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“Il volume è curato da Aldo Bernardini con la collaborazione di Adriano Aprà”
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Penultimo in ordine di realizzazione, il volume copre gli anni dal 1895 al 1911 della Storia del cinema italiano, opera enciclodedica realizzata dal Centro Sperimentale di Cinamtografia in co-edizione con Marsilio editori. È il periodo inaugurale della nostra storia del cinema, quello nel quale dominano i cortometraggi e, solo nell'ultimo anno, si affacciano i primissimi lungometraggi. È anche un periodo di cui sono sopravvissute poche opere, tanto che è possibile parlare di "cinema senza film".

Il volume - a cura di Aldo Bernardini con la collaborazione di Adriano Aprà - si articola, come quelli che lo hanno preceduto, secondo una suddivisione in parti: Il pre-cinema; L'arrivo del cinema in Italia; L'avvio del cinema italiano; Il cinema italiano alla ricerca di una identità. Le illustrazioni consistono in fotogrammi tratti direttamente dalle copie dei film, con un inserto a colori composto da manifesti d'epoca. Una ricca appendice di documenti e di apparati e gli indici dei film e dei nomi citati completano il volume.

I saggi sono stati scritti dai maggiori esperti italiani, spesso con informazioni di prima mano che gettano luce nuova sul periodo forse meno conosciuto del nostro cinema. Tra gli autori coinvolti in questa impresa storiografica: Silvio Alovisio, Adriano Aprà, Aldo Bernardini, Marco Bertozzi, Elena Bonfanti, Alberto Boschi, Paolo Caneppele, Michele Canosa, Chiara Caranti, Luigi Colagreco, Antonio Costa, Raffaele De Berti, Roberto Della Torre, Cristina D'Osualdo, Petra Feliziani, Alberto Friedemann, Claudia Gianetto, Jean A. Gili, Luca Giuliani, Cristina Jandelli, Denis Lotti, Luca Malavasi, Giacomo Manzoli, Luca Mazzei, Carlo Montanaro, Elena Mosconi, Alessia Navantieri, Franco Prono, Sergio Raffaelli, Riccardo Redi, Pierre Sorlin, Elena Tammaccaro, Italo Zannier, Carlo Alberto Zotti Minici.

Il monumentale progetto ideato e inizialmente diretto da Lino Miccichè, nel giungere quasi a conclusione, è un punto fermo delle riflessioni sul nostro cinema e costituisce la base da cui partire per ogni ulteriore approfondimento.

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