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CSC-Cineteca Nazionale. Dal 28 al 30 aprile, al cinema Trevi, “Sergio D’Offizi, la luce nei miei film”. Giovedì alle 20.50 incontro con Sergio D’Offizi e Claudio Bonivento. Modera Steve Della Casa
27 Aprile 2015 - 27 Aprile 2015

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Dal 28 al 30 aprile, al cinema Trevi, “Sergio D’Offizi, la luce nei miei film”

La Cineteca Nazionale rende omaggio all’autore della fotografia Sergio D’Offizi. Giovedì alle 20.50 incontro con Sergio D’Offizi e Claudio Bonivento. Modera Steve Della Casa
La Cineteca Nazionale rende omaggio all’autore della fotografia Sergio D’Offizi, che ha illuminato per anni il cinema di Alberto Sordi, ha accompagnato Massimo Troisi all’esordio con il fortunatissimo Ricomincio da tre, ha attraversato i generi legando il suo nome ai cult All’onorevole piacciono le donne e Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci, ha lavorato, tra gli altri, con Giorgio Capitani, Nanni Loy, Steno, Sergio Corbucci, Luigi Filippo d’Amico, Mario Monicelli. Ecco come riassume la sua visione della fotografia: «La fotografia è la materia prima per il cinema, senza non esisterebbe! La fotografia è un sentimento. Non si può fotografare la gioia e il dolore nella stessa maniera. La luce descrive i tanti stati d’animo di una persona, caratterizza le scenografie di un film, impreziosisce i costumi, ma soprattutto riesce ad attutire i difetti di un viso, caratterizzandolo; naturalmente deve essere ben gestita dal direttore della fotografia».
 
martedì 28
ore 17.00 Il sole nella pelle di Giorgio Stegani (1971, 93′)
Una giovanissima Ornella Muti interpreta la quindicenne Lisa, figlia di papà, che s’innamora del bello e prestante hippy Robert (Alessio Orano, divo mancato del cinema italiano). I due decidono di prendersi una vacanza, andando con una barca a vela verso Ponza. Ma i genitori di Lisa interpretano l’improvvisa scomparsa della figlia come un rapimento. Rintracciati dalla polizia, il giovane è accusato di sequestro e violenza. Interessante esempio di rappresentazione degli hippy in chiave pop da parte del cinema nostrano, Il sole nella pelle è un film assolutamente da recuperare, se non altro per l’interpretazione dei giovanissimi Muti e Orano e di Chris Avram nella parte del padre geloso della figlia e per l’estetica, una sorta di cupo melodramma psichedelico, con imprevedibili quanto inaspettati cambi di ritmo. Ideologicamente l’unico Fragole e sangue italiano, tutto dalla parte dei giovani ribelli.
 
ore 18.45 Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci (1972, 105′)
«La vicenda […] è ambientata in un piccolo paese della Puglia, nel cuore del Sud, dove, accanto agli arditi viadotti dell’autostrada sopravvivono antiche credenze e insradicabili pregiudizi. Qui si verificano una serie di omicidi di cui restano vittime bambini. Le indagini, spinte anche dalla pressione popolare, si rivolgono verso una “maga”» (Vice, «Il Messaggero»). «Il mio film preferito rimane Non si sevizia un paperino. Mi è sempre piaciuto andare avanti, provare nuove tecniche, e questo è avvenuto anche nel caso Paperino» (Fulci).
 
mercoledì 29
ore 17.00 Ehi amigo… sei morto! di Paolo Bianchini (1971, 85′)
«Una banda, capeggiata da Burnett, rapina l’oro trasportato da una diligenza e si rifugia in una miniera abbandonata. A dar loro la caccia è Doc Williams, ufficiale di posta, che si propone di ucciderli tutti e recuperare l’oro» (Poppi-Pecorari). «È un film un po’ nebuloso […] ma Bianchini fa mostra d’un indiscutibile lirismo tra il fantastico e il barocco […] (l’attacco alla diligenza, quasi senza parole, lo stupro presso un cadavere, il folle che suona l’organo in una cappella abbondonata, illuminata da mille ceri…)» (Sabatier).
 
