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30 Settembre 2016 - 30 Settembre 2016

Centro Sperimentale di Cinematografia – Newsletter – Template CT EVENTO

L'artista e curatrice Adelina von FürstenbergL'artista e curatrice Adelina von Fürstenberg
30.09.2016

Per ART/TREVI incontro con Adelina von Fürstenberg

Nel corso dell’incontro saranno proiettati altri cortometraggi diArt for the World.

«Adelina von Fürstenberg: chiunque lavori nel mondo dell’arte non può non conoscerla, né ignorare quel suo metodo di lavoro che unisce invenzione, energia ed empatia e l’ha resa una fidata compagna di strada dei più grandi artisti; curatrice quando la parola ancora non esisteva; pioniera nel fondare musei e poi un sistema di arte migratoria che, in nome dell’impegno e dei diritti umani, abbraccia ogni disciplina. Art for the World, un organismo da lei creato nel 1995. Una ONG che, affiliata al Dipartimento per l’Informazione pubblica dell’Onu, ha come missione la divulgazione di valori universali in nome dell’articolo 27 della Carta dei Diritti dell’Uomo: “ciascuno ha il diritto di prender parte liberamente alla vita culturale della comunità e gioire delle arti”. Dai cinque continenti Adelina ha coinvolto dunque architetti, scrittori, artisti, musicisti, registi teatrali e cineasti, ha riunito i linguaggi di tutte le discipline, la creatività dei più innovativi autori per trasmettere messaggi che parlino di dignità umana, di non belligeranza, di diritti, di giustizia. Ha lavorato con musei e istituzioni culturali d’Europa-Asia-Americhe; ha parlato di donne, cibo, migrazioni, religioni e urbanistica attraverso mostre e grandi eventi; ha costruito ben ottanta parchi giochi per bambini ovunque nel mondo. Nel 2007Art for the World inaugura un progetto strettamente dedicato alla produzione di cortometraggi, video e film. Artisti come Pipilotti Rist, Marina Abramovic, Dominique Gonzalez-Foerster e registi come Jafar Panahi, Pablo Trapero, Sergej Bodrov, Bob Wilson aderiscono immediatamente con lavori contesi da grandi festival e importanti musei. Nasce così un nuovo genere che unisce cineasti e artisti ridefinendone i ruoli in un confronto etico ed estetico. Ma è ancora possibile pensare a un ruolo sociale e politico delle arti? Come incidono arte & cinema nella contemporanea comunità degli uomini? E come possono difendere il diritto alla cultura e al godimento estetico in un mondo tanto diviso e travagliato? Art/Trevi  prova a rispondere grazie all’incontro con Adelina von Fürstenberg e ai piccoli/grandi film di Art for the World» (Mammì).
Evento a cura di Alessandra Mammì con la Cineteca Nazionale
 
ore 17.30 Maratona di cortometraggi di Art for the World, tra i quali:
Gao di Robert Wilson (2005, 4′)
La lunga marcia del camaleonte di Idrissa Ouédraogo (2008, 4′)
The Accordion di Jafar Panahi(2010, 9′)
Dangerous Games di Marina Abramovic (2008, 5′)
Mobile Man di Apitchapong Weerasethakul (2008, 4′)
I Drink Your Bath Water di Pipilotti Rist (2008, 4′)
La Victoire sur les sachets di Sarkis (2008, 4′)
Des Film à faire di Dominique Gonzalez-Foerster (2008, 4′)
Sobras di Pablo Trapero (2008, 5′)
Trust di Runa Islam (2008, 3′)
The Voice di Sergej Bodrov (2008, 3′)
 
ore 20.30 Incontro moderato da Alessandra Mammì con Adelina von Fürstenberg. Nel corso dell’incontro saranno proiettati altri cortometraggi diArt for the World.
 
 

 

Il CSC – Cineteca Nazionale alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone

La Cineteca Nazionale presenta alle 35a edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (1-8 ottobre 2016) tre film restaurati, un libro dedicato al regista Silvio Laurenti Rosa e il prototipo di una piattaforma web dedicata al cinema muto.
La Cineteca Nazionale presenta alle 35a edizione delle Giornate del Cinema Muro di Pordenone (1-8 ottobre 2016) tre restauri: in prima mondiale, Grandpa’s Girl di Gil Pratt (1924), nell’ambito della retrospettiva che il festival dedica al pioniere di origine canadese Al Christie, direttore del primo studio cinematografico permanente a Hollywood, nato nel 1911, qui in veste di produttore;  Soldier’s Courtship di R.W. Paul (1896), ritenuto il primo film di fiction della cinematografia inglese; ed Excelsior! di Luca Comerio (1913), che riproduce le scene principali di un allestimento del noto e fortunatissimo ballo allegorico Excelsior.

