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Il CSC – Cineteca Nazionale alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone
05 Ottobre 2019 - 12 Ottobre 2019

La Cineteca Nazionale presenta alle 38a edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (5-12 ottobre 2019) due film di cui ha curato la preservazione ed il restauro: Il fauno di marmo (Mario Bonnard, 1920), tratto dall’omonimo romanzo di Nathaniel Hawthorne del 1860 e La profezia della zingara, versione italiana di The Moment Before (USA, 1916), film diretto da Robert Vignola, prolifico regista italo-americano originario di Trivigno (Potenza). Inoltre, nell’ambito della sezione Nasty Women, dedicata alle “cattive ragazze” della commedia slapstick, mette a disposizione una copia d’archivio 35mm della comica Lea salva la posizione (prod. Cines, Roma, 1911), interpretata dall’attrice brillante Lea Giunchi insieme al più noto cognato, Ferdinand Guillaume/Polidor, qui ancora nel personaggio di Tontolini.

Il Fauno di marmo, parte della retrospettiva dedicata al regista Mario Bonnard, giunta al suo secondo anno, costituisce un recupero importante sia per la singolarità del soggetto, ispirato alle esperienze di artisti e intellettuali stranieri nell’Italia ottocentesca del Grand Tour, sia per il la bellezza dei suoi esterni, girati nei luoghi monumentali di Roma (tra cui il Colosseo, la Chiesa dei Cappuccini e la basilica di San Pietro), nella campagna romana e anche, per alcune scene, nella Viterbo medievale. Il film è stato restaurato a partire da un duplicato negativo safety bianco e nero, purtroppo incompleto (la lacuna più importante corrisponde approssimativamente al secondo rullo del film), che è stato digitalizzato a 2K dal reparto digitale del CSC-Cineteca Nazionale e successivamente restaurato in digitale presso il laboratorio Studio Emme di Roma.

The Moment Before, incluso nella sezione del festival “Riscoperte e Restauri“, è stato riscoperto negli archivi della Cineteca Nazionale grazie ad un lavoro di confronto e identificazione che ha permesso di associare alla versione originale americana, conservata in un duplicato negativo bianco e nero di tarda generazione, una copia nitrato d’epoca imbibita, con didascalie italiane, intitolata La profezia della zingara. Di questo film fu tentata la distribuzione in Italia, come dimostra la copia conservata, ma nel 1922 la censura nazionale negò il visto, probabilmente a causa della tematica troppo ardita. Si tratta infatti di un dramma incentrato sui ricordi della protagonista femminile, una pia duchessa che, anziana, prossima alla morte, ripercorre in un flashback gli eventi della propria gioventù burrascosa, di zingara seducente ed emancipata, causa di traversie, grandi gelosie e gravi delitti. La copia con didascalie italiane, di notevole qualità fotografica e decisamente più lunga del duplicato della versione originale, è stata digitalizzata a 4K e ne sono state riprodotte fedelmente le colorazioni originali, grazie ad un lavoro svolto completamente in-house, a cura del reparto digitale del CSC-Cineteca Nazionale. Le prossime fasi del progetto prevedono un più approfondito intervento di restauro dell’immagine e il tentativo di ricostruire una copia più completa possibile della versione originale del film.

 

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