«Giuseppe (Pino o anche Peppino, per quelli che gli sono più vicini) Pinori, cinematographer d'assalto (una miriade di documentari di ogni latitudine in carriera) è una sorta di "passaggio a Nord Ovest", un'utopia possibile, nella ricerca dei limiti illimitati della luce cinematografica. E una "nave scuola" per tanto magnifico cinema italiano che esiste ancora nelle sue parole: "Amici, registi, ineguagliabili professionisti del Cinema con cui ho vissuto emozioni incancellabili nel mio lungo percorso verso il sole. Mi piace ricordare qui il grande cuore di Giuliano Biagetti, la forte comunicatività umana di Marco Tullio Giordana, l'affetto che mi ha sempre legato a Valentino Orsini. Uomini, prima che cineasti, ma, in più, veri cineasti della nostra epoca"» (Claver Salizzato).
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