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Incontro moderato da Alfredo Baldi con Lucia Cardone, Mariapia Comand, Pierpaolo De Mejo
28 Febbraio 2017 - 28 Febbraio 2017
Il numero 586 di «Bianco e Nero» è dedicato alla figura di Alida Valli, «l’attrice più amata dagli italiani», come ricordò Dino Risi. «Negli anni Quaranta in Italia scoppia la “vallifilia” […]. Una carriera straordinaria, dall’Italia a Hollywood e poi attraverso l’Europa, all’insegna della ecletticità e della disponibilità al cambiamento: da “fidanzatina degli italiani” a protagonista del cinema d’autore, a sorprendente perfida maliarda nelle performance di genere degli ultimi anni», come ha scritto Oriana Fallaci, «la sua storia è in fondo la nostra storia: fascismo e telefoni bianchi, dopoguerra e processo Montesi, sconfitte e fughe in America a cercar nuova vita». Dunque occuparci di Alida Valli significa in un certo senso ripensare la nostra storia, esplorare le molteplici forme delle identità sue e nostre, cercando di districarsi nel garbuglio dei fili simbolici della matassa storica. La sua vicenda, inoltre, si intreccia con quella del Centro Sperimentale di Cinematografia: l’attrice infatti entrò al (neonato) Csc ottant’anni or sono. E proprio alla Biblioteca Chiarini del Centro Sperimentale è stato affidato l’archivio privato dell’attrice. Il Fondo Alida Valli rappresenta per gli storici un’occasione eccezionale, perché permette di recuperare e di incrociare una grande quantità e qualità di fonti per rivisitare la carriera di Valli e studiare per la prima volta aspetti della sua vita e del suo divismo, che finora erano rimasti sconosciuti o inaccessibili ai ricercatori: la corrispondenza degli ammiratori costituisce una fonte straordinaria che di nessun’altra attrice italiana è attualmente disponibile.
Il numero è a cura di Mariapia Comand e Stephen Gundle.
 
ore 17.00 Piccolo mondo antico di Mario Soldati (1941, 107′)
«Nella Lombardia austriaca, Franco (Serato) sposa la figlia (Valli) di un modesto funzionario senza il consenso della nonna aristocratica (Dondini): inizia una persecuzione familiare che si concluderà solo dopo la morte della piccola Ombretta, figlia della sfortunata coppia. È uno dei risultati migliori della cosiddetta tendenza calligrafica, che reagì al clima fascista rivolgendosi alla letteratura nazionale ottocentesca ed esplorando con attenzione le possibilità formali del mezzo cinematografico. […] In perfetta sintonia con l’idea di “realismo storico” propugnata dal regista, si muovono gli operatori Montuori e Gallea, ai quali va il merito delle splendide riprese in esterni (il paesaggio lombardo avvolto nella nebbia e immerso in luci sfumate, in cui giocano un ruolo fondamentale le evanescenti superficie acquatiche)» (Mereghetti).
 
ore 19.00 Siamo donne di Alfredo Guarini, Gianni Franciolini, Roberto Rossellini, Luigi Zampa, Luchino Visconti (1953, 101′)
Primo episodio: Prologo – 4 attrici, una speranza – È la cronaca di un concorso tra aspiranti attrici, delle quali il film descrive ansie, delusioni, speranze: il concorso si conclude con l’assegnazione del premio alle due migliori.
Secondo episodio: Alida Valli – Un’attrice, invitata dalla cameriera che festeggia il proprio fidanzamento, tenta di far innamorare di sé il fidanzato di questa, ma, resasi conto della cattiveria che sta per commettere, tronca in tempo l’avventura.
Terzo episodio:
Ingrid Bergman – È la storia delle preoccupazioni suscitate dalla devastazione di un roseto provocata da un pollo e dei conseguenti tentativi per impedirgli di fare altri danni.
Quarto episodio: Isa Miranda – Un’attrice che, per amore della carriera ha rinunciato ad avere figli, racconta di aver capito di aver commesso un errore.
Quinto episodio: Anna Magnani – Un’attrice ha un violento litigio con un autista di piazza che le ha chiesto un supplemento per il trasporto del suo cane, che, invece, secondo lei, è da grembo.
 
ore 20.45 Incontro moderato da Alfredo Baldi con Lucia Cardone, Mariapia Comand, Pierpaolo De Mejo
Nel corso dell’incontro sarà presentato ilnumero 586 di «Bianco e Nero».
 
 
 
 
Date di programmazione