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“Il CSC-Cineteca Nazionale collabora con la 19a edizione de “Le vie del cinema”, rassegna del cinema restaurato (Narni, 2-7 luglio 2013) “
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Il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale collabora con la 19a edizione de Le vie del cinema, rassegna del cinema restaurato, che si tiene a Narni dal 2 al 7 luglio 2013 sotto la direzione artistica di Alberto Crespi e Giuliano Montaldo. La rassegna vede tra i partner anche la Cineteca di Bologna e con la Universal ed è organizzata per iniziativa del Comune di Narni. Tra le novità 2013 la Prima Edizione del Cinema Animato Restaurato, rassegna, parallela alla classica selezione di pellicole restaurate, che propone film animati restaurati destinati a un pubblico di più piccoli. In questa sezione - oltre alla altre pellicole in programma nella sezione dei lungometraggi restaurati - la Cineteca Nazionale mette a disposizione opere preziosissime, Un burattino di nome Pinocchio,di Giuliano Cenci (Italia, 1972, 93'), La rosa di Bagdad, di Anton Gino Domeneghini (Italia, 1949, 76') e i capolavori di Gianini & Luzzati Il flauto magico, La gazza ladra, L'italiana di Algeri, Pulcinella e Il flauto magico.
 
La rosa di Bagdad è il primo film italiano in Technicolor (titolo conteso da I fratelli Dinamite di Nino Pagot, uscito lo stesso anno), preceduto in Europa - come lungometraggio di animazione - solo da Le avventure del principe Achmed di Lotte Reiniger, uscito nel 1926. Ebbe scarsa fortuna al botteghino, ma venne rivalutato nel tempo. Fu assai più apprezzato all'estero che in Italia: risulta uno dei cartoni più popolari del dopoguerra in Olanda. Nella versione in lingua inglese (1952), la principessa è stata doppiata da Julie Andrews.
 
Un burattino di nome Pinocchio è un lungometraggio di animazione italiano del 1971 tratto dal romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi. È l'opera più nota del grande animatore italiano Giuliano Cenci che tentò di creare una versione del capolavoro di Collodi quanto più possibile vicino all'originale. È uscito nelle sale cinematografiche italiane il 21 dicembre 1972. Fu distribuito in VHS da Techno Film(che lo pubblicò anche all'estero) e in seguito da Stardust nel 1989 nella serie Fantastimondo. Tra l'89 e il 90 fu trasmesso in tv da Rai 3 in puntate di circa 12 minuti l'una.
 
Il Centro Sperimentale è coinvolto con l'edizione 2013 del Festival anche per perché produce, in collaborazione con Castelvecchi Editore che si occuperà anche della distribuzione, l'edizione, anzi il restauro dell'edizione di un libro di cinema da tempo fuori catalogo, "Tutti i film di Clint Eastwood" di Francesco Ballo e Riccardo Bianchi, edito dall'Assessorato alla cultura del Comune di Varese nel 1987 in occasione di una rassegna dedicata all'attore/regista americano. Si tratta del primo contributo critico scientifico sul cineasta, in un'epoca in cui la figura di Eastwood era ancora sottovalutata e, in Italia, estremamente controversa per motivi politici ed extra-cinematografici. Il libro verrà ristampato in una nuova veste graficamente preziosa, in cui il testo di Ballo e Bianchi sarà arricchito da un supplemento fotografico con straordinari materiali sui film girati da Clint Eastwood in Italia.

 

 

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