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QUO VADIS? Al cinema nel cuore di Roma
Tempio di Venere e Roma - 01 Luglio 2022 - 10 Luglio 2022
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CSC – Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo

presentano

QUO VADIS?
AL CINEMA NEL CUORE DI ROMA
Il FASCINO DELL’ANTICO IN 10 GRANDI FILM

Roma, 1/10 luglio
Tempio di Venere e Roma

ingresso libero – prenotazione consigliata su eventbrite
ingresso da Piazza del Colosseo

ingresso libero – prenotazione consigliata su eventbrit

leggi o scarica la brochure

Al cinema in uno dei posti più belli del mondo. Per 10 giorni uno dei luoghi più straordinari della nostra città, il Tempio di Venere e Roma, sarà per la prima volta lo scenario di un’arena cinematografica.
Con il Parco archeologico del Colosseo abbiamo immaginato un viaggio nei film che hanno raccontato il mondo antico, in particolare quello romano. Sgombrato il campo da ogni possibile equivoco filologico, sarà l’occasione per scoprire come il cinema ha visto, interpretato, usato e spesso “stravolto” la storia, l’iconografia, i miti della classicità. Un percorso tra divi antichi e contemporanei che va dai kolossal americani ai peplum italiani, da Fellini a Kubrick, sconfinando anche nella commedia e nel cinema per ragazzi.
Con “Quo Vadis?” prosegue l’impegno della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia per la valorizzazione della cultura cinematografica nella sua forma di fruizione primaria: la visione collettiva sul grande schermo. L’esperienza sarà questa volta ancora più unica e straordinaria perché accadrà in uno dei luoghi più importanti della nostra cultura e della nostra storia.

Marta Donzelli
Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia

 

Dopo 45 anni dalla prima estate romana ideata da Renato Nicolini nel 1977, una delle esperienze più innovative della capitale, inaugurata con il film Senso di Visconti all’interno della Basilica di Massenzio, il grande cinema torna al Parco archeologico del Colosseo, questa volta nel Tempio di Venere e Roma.
Dieci serate di proiezioni cinematografiche, con un repertorio che spazia tra storia, antichità classica e archeologia, ambientate nella cella di Venere, uno dei siti più iconici e suggestivi di Roma, riaperto da poco al pubblico dopo un accurato restauro ultimato nel 2021.
La potenza dell’arte cinematografica, in termini di trasmissione di conoscenze e preservazione della storia, costituisce da sempre un importante veicolo per la comunicazione dell’importanza del patrimonio culturale e per la sua valorizzazione.
Proiettare dei film nella cella del tempio di Venere affacciata sul Colosseo diventa un’occasione di incontro fra l’immaginario cinematografico, per il quale l’antichità costituisce fin dagli albori una fonte inesauribile di storie e temi a cui attingere, e uno straordinario monumento della Roma imperiale così fortemente simbolico e ispiratore di bellezza, in grado ancora oggi, a quasi duemila anni dalla sua costruzione, di coinvolgere il pubblico in un viaggio emozionale nel tempo, in questo caso grazie anche al supporto prezioso dell’arte del cinema.

Alfonsina Russo
Direttrice del Parco archeologico del Colosseo


venerdì 1 luglio
AVE, CESARE!/
HAIL, CAESAR!
Joel Coen e/and Ethan Coen, Usa 2016, 106’

Regia, soggetto, sceneggiatura e montaggio: Joel Coen, Ethan Coen; interpreti: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum

Los Angeles, 1951. Eddie Mannix è a capo della produzione della Capitol Pictures, per cui agisce anche come “fixer”, ossia ponendo rimedio a situazioni potenzialmente scandalose riguardanti gli attori-immagine dello studio. Allo stesso tempo, Eddie deve tenere a bada le sorelle e rivali Thora e Thessaly Thacker, in cerca di scoop sulle celebrità per i loro giornali scandalistici. Le riprese di uno dei più ambiziosi progetti della Capitol, il peplum ambientato nell’antica Roma Ave, Cesare!, subiscono un brusco arresto quando il protagonista, Baird Whitlock, scompare, rapito da due comparse. A Mannix viene recapitata una lettera, in cui i rapitori, una cellula di sceneggiatori comunisti, chiedono 100.000 dollari di riscatto per rilasciare l’attore.

