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Per Adriano Aprà
12 Maggio 2015 - 12 Maggio 2015
«Adriano Aprà è nato nel 1940 a Roma, dove vive. Ha scritto dal 1960, dapprima su “Filmcritica”, quindi, dal 1966 al 1970, su “Cinema & Film”, trimestrale che ha fondato e diretto. Ha scritto successivamente numerosi saggi in libri e riviste italiani e stranieri; ha curato decine di libri sul cinema italiano e internazionale, fra cui Il mio metodo. Scritti e interviste di Roberto Rossellini, giunto alla terza edizione (Marsilio, 2006) e tradotto in inglese e in giapponese. Ha pubblicato Per non morire hollywoodiani (Reset, 1999), Stelle & strisce. Viaggi nel cinema USA dal muto agli anni ’60 (Falsopiano, 2005) e In viaggio con Rossellini (Falsopiano, 2006). Negli anni ’70 ha codiretto il Filmstudio 70 di Roma. Ha collaborato a vari festival, dirigendo quelli di Salsomaggiore e di Pesaro fra il 1977 e il 1998. Dal 1998 al 2002 ha diretto la Cineteca Nazionale. Dal 2002 al 2008 ha insegnato Storia del cinema italiano all’Università di Roma “Tor Vergata”» (www.adrianoapra.it). È stato attore protagonista nel film di Jean-Marie Straub e Danielle Huillet Othon (1969). Ha diretto il lungometraggio di finzione Olimpia agli amici (1970), il documentario tv Girato a Roma. Una città al cinema (1978), il documentario Rossellini visto da Rossellini (1992), i videosaggi Circo Fellini (2010), All’ombra del conformista (2011) e La verità della finzione (2012); insieme a Augusto Contento ha diretto il documentario Rosso cenere (2013). Ha co-sceneggiato La maschera (1988) di Fiorella Infascelli.
 
ore 17.00 Othon di Jean-Marie Straub e Danielle Huillet (1969, 88′)
Il film rispetta la struttura in cinque atti della tragedia di Corneille: ogni rullo corrisponde ad un atto, al termine del quale gli attori escono dallo spazio dell’inquadratura lasciandolo vuoto. Jean-Marie Straub ha recentemente fatto proiettare il film sottolineando ancor più questa struttura, facendo accendere brevemente le luci in sala dopo ogni rullo. «Un divertimento e un’impresa. Recitavo senza capire bene la complessa trama. Non sapevo se ero innamorato di Camilla o di Plautina. Niente “psicologia”, insomma. Solo la cadenza, musicale, delle varie voci. Dagli Straub ho imparato il rigore, ma anche l’apertura al caso» (Aprà). Con Adriano Aprà, Anne Brumagne, Olimpia Carlisi.
 
ore 18.45 Rossellini visto da Rossellini di Adriano Aprà (1992, 58′)
 
a seguire Circo Fellini di Adriano Aprà (2010, 40′)
«Due film-saggio, realizzati ad anni di distanza ma con il medesimo intento di fare critica audiovisiva. Il primo è sul mio autore di elezione, selezionando minuziosamente le sue reticenti interviste; il secondo (extra “lussuoso” del dvd della Rarovideo usa) su un autore col quale ho sempre avuto difficoltà a riconoscermi, anche se I clowns è, per me, uno dei suoi migliori film» (Aprà). Attrice in Circo Fellini: Olimpia Carlisi.
 
ore 20.45 Incontro con Adriano Aprà, Olimpia Carlisi, Sara Leggi, Patrizia Pistagnesi, Piero Spila, Simone Starace
 
a seguire Olimpia agli amici di Adriano Aprà (1970, 80′)
«Per stare vicina alla sorella Olimpia (Carlisi) e al cognato (Dublino) durante l’agonia della figlioletta (Pellegrini), Pierluigi (Aprà) si trasferisce da loro, ma la sua presenza non riuscirà a essere di vero conforto al dolore di Olimpia» (Mereghetti). Sceneggiatura di Adriano Aprà e Gianni Menon. «Mio unico film di finzione. Realizzato senza difficoltà, e senza esperienza, grazie alla fiducia della dirigenza RAI, ma poi male accolto dalla nuova (troppo “difficile”). Lo volevo “dreyeriano”. In bianco-bianco/nero-nero, e in presa diretta (cosa all’epoca assai rara). Credo che la luce del film sia una delle cose migliori, che ancora lo rende vivo» (Aprà).
Proiezione a ingresso gratuito
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