Home > “Cinema Trevi: per gli incontri su cinema e teatro co-organizzati da Teatro Quirino e Centro Sperimentale, serata dedicata al personaggio di Otello. “
“Cinema Trevi: per gli incontri su cinema e teatro co-organizzati da Teatro Quirino e Centro Sperimentale, serata dedicata al personaggio di Otello. “
Share SHARE
"

Presso il cinema Trevi, alle 21.00, nell'ambito degli incontri co-organizzati dal Teatro Quirino-Vittorio Gassman e Centro Sperimentale di Cinematografia, i protagonisti dell'Otello (in scena al Quirino dal 28 ottobre al 16 novembre) incontrano il pubblico presso il Cinema Trevi per parlare della loro interpretazione del dramma shakespeariano nella regia di Roberto Guicciardini. A seguire il classico cinematografico di Orson Welles, che dirige se stesso in uno dei suoi capolavori. A sinistra, da scaricare, la brochure degli altri incontri previsti per "Immagini che migrano".

dopo l'incontro:
Othello (1951)
Regia: Orson Welles; soggetto: dalla tragedia omonima di William Shakespeare; sceneggiatura: O. Welles; fotografia: Anchise Brizzi, G.R. Aldo, Georges Fanto, Oberdan Trojani, Alberto Fusi; musica: Angelo Francesco Lavagnino, Alberto Barberis diretta da Willy Ferrero; montaggio: Jean Sacha, Renzo Lucidi, John Shepridge, Rinaldo Boggio, Enza Boggio; interpreti: Orson Welles, Michael MacLiammoir, Robert Coote, Suzanne Cloutier, Michael Lawrence, Hilton Edwards; origine: Usa/Francia/Italia; produzione: Mercury Production, Les Films Marceau, Scalera Film; durata: 98'
«Welles costruisce un film modernissimo, che sopperisce con un montaggio pirotecnico (in un'ora e mezzo di film ci sono almeno 1.500 inquadrature differenti) ai problemi produttivi che fecero durare le riprese più di due anni (dal 1949 al 1951, tra Venezia, Roma e il Marocco) e che videro alternarsi nel ruolo di Desdemona anche Lea Padovani e Betsy Blair (delle quali restano brevissime inquadrature, praticamente irriconoscibili, in campo lunghissimi). Aperto e chiuso dai funerali del moro e della moglie, il film è tutto centrato sul dramma di un personaggio istintivo e incolto come Otello alle prese con una civiltà (la bellezza, l'arte e la cultura, Desdemona, Venezia e il loro retroterra storico) dalla quale si sente irrimediabilmente rifiutato. Una recitazione trattenuta e sobria viene ancor più esaltata da una messinscena, che cambia continuamente taglio e angolo delle riprese, e dalla scenografia di Alexandre Trauner, che utilizza al meglio la povertà della produzione (fuochi, tagli di luce, vapori, ombre)» (Mereghetti).
 
Ingresso gratuito

 

 

"
Iscriviti alla nostra Newsletter
Download