Home > “Cinema Trevi 14 ottobre: la retrospettiva “Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato” comincia oggi con una giornata dedicata a Fellini. In programma i tagli inediti de “Lo sceicco bianco” e i provini per il “Casanova”.”
“Cinema Trevi 14 ottobre: la retrospettiva “Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato” comincia oggi con una giornata dedicata a Fellini. In programma i tagli inediti de “Lo sceicco bianco” e i provini per il “Casanova”.”
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All'interno della rassegna Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (vedi il programma completo) si trova uno "special Fellini", che comprende Lo sceicco bianco, presentato con 20 minuti di scene tagliate appena ritrovate dalla Cineteca Nazionale, vero "scoop filologico" su uno dei nostri maggiori cineasti, e il "criptodocumentario" di Gianfranco Angelucci e Liliana Betti E il Casanova di Fellini?, nel quale grandi attori si sottopongono a un provino per la parte di Casanova: Mastroianni, Tognazzi, Gassman, Alain Cuny e un esilarante Alberto Sordi tutto compreso nella parte.

ore 18.45
Lo sceicco bianco (1952)

Regia: Federico Fellini; soggetto: Michelangelo Antonioni, F. Fellini, Tullio Pinelli; sceneggiatura: F. Fellini, T. Pinelli, Ennio Flaiano; fotografia: Arturo Gallea; musica: Nino Rota; montaggio: Rolando Benedetti; interpreti: Alberto Sordi, Brunella Bovo, Leopoldo Trieste, Giulietta Masina, Lilia Landi, Ernesto Almirante; origine: Italia; produzione: P.D.C.; durata: 86'.
Ivan e Wanda sono due novelli sposi in viaggio di nozze a Roma. Il denso programma del viaggio, che prevede anche un'udienza papale con i parenti romani, viene disatteso da Wanda. La giovane e ingenua sposina, infatti, lascia il marito addormentato in albergo e va alla ricerca della redazione del suo giornale a fumetti preferito. Qui conosce il suo idolo, lo Sceicco bianco, che cerca in maniera goffa di sedurre, senza riuscirci, la sua giovane fan. Wanda resterà delusa a contatto con la meschinità e la pochezza del mondo che tanto l'aveva fatta sognare. «[Sordi] era bravissimo, lo conoscevo da prima della guerra, quando faceva il varietà e le riviste. Certo non era ancora popolare come lo è diventato dopo Lo sceicco bianco malgrado l'insuccesso del film che venne anche attribuito alla poca simpatia di cui Sordi godeva presso il pubblico di cinema. Ma era bravissimo» (Fellini).
Versione restaurata gentilmente concessa da Mediaset Cinema Forever - Ingresso gratuito
 
a seguire
Lo sceicco ritrovato. Tagli, doppie versioni e sequenze inedite de "Lo sceicco bianco" (2008).