Grandpa’s Girl
, commedia che gioca sul travestimento uomo-donna, è stato digitalizzato e restaurato in 4k da un positivo su supporto nitrato 35mm ritrovato in Cineteca Nazionale con il titolo italiano Un nipote modello, attribuito dal collezionista dal quale la copia è stata acquisita nel 1958. Non si è reperito il visto di censura. Le vignette di Norman Z. McLeod che illustravano le didascalie della versione originaria statunitense sono andate perdute nella edizione della versione italiana, realizzata in endecasillabi. Per restituire la continuità narrativa, si è considerato necessario integrare le immagini con scene provenienti dalle copie 16mm conservate alla Library and Archives Canada di Ottawa, ricostruendo le didascalie italiane sulla base dei testi in inglese.
 
Sarà presentato poi il volume Silvio Laurenti Rosa. Un regista che si confessa, a cura di Sergio Toffetti, appena pubblicato nell’ambito della nuova serie dei “Quaderni”. Il libro raccoglie e contestualizza le memorie di Laurenti Rosa, ritrovate in un dattiloscritto del fondo Quaglietti, depositato presso la Biblioteca “Luigi Chiarini” del Centro Sperimentale di Cinematografia. Autore di alcuni interessanti film risorgimentali come Dalle cinque giornate alla breccia di Porta Pia (1923), Garibaldi e i suoi tempi (1926), I martiri d’Italia (1927), quasi coetaneo del cinematografo, di cui sembra considerarsi un fratello maggiore, Silvio Laurenti Rosa ci conduce, sul filo dei ricordi, davanti e dietro gli schermi frettolosamente montati dai pionieri degli anni ’10. Contributi di Silvio Alovisio, Marina Cipriani, Luca Mazzei, Vittorio Martinelli e filmografia a cura di Laura Gaiardoni.
 
Di particolare intesse infine la presentazione del Portale del Cinema Muto Italiano, prototipo di piattaforma web volta a favorire l’interazione di cineteche italiane ed internazionali per raccogliere, conservare, scambiare, diffondere materiali e informazioni riguardanti gli studi del nostro cinema muto. Realizzata dal CSC – Cineteca Nazionale con il sostegno della Direzione Cinema del MiBACT, la piattaforma ha in particolare l’intento di aggregare quanto più materiale possibile sia stato già stato pubblicato nel web, per dar vita a uno spazio partecipato e in costante aggiornamento per l’accesso ai documenti digitalizzati (film e non-film) e ai materiali di studio, documentazione e approfondimento che la ricerca in questo campo ha finora prodotto.
 

80 anni del Centro Sperimentale di Cinematografia (e non sentirli)

Per gli ottant’anni il Centro Sperimentale di Cinematografia si mette in mostra, per raccontarsi e raccontare non solo il cinema italiano, ma anche i mutamenti storici e culturali dell’Italia (Casa del Cinema, 19 settembre – 28 novembre 2016).
Dal 1935 ad oggi il Centro è una fucina di leve non soltanto di registi, ma anche di attori e attrici, sceneggiatori, costumisti, autori della fotografia, montatori, fonici e tutti coloro che sono responsabili a vario titolo della creazione dell’opera cinematografica e ne sono perciò autori. Corpi, volti, luoghi che non solo descrivono i gusti divistici delle diverse epoche e che vengono ben testimoniati dalla mostra allestita per l’occasione – ma anche proiezioni di saggi di diploma, esercitazioni e lungometraggi. Come in un gioco di scatole cinesi, le stesse durate delle immagini in movimento del Centro possono variare a seconda della gestione e dell’indirizzo dato dai vari presidenti che si sono avvicendati nel tenere alto l’onore di questa importante istituzione e passare, nel corso degli anni, dal cortometraggio, al medio metraggio, al lungometraggio per poi tornare a essere corto. Ogni appuntamento sarà accompagnato dall’incontro con gli allievi che ci racconteranno, in una sorta di “soggettiva libera indiretta”, il “loro” Centro Sperimentale di Cinematografia, utile tassello per arricchire quel grande mosaico che è la storia del cinema. Guardare il passato per proiettarsi nel futuro. Perché come l’avvento del cinema ha costretto il romanzo dell’ottocento a ridefinire i propri confini narrativi, sospingendo l’opera letteraria verso i territori poco esplorati di una interiorità inafferrabile dall’occhio della cinepresa, così oggi è il cinema a dover ripensare gli ambiti della sua narrazione sotto la spinta prepotente della serialità, sperimentando sintesi espressive nuove. Ma i festeggiamenti degli 80 anni del Centro Sperimentale di Cinematografia alla Casa del Cinema che cominciano a settembre e che proseguiranno per tutto il mese di ottobre e di novembre vogliono idealmente anche inaugurare una felice sinergia tra due importanti istituzioni nella promozione e diffusione del cinema italiano.
                                                                                                         Stefano Rulli
 
