Home > “Il fondo Domenico Meccoli è interamente catalogato e consultabile presso la Biblioteca Luigi Chiarini del CSC”
“Il fondo Domenico Meccoli è interamente catalogato e consultabile presso la Biblioteca Luigi Chiarini del CSC”
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L'archivio è stata raccolto e utilizzato come quotidiano strumento di lavoro da Meccoli nell'ambito della sua lunga attività come critico cinematografico (in particolare per la rivista «Cinema» e per il settimanale «Epoca», del quale è stato anche corrispondente da Parigi) e come membro della giuria di importanti festival quali Cannes, Berlino e la Mostra del Cinema di Venezia.
Il fondo, del quale si è scelto di mantenere la struttura originaria, copre un arco temporale che va dagli inizi degli anni trenta fino al 1982: è organizzato in 23 sottoserie documentarie costituite da 106 cartelle e 4165 fascicoli contenenti ritagli stampa, notizie di agenzia, brochures, scalette per interviste e moltissimi articoli manoscritti e dattiloscritti di Meccoli e, in alcuni casi, della moglie, la giornalista francese Monique Jamain.
Arricchiscono la collezione oltre 300 pressbook di particolare pregio per progettazione grafica e apparato iconografico relativi a film sia italiani che stranieri, distribuiti al di fuori dei consueti canali commerciali, spesso soltanto nei circuiti dei festival. Di rilievo le brochures prodotte dalla Disney, dalla Gaumont British Instructional e quelle di pregiata fattura della casa di produzione messicana Mier y Brooks e della cinematografia giapponese degli anni '50.
Interessanti le oltre 50 testate di riviste, tra cui bollettini e comunicati di agenzie stampa, raramente conservati nelle biblioteche, in quanto considerati "minori", come Ultime notizie Globe, Informazioni cinematografiche italiane: ICI, Campo lungo, Telegraph cine teatrale e i notiziari del Ministero della cultura popolare, dell'Ente nazionale acquisti importazioni pellicole estere, dell'Istituto internazionale per la cinematografia educativa, della Motion Picture Export Association, della 20th Century-Fox, della Agence France-presse.
L'archivio costituisce una inesauribile miniera di spunti, curiosità ed è ricco di documentazione inedita, come la sceneggiatura manoscritta di Meccoli intitolata "La vita di Lina Cavalieri", la raccolta di lettere degli ammiratori (tra cui gli scrittori Ernesto Murolo e Libero Bovio ) di Leda Gys, il nucleo di lettere appartenenti a Gina Lollobrigida, gli scritti di Léonide Moguy - notevole anche per l'attenzione dimostrata verso cinematografie meno note come quella uruguayana e messicana e registi e attori di nicchia.

I documenti sono prenotabili all'indirizzo biblioteca@fondazionecsc.it , facendo richiesta dello specifico fascicolo di interesse.
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