Malastrada.film è un centro autonomo di creazione e diffusione di cinema di ricerca. Fondato nel 2004, l'attività si estende dalla ricerca di linguaggi e sperimentazioni in tecnologie audiovisive all'applicazione di nuove strategie di produzione e diffusione, alla possibilità di creare reti e strutture parallele a quelle istituzionali. Da quattro anni la malastrada.film porta avanti diverse progettualità di ricerca con le quali si relaziona al "mondo (in bilico) cinema" esplorando percorsi impropri alle "definizioni". Si sviluppano così, tra gli altri, i due progetti al momento più importanti: Autori: Diffusione e Cinemautonome. Col primo avviano il riconoscimento e il sostegno di cineasti che lavorano nell'arte/cinema in modo più o meno solitario e che difficilmente trovano la possibilità di diffondere opere di assoluto interesse, programmando proiezioni, diffondendo dvd, creando percorsi di relazione e scambio. Per Cinemautonome approfondiscono e mettono a sistema l'esperienza di "produzione dal basso", creando una struttura (continuamente destrutturata e ristrutturabile) di ricerca cinematografica finanziata dal basso, attraverso la quale danno (e si prendono) la possibilità di esternalizzare in modo diretto il metodo creativo, spogliando l'atto di creazione dal suo intimo segreto borghese, per una totale condivisione dell'esperienza di ricerca. Attualmente sono tre i cineasti/gruppi inseriti all'interno di Cinemautonome. Il percorso, le idee, i materiali (numerosi) i testi, sono visionabili nel sito internet - intestino del corpo biopolitico di malastrada.film - www.malastradafilm.com [Per un cinema povero, aperto, sinergico, apolide, soggettivo!]. In un gioco di rimandi e di affinità elettive si propone, accanto a due opere rappresentative del percorso di malastrada.film, l'ultimo lavoro di Francesco Brocani, grande esponente di un cinema ex/centrico, le cui traiettorie, già esplorate in precedenti appuntamenti al Cinema Trevi, collimano con quelle di registi egualmente estranei alle logiche commerciali del cinema italiano, in virtù di una vocazione all'abbattimento delle barriere geografiche, ma soprattutto culturali. In un crocevia ideale di creatività e sfrontatezza le malastrade dei ragazzi siciliani non possono non convergere con quelle percorse da quarant'anni da Brocani.
La vita, le opere, le riflessioni di una figura troppo presto dimenticata e che ha contribuito a riportare il cinema italiano nei territori che più gli competono, quelli dell'umorismo irriverente e della sottile allusione, quelli dell'impegno sociale e della lotta politica.

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