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“La Cineteca Nazionale presenta al Festival di Roma la retrospettiva “CINEMA ESPANSO” (titoli, luoghi, orari)”
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Il CSC-Cineteca Nazionale
presenta nella 7ª edizione del Festival Internazionale del Film di Roma
la retrospettiva
CINEMA ESPANSO

a cura di Enrico Magrelli, Domenico Monetti, Luca Pallanch
e con la collaborazione di Annamaria Licciardello
 
La retrospettiva Cinema espanso analizza e approfondisce i legami tra cinema e arte dagli anni Sessanta fino ai primi Ottanta: i giochi artistici di Giosetta Fioroni, le poesie fonetiche di Mimmo Rotella, i punti sparsi nello spazio di Tancredi, le mappe di Alighiero Boetti riviste da Emidio Greco, le perfomance immortalate da Mario Carbone, i montaggi pop di Tinto Brass e Kim Arcalli, gli assemblaggi di Fiorella Mariani, le immagini rimosse di Claudio Caligari e quelle perdute di Gino De Dominicis, le esperienze non teatrali di Marcello Grottesi, Paolo Matteucci e Gianfranco Notargiacomo, il "non-film" di Gianni Toti, l'identikit di Liz Taylor e il cameo di Andy Warhol, la babele terzomondista di Glauber Rocha, le danze macabre di Gustavo Dahl, i viaggi nell'inconscio di Alfredo Leonardi, le affabulazioni di Franco Brocani, le maschere di Carlo Rambaldi, le animazioni espressioniste di Manfredo Manfredi, le provocazioni di Pino Zac, il poema a fumetti di Dino Buzzati, sono alcune delle voci di questo multiforme laboratorio linguistico.
 
Jonas Mekas sostiene che il cinema ha raggiunto la piena maturità tra il '60 e il '65 e che successivamente il cinema è diventato "un'arte della dualità": «C'erano due tipi di film: il tipo astratto e visuale e il tipo narrativo». A partire dagli inizi degli anni Sessanta anche nel cinema italiano il dogma della narratività, caro al cinema industriale, viene messo in discussione ed emergono una serie di opere astratte e visuali che contribuiscono a ridefinire gli spazi e i modi della visione: «Quelli [della controcultura] che non erano interessati al successo commerciale, facevano cose radicali e le presentavano in maniera radicale, e se il pubblico non comprendeva il contenuto o la forma, tutto finiva lì» (Andy Warhol). Senza più regole e imposizioni, vincoli temporali e produttivi, un cinema libero e vitale sintonizzato sui furori creativi dell'epoca, dal teatro all'arte, dalla musica alla danza, dalla perfomance all'animazione, in una molteplicità di sguardi che si specchiano e di linguaggi che si inseguono.
 
Museo MAXXI

venerdì 9 novembre ore 22.30
Identikit di Giuseppe Patroni Griffi (101')

sabato 10 novembre
ore 14.30
Tempo libero e Tempo lavorativo di Tinto Brass, 1964 (8' + 8')
Homo sapiens di Fiorella Mariani, 1971-74 (56')
ore 19.30
E di Shaul e dei sicari sulla via di Damasco… di Gianni Toti (124')
ore 22.00
La parte bassa di Franco Barbero e Claudio Caligari (64')
Molto di più di Mario Lenzi (94')

domenica 11 novembre ore 14.30

Gioco di Giosetta Fioroni, 1967 (4') Solitudine femminile di Giosetta Fioroni, 1967 (7'), Coppia di Giosetta Fioroni, 1967-69 (6'), Se l'inconscia si ribelle di Alfredo Leonardi, 1967 (20'), Flashback di Franco Brocani (10'), Errore di gruppo n. 1 Karma Film (Patrizia Vicinelli, Mario Gianni e Elio Rumma), 1972 (12') Screck! di Franco Brocani, Luca Patella e Capotondi (1966, 12')

AUDITORIUM
Sala Sinopoli
lunedì 12 novembre ore 14.30
L'invasione di Yves Allégret (109')

Museo MAXXI
martedì 13 novembre ore 14.30

Libri di santi di Roma eterna di Alfredo Leonardi, 1968 (15'), Vampiro romano di Alfredo Leonardi, 1970 (22'), The Box of Life di Federica Marangoni, 1979 (12'), Esperienze in uno spazio non teatrale di Marcello Grottesi e Paolo Matteucci, 1968 (12'), La maschera e l'attore di Marcello Grottesi, 1973 (11'), Perfomance I di Mario Carbone,1977 (7')

mercoledì 14 novembre ore 14.30

Niente da vedere niente da nascondere
di Emidio Greco, 1978 (60'), Scomunicazione (Mimmo Rotella) di Pierluigi e Fiorella Albertoni, 1979 (10'), Novorealismo di Enzo Nasso (1962, 10'), La fiaba di Tancredi di Velia Vergani, 1966 (15'), Goffredo di Giosetta Fioroni, 1967-69 (10')

AUDITORIUM sala Sinopoli
mercoledì 14 ore 14.30

Danza macabra di Gustavo Dahl (8')
Il leone a sette teste di Glauber Rocha (101')

Museo MAXXI
giovedì 15 novembre ore 14.30

Collage di Sarenco, 1985 (83')

venerdì 16 novembre ore 14.30
Homo homini lupus, 1967 (14'), Homo tele sapiens, 1968 (10'), Il dito dell'autorità, 1969 (12'), Radice quadrata, 1969 (10'), di Pino Zac La spaccata,1967 diretto insieme a Guido Gomas (10'), K.O., 1969 (10'), La maschera della morte rossa, 1971 (10'), Dedalo, 1975(12'), di Manfredo Manfredi Il segreto di via Saterna, di Renato Mazzoli, 1970 (16')

sabato 17 novembre ore 9.30

Anarchitaly, di M. Deborah Farina, 2012 (94')

 

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