ricordano le loro vite a Shangai: le loro esperienze personali, come diciotto capitoli di un romanzo, narrano una storia particolare della città, tra gli anni Trenta ed il 2010. Un film sulla storia di Shanghai attraverso le vite di alcune persone può sembrare strano a un pubblico straniero, difficile da penetrare nella sua ispirazione, ma le esigenze di Jia Zhang-ke sono molto simili a quelle che lo aveva animato nei primi lavori. Un film sovversivo poiché tenta, con le stesse parole del regista, «un lavoro di riempimento di un vuoto, perché molti degli eventi narrati non possono essere discussi, n'è consentito farli emergere». In concorso al Festival di Cannes. Vincitore del Festival di Dubai.
 
per l'intero programma e le repliche di domenica 6:
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