Si è svolta il 17 febbraio al CSC l'incontro con l’attrice Barbara Ronchi, che in questo periodo collabora al seminario di taglio organizzato dal corso di Costume.
La masterclass è stata introdotta dal costumista Andrea Cavalletto che, lavorando con lei a diversi progetti cinematografici, ha sottolineato quanto sia importante l’entusiasmo dell’attrice nello scegliere ruoli spesso molto diversi e quanto sia necessario non sentirsi mai completamente a proprio agio nel costume. Questo perché il corpo deve prepararsi a una modifica, predisporsi a diventare altro da sé.
Barbara Ronchi ha dialogato a lungo con Flavio De Bernardinis, Vice preside del del CSC – Scuola Nazonale di Cinema, sugli anni della sua formazione. Laureata in Archeologia, Barbara Ronchi è stata poi notata in uno spettacolo di teatro amatoriale e indirizzata ai provini dell’Accademia Silvio d’Amico dove ha avuto il privilegio di avere un docente d’eccezione, Carlo Cecchi, e la possibilità di andare tre anni in torunée con i suoi colleghi per le repliche della pièce Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Il suo ricordo di Carlo Cecchi, recentemente scomparso, è quello di un artista che non vedeva nessun limite tra la vita e la scena, capace di trasmettere ai suoi studenti il coraggio di essere veri, di agire, a volte anche in modo ‘crudele’ gli uni con gli altri, spingendoli all’ascolto. Ed è proprio al ‘teatro delle crudeltà’ di Antonine Artaud che Carlo Cecchi si ispirava, un teatro che andava assolutamente oltre la letteratura.
Barbara ha poi confessato di sentirsi emozionata perché ha sempre amato e ammirato il Centro Sperimentale di Cinematografia come luogo dell’immaginario collettivo e ha raccontato il suo ‘passaggio’ al cinema, negli anni, la difficoltà di rapporto con la macchina da presa e la sua fissità rispetto al palcoscenico nonché il diverso lavoro sul personaggio. Mentre in teatro ci si prepara mesi e si entra nel personaggio gradualmente, nel cinema è tutto più rapido - anche se il personaggio ti entra dentro ugualmente e ti ‘abita’, arrivando anche a cambiarti nella vita, almeno per un periodo.
Barbara Ronchi si è poi soffermata su due film molto diversi tra loro, Familia dell’ex allievo CSC Francesco Costabile – film che era stato selezionato come candidato italiano per gli Oscar 2026 - e Diva Futura di Giulia Steigerwalt, dove interpreta delle donne quasi agli antipodi ma sempre in lotta con le convenzioni sociali. Ha infine risposto alle domande degli allievi con grande disponibilità.

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