introduce: Piera Detassis

 

sabato 2 luglio
CLEOPATRA
Joseph L. Mankiewicz, USA 1963, 243’
Regia: Joseph L. Mankiewicz; interpreti: Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison, Pamela Brown, George Cole, Richard O’Sullivan, Roddy McDowall, Martin Landau, Andrew Keir, Kenneth Haigh

Dopo aver avuto un figlio da Giulio Cesare, Cleopatra, regina d’Egitto, si innamora di Marco Antonio che, però, deve vedersela con Cesare Ottaviano, futuro imperatore di Roma. La battaglia navale di Azio è decisiva. Tutto è perduto e Marco Antonio e Cleopatra si suicidano. Un autentico kolossal, vincitore di quattro Premi Oscar ma celebre anche per aver fatto quasi fallire la 20th Century Fox: la sua realizzazione richiese ben 44 milioni di dollari: una cifra spropositata per l’epoca, che fa di Cleopatra il terzo film più costoso della storia.

introducono: Valeria Arnaldi e Marisa Ranieri Panetta

 

domenica 3 luglio
IL PRIMO RE/
ROMULUS & REMUS – THE FIRST KING
Matteo Rovere, Italia, Belgio 2019, 127′
Regia: Matteo Rovere; interpreti: Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba, Lorenzo Gleijeses, Vincenzo Crea, Max Malatesta, Fiorenzo Mattu, Gabriel Montesi, Antonio Orlando, Vincenzo Pirrotta, Michael Schermi, Ludovico Succio, Martinus Tocchi, Marina Occhionero, Nina Fotaras, Emilio De Marchi, Luca Elmi

Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro. In un mondo ostile, uno sfida gli dei, l’altro mantiene gli antichi rituali. Dal loro rapporto nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.

incontro con Matteo Rovere e Alessandro Borghi, modera Ilaria Ravarino

 

lunedì 4 luglio
DOLCI VIZI AL FORO/
A FUNNY THING HAPPENED ON THE WAY TO THE FORUM
Richard Lester, USA, UK 1966, 99’
Regia: Richard Lester; interpreti: Zero Mostel, Phil Silvers, Buster Keaton, Michael Crawford, Jack Gilford, Annette Andre, Michael Hordern, Leon Greene, Jon Pertwee, Roy Kinnear

Trasposizione cinematografica del musical teatrale di Stephen Soundheim, liberamente ispirato alle palliate di Plauto, Dolci vizi al foro è ambientato nella Roma imperiale del I secolo d.C. e vuole essere una parodia dei pepla hollywoodiani. Lo schiavo Pseudolus è pigro, buontempone ma anche molto astuto. Il suo obiettivo infatti è quello di comprarsi la libertà e diventare un cittadino romano. Quando viene a sapere che il figlio del suo padrone, Hero, è innamorato della bellissima schiava Philia, gli propone un patto: in cambio della libertà, Pseudolus riuscirà a portare la donna al suo cospetto. L’affare si complica, perché il proprietario di Philia, il losco Marcus Lycus, l’ha già venduta al rozzo e violento Miles Gloriosus, capo delle guardie…

introduce: Emanuela Martini

 

martedì 5 luglio
FELLINI SATYRICON
Federico Fellini, Italia 1969, 127’
Regia: Federico Fellini; interpreti: Martin Potter, Hiram Keller, Max Born, Fanfulla, Salvo Randone, Mario Romagnoli, Magali Noël, Alain Cuny, Lucia Bosè

Due giovani amici, Encolpio e Ascilto, sono innamorati dello stesso efebo, Gitone, di cui si contendono i favori. Quando Gitone sceglie Ascilto, Encolpio si allontana e viene coinvolto in una serie di avventure e di incontri che lo porteranno anche a incrociare nuovamente la strada di Gitone e Ascilto e poi a perderli nuovamente. Tra banchetti e dissolutezze, vari sono i personaggi che Encolpio incontrerà nel suo vagabondare: l’attore Vernacchio, il vecchio poeta Eumolpo, l’arricchito Trimalcione e Lica, tiranno di Taranto.