A cura di Fulvio Baglivi, Stefano Landini e Moraldo Rossi
Due rulli di materiali inediti de Lo sceicco bianco di Federico Fellini sono stati ritrovati dalla Cineteca Nazionale. Il contenuto, identificato da Sergio Toffetti e Fulvio Baglivi, comprende circa 20' di tagli di montaggio, doppie versioni e sequenze inedite complete di dissolvenze e missaggio audio, tanto da far pensare che Fellini abbia preparato un primo montaggio più lungo e sia stato incerto fino all'ultimo sulle soluzioni da scegliere per la versione definitiva. Queste "varianti" del primo film interamente diretto da Fellini nel 1952 consentono dunque oggi di gettare uno sguardo dentro l'"officina creativa" del regista, rendono più chiare le motivazioni delle scelte definitive, e mettono in evidenza come fin dall'inizio Fellini elabori situazioni e abbozzi di personaggi che verranno poi sviluppati in seguito. Tra le sequenze tagliate, particolarmente interessante risulta, all'arrivo in albergo della coppia di sposi in luna di miele a Roma (Brunella Bovo e Leopoldo Trieste), la scena in cui la moglie ha la visione di due donne in costume orientale e velate che, come ha subito notato Tullio Kezich dopo aver visionato i materiali, Fellini riprenderà in Giulietta degli spiriti.
Molto interessanti per lo sviluppo dei personaggi sono le "versioni lunghe" di alcune scene, e in particolar modo:
- i gesti d'affetto di Leopoldo Trieste verso la moglie nella stanza d'albergo, che verranno poi esclusi nell'edizione definitiva.
- l'incontro dello sposo con i parenti e soprattutto la scena in cui Trieste è a teatro con tutti familiari, soltanto accennata nella versione finale del film; e il pranzo con la declamazione dei versi della Divina Commedia.
- il colloquio della Bovo nella redazione del fotoromanzo e il successivo viaggio verso il set sulla spiaggia.
Straordinarie le doppie versioni, cioè le sequenze complete che nel film sono state sostituite integralmente, e in particolar modo:
- la celeberrima scena tra Alberto Sordi e Brunella Bovo sulla barca, di cui è stata ritrovata una versione dove Sordi, lasciato molto più libero da Fellini, accentua gli elementi comici del personaggio con battute improvvisate, mentre un colpo di vento gli sbatte la vela sulla testa facendolo cadere.
- il personaggio di Giulietta Masina che già anticipa Cabiria nella scena di notte in cui terrorizza lo spaesato Trieste mentre mostra a due prostitute le foto di sua moglie.
I materiali ritrovati, infine, mostrano che Fellini aveva girato in modo molto più completo la "notte brava" di Leopoldo Trieste, mettendone in scena il risveglio nel letto della prostituta e la fuga imbarazzata dai familiari di lei che insistono per offrirgli il caffè, in un accenno di sarabanda che di nuovo anticipa alcune soluzioni narrative che diverranno tipicamente "felliniane".
Lo sceicco ritrovato comprende, inoltre, una testimonianza di Moraldo Rossi, segretario di edizione per Lo sceicco bianco e stretto collaboratore di Fellini nei primi film del regista riminese.
 
ore 21.00
Incontro con Gianfranco Angelucci e Sergio Toffetti

 
a seguire
Federico Fellini, tre spot per la Banca di Roma (1992)

Regia: Federico Fellini; fotografia: Giuseppe Rotunno; musica: Nicola Piovani; montaggio: Nino Baragli; interpreti: Paolo Villaggio, Fernando Rey, Anna Falchi, Ellen Rossi Stuart; origine: Italia; produzione: Film Master; durata: 6'.
Per la terza volta nella sua carriera, Fellini si concede al mondo pubblicitario, realizzando tre spot per la Banca di Roma. In essi l'alter ego felliniano è Paolo Villaggio, angosciato da incubi terribili. Sarà lo psicanalista, interpretato da Fernando Rey, a tranquillizzarlo e ad avvicinarlo alla solidità ed affidabilità della Banca di Roma al fine di dormire sonni tranquilli. La versione degli spot qui presentata è frutto del ritrovamento, presso l'Archivio Cinema d'Impresa di Ivrea, di alcuni nastri magnetici con la voce di Fellini, registrata durante le riprese. La sua voce s'intreccia come un'eco al sonoro degli spot.
Ingresso gratuito
 
a seguire
E il Casanova di Fellini? (1975)

Regia: Gianfranco Angelucci e Liliana Betti; fotografia: Giuseppe Rotunno; musica: Nino Rota; montaggio: Maurizio Tedesco; interpreti: Federico Fellini (voce), Olimpia Carlisi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi; origine: Italia; produzione: Cinemoon; durata: 75'.
In una pausa della lavorazione de Il Casanova di Federico Fellini, Olimpia Carlisi, nel ruolo dell'intervistatrice, chiede ad attori e studiosi di varie discipline la loro opinione sul seduttore italiano per eccellenza. «Fellini ha concepito Casanova, cioè a dire lo respira, lo vive, lo sente come l'estrema esemplificazione di una non esistenza: di nuovo un connotato precipuo del personaggio, questa sua non esistenza, va a combaciare o a gravitare in quell'altra ben più peculiare inesistenza, quella dell'artista-specchio, spugna, zombi, che la prima dovrebbe recepire ed espressivamente organizzare» (Angelucci - Betti).
Versione ristampata dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con Rai Teche - Ingresso gratuito

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