ore 18.30 Il marchese del grillo di Mario Monicelli (1981, 132′)
Il marchese Onofrio del Grillo annoiato dalle incombenze sia familiari sia all’interno della corte papale si dedica con passione all’invenzione di scherzi non sempre innocui. L’incontro con Gasperino, un carbonaio alcolizzato, che gli assomiglia come una goccia d’acqua gli dà l’occasione di fare uno scherzo in grande, che coinvolga anche il papa. «Un discorso a parte merita Alberto Sordi, qui in una delle migliori interpretazioni di tutta la sua carriera. Così mattatore non l’avevamo mai visto: ma anche così misurato ed efficace, così esplodente eppure ricco di sfumature. Nella duplice parte del marchese e del carbonaio ubriacone dimostra come si possa cambiar faccia senza dover ricorrere al trucco» (Spiga).
 
giovedì 30
ore 16.30 Sono un fenomeno paranormale di Sergio Corbucci (1985, 110′)
In uno studio televisivo il professor Roberto Razzi conduce un programma in diretta sui fenomeni paranormali. Razzi non crede a nessuna delle cose di cui parla, per cui ridicolizza tutti i personaggi, santoni, paragnosti e guaritori di ogni genere. Concluso il primo ciclo di trasmissioni Razzi decide di partire per l’India per svelare ai telespettatori i misteri dei fachiri, guru, ecc. Sull’aereo incontra un inquietante vecchietto indiano che lo mette in crisi. Arrivato in India, Roberto smaschera tutti come truffatori, poi ha un secondo incontro con il vecchio indiano, che è il guru Baguwan Babashàn. Il vecchio scompare e Roberto, nel tentativo di raggiungerlo, ha un grave incidente. Lo ritroviamo a Roma in coma irreversibile, da cui poi inspiegabilmente si risveglia; è però perseguitato dai ricordi dell’India, per cui decide di tornarci alla ricerca della verità. Ma un anno dopo…
 
ore 18.30 Tutti dentro di Alberto Sordi (1984, 114′)
Annibale Salvemini, irreprensibile magistrato presso il Palazzo di Giustizia a Roma, riceve l’incarico di occuparsi di una riservatissima inchiesta in fase d’istruttoria riguardante illecite tangenti relative a un traffico di forniture di petrolio all’Italia, nella quale risulterebbero coinvolti insieme ad un ministro, noti esponenti del mondo finanziario e affaristico. Giunto alla pensione il Consigliere suo superiore e avendo ormai acquisito nel proprio “dossier” tutti i più ampi elementi per spiccare oltre un centinaio di mandati di cattura, Salvemini ordina l’arresto d’innumerevoli persone, tra i quali un giornalista televisivo, una cantante di night club, pseudo-finanzieri, intrallazzatori di vario calibro e un faccendiere suo ex compagno di scuola. Nonostante la sua comprovata incorruttibilità, il giudice si troverà egli stesso vittima dell’indagine. «Avevo in mente questo personaggio – non ho mai interpretato un magistrato – dai tempi di Detenuto in attesa di giudizio. Poteva sembrare una storia paradossale: invece la realtà, e lo conferma Sonego, come al solito si è dimostrata più imprevedibile della fantasia. […] La figura del magistrato mi interessava perché uno che ha la possibilità di togliere la libertà agli altri, dispone del loro destino» (Sordi).
 
ore 20.30 50 anni del mio cinema dietro la macchina da presa (2014, 21′)
Sergio D’Offizi ripercorre la sua lunga carriera e il legame con la luce, fonte di ispirazione del suo lavoro.
 

a seguire incontro moderato da Steve Della Casa con Sergio D’Offizi e Claudio Bonivento

Un carico di bestiame giunge ad un mattatoio cittadino per la macellazione e la vendita. il documentario mostra le varie lavorazioni delle carni, in un ambiente tetro, da campo di sterminio nazista; un parallelo reso più evidente dalle ultime sequenze.