Il restauro del film è stato realizzato nel 2012 da CSC-Cineteca Nazionale sulla base dei negativi originali scena e colonna resi accessibili dall’avente diritto, Alberto Grimaldi Productions, e in collaborazione con Dolce & Gabbana. Le lavorazioni sono state effettuate presso il laboratorio Technicolor di Roma, con la supervisione del direttore della fotografia del film, Giuseppe Rotunno.

introducono: Steve Della Casa e Marisa Ranieri Panetta

 

mercoledì 6 luglio
ASTERIX E IL SEGRETO DELLA POZIONE MAGICA/
ASTERIX: THE SECRET OF THE MAGIC POTION Louis Clichy, Alexandre Astier, Francia 2018, 85’
Regia: Louis Clichy, Alexandre Astier

Panoramix, il mago del villaggio, sta invecchiando. È tempo di trovare un erede a cui tramandare il segreto della pozione magica che dona i superpoteri che hanno permesso ad Asterix e Obelix di salvare la loro terra dagli attacchi nemici. Il rischio è però quello di affidare il segreto a qualcuno che potrebbe non farne buon uso, o rivelare incautamente a terzi la formula prodigiosa. Infatti un antico rivale si prepara a scatenare la sua magia oscura. È Rancorix, un druido potente quasi quanto Panoramix ma passato dalla parte del Male. Non vede l’ora di mettere le mani sulla pozione e di rivenderla ad altri regni, provocando una guerra molto più estesa. Ha già trovato un possibile aiutante: il giovane Emmentalix, molto abile nel maneggiare pozioni e alambicchi.

introducono: Oscar Cosulich e Andrea Schiappelli

 

giovedì 7 luglio
SCIPIONE DETTO ANCHE L’AFRICANO/
SCIPIO THE AFRICAN
Luigi Magni, Italia, Francia 1970, 94’
Regia: Luigi Magni; interpreti: Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, R. Mastroianni, Silvana Mangano, Fosco Giachetti, Turi Ferro, Woody Strode, Ben Ekland, Enzo Fiermonte, Philippe Hersent, Ennio Antonelli, Wendy D’Olive, Brizio Montanaro, Christian Alegny, Gianni Solaro, Gudrun Mardon Khiess

Per gentile concessione di Titanus e Video Master Digital.

Lo Scipione attuale non è quello di Cartagine, ma il senatore degli anni seguenti che vive di ricordi di imprese gloriose. Il Senato, a causa della sua onestà e del suo forte ascendente sul popolo gli dichiara guerra. Catone il Censore lo accusa, insieme al fratello Scipione l’Asiatico, di aver rubato 500 talenti. Scipione è innocente, e non accetta l’imputazione. Ma il danaro è stato sottratto, e quando Scipione scopre che è stato il fratello, si presenta a Catone per denunciarlo. Il Censore è astuto, sa che così l’Africano aumenterebbe la sua popolarità, e rifiuta il sacrificio. All’Africano non resta che incolparsi in Senato del crimine del fratello, compiendo un suicidio morale. Lo stesso Catone di fronte a tanta grandezza morale si commuove ed invoca umana clemenza. Ma l’Africano è già sulla via del volontario esilio.

introduce: Alberto Crespi

 

venerdì 8 luglio
SPARTACUS
Stanley Kubrick, USA 1960, 198’
Regia: Stanley Kubrick; interpreti: Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov, John Gavin, Nina Foch, John Ireland, Herbert Lom, John Dall, Charles McGraw, Joanna Barnes, Harold J. Stone, Woody Strode

Nel I secolo a.C., il gladiatore Spartaco promuove una rivolta di schiavi contro il governo di Roma, sconfigge una legione e si dirige verso il sud. L’esercito romano, guidato da Crasso, non riesce a schiacciare i fuggiaschi e a loro si uniscono molti schiavi. Spartaco vorrebbe lasciare l’Italia, ma i pirati cilici, a cui si rivolge per ottenere le navi, lo tradiscono perché corrotti e, nell’ultima battaglia, l’armata dei gladiatori è sconfitta. Il suo capo, preso prigioniero, deve uccidere il suo miglior amico nell’arena, poi viene crocifisso. Morente, vedrà la sua donna fuggire con il figlio appena nato verso un avvenire migliore.

