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Enrico Medioli. Ritratto di sceneggiatore in un interno
12 Maggio 2016 - 12 Maggio 2016
Il titolo Ritratto di sceneggiatore in un interno vuole essere un omaggio al capolavoro di Luchino Visconti Gruppo di famiglia in un interno, del quale Enrico Medioli ha scritto il soggetto (e poi la sceneggiatura insieme a Luchino Visconti e Suso Cecchi D’Amico). Enrico Medioli è uno dei più grandi sceneggiatori del cinema italiano, ha lavorato con registi come Luchino Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Vaghe stelle dell’Orsa, Il Gattopardo, La caduta degli dei, candidato agli Oscar per la migliore sceneggiatura, Ludwig, L’innocente), Valerio Zurlini (La ragazza con la valigia e La prima notte di quiete) e Sergio Leone (C’era una volta in America). Il documentario, oltre ad analizzare i film scritti da Medioli, delinea un ritratto umano e delicato del grande sceneggiatore, raccontando anche gli anni della sua giovinezza e della formazione liceale come alunno del poeta Attilio Bertolucci.
 
ore 16.30 La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini (1960, 121′)
Amore impossibile tra Aida, una ballerina dal passato burrascoso, e Lorenzo, uno studente timido, serio, di buona famiglia. «La ragazza con la valigia è nato da un incontro. Un giorno, a Milano […], ho incontrato una strana persona, oggi divenuta piuttosto celebre, con cui dovevo girare un filmetto pubblicitario per una marca di automobili. Per due giorni siamo stati insieme per girare il film, e la ragazza, che all’epoca faceva l’indossatrice, mi ha raccontato molte cose della sua vita: si trattava davvero del personaggio di Aida. Quando ho scritto la sceneggiatura, non ho fatto altro che ricordarmi di quello che mi aveva raccontato, di tutte quelle cose tanto tenere, commoventi, buffe talvolta, e così mi sono ritrovato già con un personaggio che viveva di vita autonoma. È bastato accompagnarla con un ragazzo ricordandomi un po’ dei miei sedici anni, poi facendo astrazione da me e guardando il personaggio maschile dal di fuori, per avere quella strana coppia che comincia subito a funzionare perfettamente e continua a funzionare fino alla fine del film. Erano due personaggi stranamente assortiti, appartenenti a mondi differenti, due solitari che esprimono nel loro incontro la volontà di aiutarsi reciprocamente» (Zurlini). Con Claudia Cardinale e Jacques Perrin.
 
ore 18.45 Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti (1974, 121′)
Un anziano professore vive nel palazzo di famiglia circondato dai suoi libri e dai suoi ricordi, un equilibrio spezzato dall’arrivo, nell’appartamento sopra il suo, di una donna e della sua “strana” famiglia, l’amante, il figlio e la fidanzata del figlio, della quale alla fine, volente e nolente, entra a far parte. «Gruppo di famiglia in un interno, una delle opere maggiori di Luchino Visconti, forse la sua più sofferta, la più intima. Ancora una volta, come in Senso, come nel Gattopardo, l’individuo e la Storia, l’uomo e la società. […] Una metafora della morte, perciò. Ma anche il “punto” sui vecchi e i giovani, sulla società e la morale, sulla politica e sull’arte. In Italia e dappertutto. Proposti in un film che è “teatro da camera” e che, quasi sulle orme di Lupu-Pick e di Mayer, è, in certi momenti, anche Kammerspielfilm, un dramma fra cinque personaggi, una tragedia in un interno, fra quattro pareti. Affannoso, turbinoso, allucinato, travolgente; duramente realistico nei suoi modi, nelle sue cadenze; angosciosamente simbolico, emblematico, nei suoi significati» (Rondi).
 
ore 21.00 Incontro con Rocco Talucci moderato da Fabio Micolano
 
a seguire Ritratto di sceneggiatore in un interno di Rocco Talucci (2013, 33′)
Ritratto di sceneggiatore in un interno analizza il lavoro di Enrico Medioli attraverso le sue dichiarazioni e quelle delle persone che con lui hanno lavorato a film che sono entrati nella storia del cinema (Piero Tosi, Claudia Cardinale, Charlotte Rampling, Franca Valeri, Adriana Asti e altri personaggi del cinema). Ritratto di sceneggiatore in un interno è un viaggio tra le pagine più belle del cinema degli ultimi cinquant’anni, tra ricordi e dichiarazioni dell’uomo più affascinante del cinema italiano.
 
Date di programmazione