E' interamente catalogato il Fondo appartenente a Massimo Franciosa, scrittore prolifico e sceneggiatore di film di successo dalla lunga carriera, ancora poco studiato. Con sua moglie, la pittrice, scrittrice e poetessa Simonetta Bardi, diede vita, a partire dagli anni '50, a un noto salotto letterario romano aperto a intellettuali e artisti. La documentazione, donata alla Biblioteca e analiticamente illustrata in un inventario, consta di oltre quattrocento tra sceneggiature, soggetti, radiodrammi, romanzi e racconti, comprendenti varie stesure e una raccolta dei suoi articoli pubblicati su varie testate. Per capire il modo di fare cinema di Franciosa, riportiamo uno stralcio dell'intervista pubblicata su "Commedia all'Italiana. Parlano i protagonisti"(1985). "Io facevo letterato quando, con Festa Campanile e Dino Risi, ho scritto il mio primo film di grandissimo successo, Poveri ma belli … ci si divertiva allora a scrivere una sceneggiatura in gruppo .. sono i produttori che hanno cominciato a combinare film sugli attori … mentre Poveri ma belliera un successo quasi esclusivamente di sceneggiatura e di regia, in cui si rideva per le sceneggiature e per le scene … Questo è stato un grosso errore che ha fatto guasti nel cinema. Io penso che la battuta e la situazione comica dovrebbero far ridere in assoluto, indipendentemente dall'attore …. Con questo non voglio negare che, se l'attore è bravo anche la battuta viene esaltata e valorizzata meglio …"
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