introducono: Giovanni Brizzi e Paolo Di Paolo

 

sabato 9 luglio
TOTÒ E CLEOPATRA/
TOTO AND CLEOPATRA
Fernando Cerchio, Italia 1963, 100’
Regia: Fernando Cerchio; interpreti: Totò, Magali Noël, Franco Sportelli, Moira Orfei, Carlo Delle Piane, Lia Zoppelli, Gianni Agus, Mario Castellani, Toni Ucci, Ignazio Leone, Pietro Carloni, Adriana Facchetti, Franco Ressel, Diego Michelotti

Dopo l’assassinio di Cesare, Marco Antonio parte per l’Egitto e, sedotto da Cleopatra, le fa dono di numerose province romane. Richiamato a Roma da Ottaviano che vuole fargli sposare la sorella Ottavia, Marco Antonio viene sequestrato dalla legittima moglie Fulvia che invia in Egitto un suo sosia, Totonno, che però riesce a liberarsi e a ripartire. Cleopatra è quindi sempre più confusa: a volte incontra Totonno che la tratta male, altre Marco Antonio che si mostra innamorato. A risolvere la situazione arriva Ottaviano. Cleopatra tenta di irretirlo, ma, visti vani i suoi sforzi, non le resta che lo storico aspide che, dopo averla morsa, muore avvelenato. Alla fine, Marco Antonio muore e Totonno prende il suo posto, torna a Roma al fianco di Ottavia, servito da Cleopatra che ha reso sua schiava.

introduce: Emiliano Morreale

 

domenica 10 luglio
QUO VADIS?
Enrico Guazzoni, Italia 1913, 119’
Regia: Enrico Guazzoni; interpreti: Amleto Novelli, Lea Giunchi, Gustavo Serena, Amelia Cattaneo, Carlo Cattaneo, Cesare Moltini, Bruto Castellani, Augusto Mastripietri, Olga Brandini, Giovanni Gizzi, Ignazio Lupi, Matilde Guillaume, Ida Carloni-Talli, Lia Orlandini, Giuseppe Gambardella

Il nobile Vinicio si innamora della giovane Licia. Ottiene dall’amico Petronio, consigliere di Nerone, di farla rapire. A compromettere il piano è l’erculeo Ursus, schiavo di Licia, che la nasconde in una comunità di cristiani. Vinicio non demorde e incarica Chilone di trovarla. Ne segue un combattimento in cui Vinicio rimane ferito. Licia lo cura e lui, sempre più innamorato, si converte. Riceve il battesimo dall’apostolo Pietro che benedice il loro amore. Nel frattempo Nerone incendia Roma e poi, per placare le ire del popolo, perseguita i cristiani. Vinicio e Licia finiscono così nel carcere Mamertino per essere poi gettati nell’arena del Circo Massimo. Sarà Ursus a salvare Licia che potrà ricongiungersi al suo Vinicio. Allontanatosi dall’imperatore, Petronio si suicida. E mentre Pietro esce da Roma, gli appare la figura di Gesù che lo induce a tornare sui suoi passi. Nerone, costretto a fuggire, trova la morte gettandosi sulla spada di un soldato. La Croce ha vinto.

introducono: Jerzy Miziołek e Jay Weissberg

Accompagnamento musicale dal vivo del M° Michele Sganga

Su commissione della UCL (University College London), dal 2016 ad oggi Michele Sganga (https://www.michelesganga.com/) ha composto tre colonne sonore originali per tre pellicole di Enrico Guazzoni: Quo Vadis? (1913), Caio Giuro Cesare (1914) e Agrippina (1911).

La caratteristica principale dell’approccio estetico di Michele Sganga consiste nel distanziarsi dalla prassi improvvisativa che per tradizione si lega al ruolo del pianista accompagnatore per il cinema muto, nel tentativo di restituire profondità, ritmo e senso al flusso delle immagini, quasi fotogramma per fotogramma.

Per Quo vadis? occorre ricordare che non tutte le musiche sono originali: Sganga ha deciso infatti di inserire citazioni dal repertorio pianistico otto-novecentesco, per motivi legati al gusto estetico dei costumi, per allusioni extra-musicali al significato religioso di alcune scene e per omaggiare l’origine polacca del plot. Ecco, quindi, che si incontreranno anche interpretazioni di brani di Debussy, Liszt e Chopin.

Date di programmazione