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“Il CSC-Cineteca Nazionale realizza la sezione cinematografica della mostra dedicata a Luca Patella dal Museo MACRO”
Centro Sperimentale di Cinematografia
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 Luca Maria Patella 
Ambienti proiettivi animati, 1964-1984 
a cura di Benedetta Carpi De Resmini e Stefano Chiodi 
Preview Stampa: giovedì 29 gennaio ore 11.00 
Inaugurazione: giovedì 29 gennaio 2015 ore 18.00
Apertura al pubblico: 30 gennaio 2015 - 26 aprile 2015 
MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma 
Sala Bianca - via Nizza, 138 

 
Il CSC - Cineteca Nazionale collabora alla mostra Luca Maria Patella, Ambienti proiettivi animati, 1964-1984, dedicata all'artista dal MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma, che si terra' dal 30 gennaio al 26 aprile. La mostra, a cura di Benedetta Carpi De Resmini e Stefano Chiodi, e' promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata con il sostegno e la collaborazione della Fondazione Morra di Napoli, che da anni cura le esposizioni e l'archivio generale dell'artista. In paricolare la Cineteca Nazionale cura il programma di proiezioni di film realizzati negli anni '60, presentato in Sala Cinema. Le pellicole, recentemente restaurate, dimostrano un uso sperimentale e proto-concettuale del medium cinematografico.
 
Il progetto espositivo, che prende il titolo della prima mostra personale di Patella tenutasi a Roma nel 1968 alla galleria l'Attico di Fabio Sargentini, intende offrire, attraverso una selezione di alcune tra le opere più significative dei primi due decenni della sua lunga carriera la possibilità di rileggere criticamente gli esordi del percorso dell'artista. La mostra si snoda attraverso una serie di "ambienti" disposti in un percorso che mette in luce i peculiari procedimenti creativi della produzione degli anni Sessanta e Settanta dell'artista. Le installazioni, le azioni performative, le tele fotografiche, i film e i libri d'artista concorrono a delineare l'immagine di un artista "totale", creando inediti punti di vista da cui osservare i mutamenti del mondo circostante e le trasformazioni dei codici linguistici, in un periodo cruciale delle pratiche artistiche degli ultimi decenni.
 
Per la prima volta dal 1971 vengono presentati al pubblico gli Alberi parlanti, elementi multisensoriali che formano un ambiente sonoro interattivo, simbolo, con il suo duplice valore, onirico e poetico da un lato, scientifico e filosofico dall'altro, del doppio orientamento del lavoro di Patella, culminato nella felice integrazione delle due polarità estetiche. Mentre le tele fotografiche presentate in mostra dialogano con il cortometraggio Terra Animata, girato da Patella in 16mm nel 1967 (film che la critica ha accostato alle primissime esperienze concettuali e alla land art), la serie originale di oltre trecento diapositive che fanno da sfondo all'azione comportamentale Camminare dialoga con l'installazione Voulez-vous une Aubelière? in uno spazio dal forte impatto sinestetico. Concludono il percorso della mostra due importanti installazioni che compendiano le polarità complementari del lavoro di Patella: Id e Azione, del 1974, e Mysterium Coniunctionis, del 1983-84.
 
Il MACRO pubblica in occasione della mostra un catalogo nel quale una serie di testi critici, accompagnati da una ricca documentazione iconografica, compongono il primo studio sistematico sulla prima parte della carriera dell'artista.   
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