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“Istituito il “Fondo Mario Garbuglia” presso la Biblioteca “Luigi Chiarini” del CSC”
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La Biblioteca "Luigi Chiarini" mette a disposizione degli studiosi e degli scenografi il prestigioso Fondo di Mario Garbuglia, uno dei maggiori scenografi della seconda metà del Novecento. Il temperamento eclettico e la vasta competenza sul piano tecnico gli permettono di collaborare con grandissimi registi quali Emmer, Blasetti, Bolognini, Monicelli, De Sica, Vadim, ma è con Luchino Visconti che emerge, nell'allestimento di nove suoi film tra il 1955 e il 1976, un'altra sua connotazione fondamentale, quella storico-filologica. Nel corso della sua lunga carriera, Garbuglia è stato premiato con cinque Nastri d'argento per Le notti bianche (con Mario Chiari), La grande guerra, Il Gattopardo, Gruppo di famiglia in un interno e La vera storia della signora delle camelie, film per il quale ha conseguito anche il David di Donatello. Per Waterloo di S. F. Bondarčukha vinto il prestigioso Bafta Film Awards. Nel 2006 gli è stato conferito il David del cinquantenario insieme ad altri storici collaboratori di Visconti. Il Fondo, arrivato in dono nel 2011, è costituito in gran parte dalla sua ricchissima biblioteca personale composta da oltre settecento preziosi e rari volumi di arte e d'arredamento, più di novanta sceneggiature e da centinaia di progetti di architettura di film e di rappresentazioni teatrali.

 

Mario Garbuglia (Fontespina, Macerata 1927 - Roma 2010) - Scenografo e arredatore cinematografico, teatrale e televisivo, ha espresso notevole versatilità sia nelle ricostruzioni storiche, sia nelle realizzazioni di luoghi e ambienti immaginari. Dopo essersi diplomato all'Istituto d'arte di Firenze, dove tra gli insegnanti ebbe Primo Conti, frequentò a Roma il Liceo artistico e l'Accademia di Belle arti, indirizzandosi verso studi di scenografia, approfonditi poi presso la facoltà di Architettura. Dal 1947 al 1949 fu allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ebbe come insegnante Guido Fiorini. In quel periodo fu notato da B. Balázs che lo fece lavorare in Donne senza nome (1950) di G. von Radványi, nel quale affiancò Piero Filippone. Nel 1952 firmò la sua prima scenografia per Le ragazze di Piazza di Spagnadi Luciano Emmer. Da quel momento l'attività di Garbuglia divenne sempre più intensa, risolvendosi per alcuni anni nel ruolo di primo assistente di Mario Chiari, in film quali Carosello napoletano (1954) di E. Giannini, Casa Ricordi (1954) e Casta diva (1954) entrambi di C. Gallone, War and peace(1955; Guerra e pace) di K. Vidor, fino a Le notti bianche (1957) di L. Visconti, che segnò l'inizio della lunga e prestigiosa collaborazionecon il grande regista. Poco dopo, con La grande guerra (1959) ebbe inizio anche la collaborazione con M. Monicelli. Negli anni Sessanta si affermò come uno dei maggiori scenografi italiani, firmando Rocco e i suoi fratelli (1960) e Il lavoro, episodio del film collettivo Boccaccio '70 (1962) di L. Visconti, Il disordine (1962) di F. Brusati, I compagni(1963) di M. Monicelli, Il Gattopardo(1963) di L. Visconti, La donna scimmia (1964) di M. Ferreri, Casanova '70 (1965) di M. Monicelli, Vaghe stelle dell'Orsa (1965) di L. Visconti, Caccia alla volpe (1966) V. De Sica, Lo straniero (1967) di L. Visconti, fino alle suggestive invenzioni per Barbarella(1968) di R. Vadim. Su questa linea d'immaginazione creativa, si colloca Brancaleone alle crociate (1970) di M. Monicelli, per il quale disegnò anche i costumi, mentre sul versante dell'impianto scenografico di imponenti proporzioni esemplare è il lavoro a tutto campo per Waterloo(1970) di S. F. Bondarčuk. La duttilità, il gusto, la capacità di risolvere complessi aspetti tecnici sono divenuti i segni di stile di Garbuglia e i film più recenti che mostrano variegati esempi del suo magistero sono: La cage aux folles(1978; Il vizietto) di É. Molinaro, The lion of the desert (1980) di M. Akkad, gli ultimi capolavori viscontiani di Gruppo di famiglia in un interno (1974) e L'innocente(1976), La storia vera della Signora delle Camelie (1981) di M. Bolognini , Oči čërnye (1987; Oci ciornie) di N. Michalkov e Giulia e Giulia (1987) di P. Del Monte.

Garbuglia ha svolto anche un'intensa attività teatrale, firmando le scene per spettacoli di prosa, d'opera lirica e di varietà, in sedi come il San Carlo di Napoli, l'Arena di Verona, la Staadt Opera di Berlino, raggiungendo esiti memorabili come ad esempio in Spettri (1982) di L. Ronconi, tratto dal dramma di H. Ibsen. Dei lavori in televisione molto consensi ha suscitato il suo allestimento per il programma d'informazione Radio Londra, condotto da Giuliano Ferrara. Tra i suoi progetti rientrarono anche allestimenti per discoteche, per la Fiera del libro di Francoforte e le ristrutturazioni di appartamenti e ville. Dal 1976 al 1978 Garbuglia è stato docente di ScenografiaalCentro Sperimentale di Cinematografia.

Mario Garbuglia ha vinto: cinque volte il Nastro d'argento per Le notti bianche, La grande guerra, Il Gattopardo, Gruppo di famiglia in un internoe La storia vera della Signora delle Camelie,film per il quale è stato premiato anche con il David di Donatello; il BAFTA Film Awards per Waterloo di S. F. Bondarčuk; il premio Vittorio De Sica alla carriera nel 1979 e il premio Ubu nella stagione 1981/82 per la scenografia di Spettri di L. Ronconi. Nel 2006 gli è stato conferito il David del cinquantenario insieme ad altri storici collaboratori di Visconti come Suso Cecchi d'Amico, Peppino Rotunno, Piero Tosi e Francesco Rosi (oltre a Gina Lollobrigida, Ennio Morricone, Dino De Laurentiis). Negli anni ottanta è stato presidente dell'Asca (Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori, dal 1991 Asc).

Il fondo, donatoci nel 2011, consta di circa 1139 documenti di cui: 785 libri moderni, libri antichi e riviste di arte, arredamento, architettura, scenografia e costume; 94 sceneggiature, soggetti e trattamenti; 117 spartiti musicali; 118 progetti di architettura; 20 buste di documentazione iconografica; 5 fascicoli di corrispondenza e materiali sull'attività lavorativa.

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