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Effetti speciali: Pasquale Di Viccaro
22 Gennaio 2016 - 22 Gennaio 2016
«Pasquale Di Viccaro è il quarto direttore degli effetti speciali digitali italian style ad essere protagonista delle serate dedicate al tema dal Gruppo del Lazio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e dalla Cineteca Nazionale. Al di là di tutta una carriera di visual effect supervisor, digital artist, digital compositor, e così via, in una lunga serie di film d’ogni tipo (dal tv-movie alla commedia cinematografica “di Natale”), come i suoi predecessori sugli schermi del Trevi, ha però al suo attivo almeno un’opera che in qualche modo lo contraddistingue e lo segnala fra tanti colleghi: quel 20 sigarette di Aurelio Amadei, che rappresenta, nella filmografia nazionale, non solo l’encomiabile intento di immortalare delle “gesta”, sia pur tragiche, ma in qualche modo eroiche, della storia patria (come nel cinema americano), ma anche e soprattutto di tradurle in un film “di guerra” realizzato in ogni sua parte con ciò che si deve al “genere” stesso (anche qui come nel cinema americano), caso raro da noi. E certo, all’interno di questa operazione, il lavoro di Di Viccaro, il lavoro del “direttore degli effetti speciali digitali”, assume un’importanza e una rilevanza che lo rende parte integrante della cinematografia stessa. E di cui è indispensabile, e utile, trattare» (Claver Salizzato).
 
ore 17.00 Caos calmo di Antonello Grimaldi (2007, 112′)
La vita di Pietro Paladini viene sconvolta un giorno d’estate quando improvvisamente la moglie muore mentre lui, in spiaggia con la figlia, salva la vita a un’altra donna, una sconosciuta. Il lutto lo traghetta verso uno stato di distacco e immobilità emotiva, un “caos calmo”, con cui affrontare il proprio e l’altrui dolore.
«Moretti si dimostra attore a tutto tondo. Viene voglia di pensare che gli piaccia l’idea di somigliare a quei registi che hanno alternato le due posizioni, al di qua e al di là della cinepresa. […] Il cast è tutto ben scelto e ben assortito, funzionale ai rispettivi ruoli anche se piccoli. Alessandro Gassman come fratello forma con Moretti una felice strana coppia, Valeria Golino dà l’impressione che non potesse essere che lei a dare corpo alla cognata di Paladini, scombinata, emotiva, spiazzante. Quello che, molto semplicemente, si dice un bel film» (D’Agostini).
 
ore 19.00 Complici del silenzio di Stefano Incerti (2008, 100′)
«Le disavventure di malcapitati nostrani nel Sudamerica fascista – Cile e/o Argentina anni ’70 – è oggi un genere cinematografico codificato da autori con tragiche esperienze personali (Mario Bechis), passate rabbie civili mai digerite o voglia di malafiction bisognosa di realismo. Non è il caso di Stefano Incerti de Il verificatore e L’uomo di vetro (recuperateli!), ottimo regista che ha per maestro Francesco Rosi, sa girare scene di sesso e inseguimenti, scolpire l’urlo delle vittime, degli emigranti traditi, persino lo sguardo del maligno. E sa spremere il meglio da un bravo attore troppo telesprecato» (Guzzano). Con Alessio Boni e Giuseppe Battiston.
 
ore 21.00 Incontro moderato da Raffaele Meale con Pasquale Di Viccaro
 
a seguire 20 sigarette di Aureliano Amadei (2010, 94′)
«20 sigarette qui a Venezia, titolo arrivato in sordina, quasi ignorato, figlio di un tardo-adolescente da centro sociale, anarchico per fede ma anche per diletto, costretto a crescere e ad invecchiare in un giorno solo, il 12 novembre 2003. […] Un inferno in soggettiva in cui la pelle dello spettatore stesso si riempie di ferite e non c’è modo di uscire da quell’incubo. […] 20 sigarette è un’opera prima e quindi vale doppio. È il più bel film contro la guerra che abbiamo visto negli ultimi anni. Per il momento freghiamocene delle polemiche e andiamo di corsa in sala […] a vederlo» (Ronconi). Vincitore nella sezione Controcampo Italiano alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2010). 
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