«Da oltre trent'anni il cinema di Francesco Rosi si svolge come una veduta continua in cui alcuni aspetti della realtà e della storia italiana vengono ripetutamente e periodicamente posti al centro del fuoco prospettico. In nessun momento l'autore rinuncia a far sentire la propria presenza, a far pesare il proprio punto di vista. Rosi è uno dei pochi registi italiani del dopoguerra dotato di uno sguardo panoramico e con una capacità di messa a fuoco variabile del vicino e del lontano, che gli consente di abbracciare più fenomeni e di osservare recursività e metamorfosi spazio-temporali, di ipotizzarne cause e conseguenze» (Gian Piero Brunetta). La retrospettiva dedicata a Francesco Rosi nasce come sinergia tra Cineteca Nazionale, Rai Movie con il programma Moviextra e Rai Teche, per illustrare la coerenza più unica che rara di quest'autore non solo con i film: dalle cronache sui set di Le mani sulla città, Uomini contro, Cristo si è fermato a Eboli alle conversazioni con Francesco Savio (Settimo giorno) e con Gigi Marzullo (Sottovoce), alle testimonianze di amici e collaboratori illustri nei polifonici Storie: Francesco Rosi di Gianni Minà e Il cineasta e il labirinto di Roberto Andò.

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