Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia
Il CSC – Cineteca Nazionale al Festival di Roma. Retrospettive, restauri, riscoperte
Fu una breve stagione, quella del gotico, come spesso accade nel cinema italiano. Tanti – forse troppi – titoli racchiusi in una manciata di anni. Dal 1957 al 1966, in un crocevia di generi, peplum, spionistico e western all’italiana, sorti l’uno dalle ceneri dell’altro per reagire all’ennesima crisi. Il solito modello anglosassone (costituito questa volta dai film della Hammer) e la consueta spinta all’emulazione si fondono con la capacità, tipicamente italica, di adattare storie e atmosfere alle esigenze produttive. E l’Italia dei castelli e dei manieri si trasforma in un fantastico set, ove rispolverare antiche leggende di streghe e vampiri, l’immaginario infantile popolato di incubi e demoni. Come sosteneva Riccardo Freda, artefice, con Mario Bava, della nascita del genere, «l’orrore vero è quello radicato dentro di noi fin dalla nascita. […] È questo il vero terrore, l’angoscia di ciò che non si vede, il rumore che scatena il terrore fino allora represso. In tutti i miei film vi sono porte che si aprono nel buio senza rumore, scricchiolii e fruscii raggelanti, il picchiettare di un ramo contro un vetro che sembra la mano scheletrica di un fantasma». Gli spettri sono tornati…
- I VAMPIRI di Riccardo Freda, Italia, 1957, 85′
- LO SPETTRO di Riccardo Freda, Italia, 1963, 100′
- IL FIGLIO DI DRACULA di Corrado Farina, Italia, 1960, 20′
- DANZA MACABRA di Antonio Margheriti, Italia, Francia, 1963, 90′
- 5 TOMBE PER UN MEDIUM di Massimo Pupillo, Italia, Stati Uniti, 1965, 89′
- LA CRIPTA E L’INCUBO di Camillo Mastrocinque, Italia, Spagna, 1964, 85′
- TOBY DAMMIT (ep. da TRE PASSI NEL DELIRIO) di Federico Fellini, Italia, Francia, 1968, 44′
- IL MULINO DELLE DONNE DI PIETRA di Giorgio Ferroni, Italia, Francia, 1960, 100′
- LA STREGA IN AMORE di Damiano Damiani, Italia, 1966, 109′
- LA LUNGA NOTTE DI VERONIQUE di Gianni Vernuccio, Italia, 1966, 90′
- 5 BAMBOLE PER LA LUNA D’AGOSTO di Mario Bava, Italia, 1969, 87′
- LA FRUSTA E IL CORPO di Mario Bava, Italia, Francia, 1963, 87′
- LA MASCHERA DEL DEMONIO di Mario Bava, Italia, 1960, 88′
- OPERAZIONE PAURA di Mario Bava, Italia, 1966, 85′ (restauro digitale)
- LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO di Mario Bava, Italia, 1963, 82′
- PARTIRE È UN PO’ MORIRE di Giacinto Mondaini, Italia, 1951, 11′
- BOCCACCIO ’70 di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli, Luchino Visconti, Italia, Francia, 1962, 203′ (Versione Integrale)
- RICOMINCIO DA TRE di Massimo Troisi, Italia, 1981, 110′
- L’OCCHIO SELVAGGIO di Paolo Cavara, Italia, 1967, 98′
- IL CAMMINO DELLA SPERANZA di Pietro Germi, Italia, 1950, 105′
- UN MALEDETTO IMBROGLIO di Pietro Germi, Italia, 1959, 110′
- SIGNORE & SIGNORI di Pietro Germi, Italia, 1965, 118′
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Al cinema Trevi, tre giornate dedicate ad Alain Resnais: 1°, 2 e 5 ottobre
Geniale, caratterizzato da un humour spesso freddo e cerebrale e da un piacere nello sperimentare, ha saputo indagare sul senso dello spazio e del tempo filmici, nonché sull’uso della parola, creando moderne architetture visive basate sul gioco della memoria e sull’intersecarsi del tempo psicologico con le metamorfosi collettive della storia.
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