Lunedì 19 settembre
1935 – 1945                  
ore 15.30 Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1946, 90′)
ore 17.30 Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni (1950, 102′)
ore 20.00 Breve presentazione degli 80 anni del Centro Sperimentale di Cinematografia con Stefano Rulli e Caterina d’Amico
a seguire Al centro del cinema (2015, 57′)
a seguire Processo alla città di Luigi Zampa (1952, 108′) Copia restaurata dalla Cineteca Nazionale
 
lunedì 26 settembre
1945 – 1955
ore 15.30 Ragazzi di Trastevere di Umberto Lenzi (1956, 40′)
a seguire La villeggiatura di Marco Leto (1973, 112′)
ore 18.30 Passeggiata di buon mattino di Folco Quilici (1952, 17′)
a seguire Gli sbandati di Francesco Maselli (1955, 78′)
ore 20.30 Incontro con Fernando Birri, Luigi Di Gianni
a seguire Immagini popolari siciliane sacre di Fernando Birri e Mario Verdone (1954, 9′)
a seguire Immagini popolari siciliane profane di Fernando Birri e Mario Verdone (1954, 11′)
a seguire Artisti stranieri in Italia – Castagnino ’65 Diario romano di Fernando Birri (1965, 12′)
a seguire L’arresto di Luigi Di Gianni (1954, 32′)
 
venerdì 30 settembre
1955 – 1965
ore 20.00  Étude di Istvan Gaal (1961, 7′)
a seguire Danza macabra di Gustavo Dahl (1962, 8′)
a seguire Uno due tre di Emidio Greco (1966, 25′)
ore 21.00 Incontro con Silvano Agosti
a seguire Requiem di Silvano Agosti (1961, 13′)
a seguire La veglia di Silvano Agosti (1962, 24′)
a seguire Il giardino delle delizie di Silvano Agosti (1967, 88′)
 

lunedì 3 ottobre

1955 – 1965

ore 15.30 Il nemico di Gianfranco Mingozzi (1958, 28′)
a seguire Erostrato di Roberto Faenza (1965, 38′)

ore 17.00 I pugni in tasca di Marco Bellocchio (1965, 109′)

La battaglia di Liliana Cavani (1961, 32′)
Segue incontro con Marco Bellocchio, Liliana Cavani

ore 21.00 Ginepro fatto uomo di Marco Bellocchio (1962, 44′)
a seguire Francesco d’Assisi di Liliana Cavani (1966, 115′)

 

lunedì 10 ottobre

1965 – 1975

ore 15.30 Fuori campo di Peter Del Monte (1969, 81′)

ore 17.30 Un sacco bello di Carlo Verdone (1980, 96′)

ore 21.00 Il canto d’amore di Alfred Prufrock di Nico D’Alessandria (1967, 20′)
a seguire L’imperatore di Roma di Nico D’Alessandria (1988, 89′)

 

lunedì 24 ottobre

1975-1985

ore 20.00 Aldis di Giuseppe M. Gaudino (1983, 43′)
a seguire Anita di Isabella Sandri (1985, 15′)
Segue incontro con Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri

ore 21.30 Giro di lune tra terra e mare di Giuseppe M. Gaudino (1997, 126′)

 

lunedì 31 ottobre

1975-1985

ore 15.30 L’origine della notte e della luna di Enrique Butti, Matilda Dixon, Tano Giuffrida, Adriana Moltedo, Vanna Paoli, Susanna Tamaro (1978, 12′)

a seguire Riflesso condizionato di Francesca Archibugi (1982, 22′)
a seguire La guerra appena finita di Francesca Archibugi ( 1983, 16′)
a seguire Tu sei differente di Alberto Taraglio (1985, 40′)
a seguire Traum di Alberto Catinari (1985, 12′)
ore 17.30 Laggiù nella giungla di Stefano Reali (1988, 109′)

Segue incontro con Ugo Fabrizi Giordani e Stefano Reali
a seguire Freezer di Stefano Reali e Ugo Fabrizi Giordani (1980, 32′)

ore 21.00 Professione regista di Federico Bruno, Giovanni Gervasi, Enzo Mancuso, Marco Melato, Paolo Rossato, Angelo Sonnino, Marco Vitangeli, Johannes Yemane (1978, 50′)

a seguire Il caricatore di Eugenio Cappuccio, Massimo Gaudioso, Fabio Nunziata (1996. 90′)

 
 
 
 

 

Date di programmazione