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“Il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale collabora alla IV edizione del Festival Internazionale del Film di Roma per la retrospettiva Omaggio a Luigi Zampa”
Centro Sperimentale di Cinematografia
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Il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale collabora con il Festival Internazionale del Film di Roma per la retrospettiva Omaggio a Luigi Zampa, curata da Mario Sesti. L'omaggio presenta un'ampia selezione di film presso lo Studio3 dell'Auditorium e la rassegna Gli anni ruggenti. Il cinema di Luigi Zampa presso il cinema Trevi, sala della Cineteca Nazionale (dal 16 al 23 ottobre), cui hanno contribuito Ripley's Film e la Cineteca Griffithdi Genova. La rassegna al Trevi replicherà e integrerà i titoli in programma all'Auditorium. La pregevole scelta del Festival di Roma di rendere un tributo all'arte di Zampa è stata inoltre occasione per la Cineteca Nazionale del restauro de La romana, effettuato per concessione di Compass Film e in collaborazione con Sky Cinema.
 
Luigi Zampa
I titoli Vivere in pace (1947), L'onorevole Angelina (1947), Processo alla città (1952), Anni facili (1953), La romana (1954), L'arte di arrangiarsi (1954), Il vigile (1960), Anni ruggenti (1962), Il medico della mutua (1968) testimoniano quanto il cinema di Luigi Zampa sia presente nella nostra memoria e nel nostro immaginario. Quello di Zampa è uno stile discreto, che - come ne scriveva Corrado Terzi nel 1965 - «usa con acutezza e sensibilità le regole dei vari generi cui ricorre, piuttosto che sconvolgerne gli schemi». Benché la realtà del dopoguerra lo colpisca tanto da invadere la sua filmografia, a Zampa non interessa principalmente il neorealismo, né a maggior ragione il realismo in sé. La sua opera oscilla tra il dramma e la commedia puntando sulle sfumature, sull'osservazione del dettaglio psicologico pregnante, e soprattutto, come lui stesso dichiara più volte, sulla cronaca dei tempi, la resa del clima sociale, il costume di un'epoca. 
 
"La romana"
Uscito nel 1954 al Festival di Venezia, il film di Zampa subito dopo subisce delle modificazioni. Scene tagliate, revisione dei dialoghi, episodi aggiunti o ampliati o spostati. Tratto dall'omonimo romanzo di Moravia, è la storia di una donna che dopo una delusione d'amore si dà alla prostituzione, poi si innamora ed infine perde il suo uomo, suicida per il rimorso di aver tradito i compagni antifascisti. Con grande cura la regia di Zampa costruisce la cornice dell'azione. Se Processo alla città, costituisce un incantevole e sensibile ritratto della città di Napoli, la Roma de La romana, come scrisse Gian Luigi Rondi nella sua recensione all'uscita del film, sembra tolta dal Piranesi. L'ambientazione romana - aggiunge Rondi - «se si vuole di gusto un po' crepuscolare e decadente» è però sempre «di gradevole e felice composizione figurativa». Mentre lo stile di Zampa è «solido e fermo, nutrito di dottrina e di cultura».

Il restauro
Il restauro de La romana di Luigi Zampa, realizzato in collaborazione con Sky Cinema in occasione della retrospettiva curata dal Festival del Film di Roma, è partito da materiali messi a disposizione dalla Compass Film, in qualità di avente diritto, depositati presso il laboratorio Studiocine. Effettuato completamente in analogico, il restauro parte dal negativo e dalle colonne ottiche originali del film, utilizzando inoltre duplicati sia positivi (lavanda) sia negativi (controtipo) dai quali sono state recuperate le scene originali deteriorate. Il sonoro è stato "catturato" digitalmente a partire dalla prima copia positiva del materiale originale in modo da creare un nuovo negativo su pellicola Polyester. Si è inoltre provveduto a un ulteriore restauro in digitale per ottenere un supporto in HD CAM SR che rispettasse gli standard richiesti da SKY.
 
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