 
a seguire Altri uomini di Claudio Bonivento (1997, 90′)
«Sceneggiato dal regista con Franco Ferrini dal libro Io il tebano di Antonio Carlucci e Paolo Rossetti, ispirato alle gesta criminali di Angelo Epaminonda detto il Tebano, boss siciliano della malavita milanese tra gli anni ’70 e ’80. Nel 1984 decise di raccontare i suoi delitti al giudice Di Maggio senza chiedere nulla in cambio. Fu condannato a trent’anni. Bonivento, produttore all’esordio nella regia, cerca di raccontare il versante privato e umano di Michele Croce (Amendola). Diretto in modo asciutto sullo sfondo di una livida Milano invernale, tra periferie industriali e bische clandestine, con succinti agganci al terrorismo» (Morandini). Con Ennio Fantastichini, Veronica Pivetti, Ricky Memphis, Antonino Iuorio, Vincenzo Peluso.
Proiezione a ingresso gratuito
 

 

 

 

Dal 10 aprile al 9 giugno 2015, “Cine 60. Dieci anni di cinema italiano”, rassegna coorganizzata da Cineteca Nazionale e Palazzo delle Esposizioni

Da “L’avventura” a “La caduta degli dei”, dal 10 aprile al 9 giugno, ingresso gratuito e proiezioni in 35mm.
Gli anni ’60 sono l’età dell’oro del cinema italiano, che mai come allora impose sugli schermi una serie inestimabile di capolavori, posizionando i nostri registi al centro del panorama internazionale. Fellini, Visconti, Antonioni, Rosi, Germi, Risi, Monicelli, Leone, Ferreri e molti altri grandi autori hanno suscitato reverenza in tutte le successive generazioni di registi, che molto hanno attinto dalle invenzioni linguistiche di questo drappello di geni assoluti. Gli anni ’60 in Italia sono l’epoca del miracolo economico, di cui la produzione cinematografica rappresenta lo specchio critico, espressione del profondo malessere e delle contraddizioni che incidono il nostro Paese. Al fianco dei maestri, nel decennio, si impongono alcuni debuttanti eccellenti: Pasolini, Bertolucci, Bellocchio, Cavani e molti altri, testimoni scomodi della mutazione “antropologica” della società del benessere. Oltre quaranta capolavori – proposti nel formato originale, la pellicola 35mm – ci riportano ad un momento irripetibile della nostra creatività, alla scoperta dei passaggi critici che ci hanno trasformato in ciò che ancora oggi, nel bene e nel male, siamo.
 
10/04/2015 21:00
L’avventura
di Michelangelo Antonioni. Italia, Francia, 1960, 140′
Opera radicale che consacra Antonioni a livello internazionale quale artefice di un nuovo linguaggio cinematografico. Dalla misteriosa sparizione di una donna prende forma un “giallo alla rovescia”, senza soluzione, che svela l’impotenza umana di fronte alla scomparsa stessa dei sentimenti.
 
11/04/2015 21:00
La dolce vita
di Federico Fellini. Italia, Francia, 1960, 175′
Capolavoro unico e inimitabile nella storia del cinema, che ha trasformato per sempre il nostro sguardo sul mondo e sul cinema: nel centro della decadenza contemporanea, una Roma caotica e dalla bellezza smagliante, il quotidiano si maschera di sogno e spettacolo.
 
12/04/2015 21:00
Il bell’Antonio
di Mauro Bolognini. Italia, Francia, 1960, 103′
Tra millantato machismo e imbarazzante impotenza, Bolognini rilegge con sguardo lirico la Sicilia di Brancati e il suo teatrino di paradossi pirandelliani, con l’aiuto di Pasolini sceneggiatore, che fu tra i primi estimatori della pellicola per “la sua essenzialità, quasi grandiosa”.
 
 14/04/2015 21:00
La lunga notte del ’43
di Florestano Vancini. Italia, 1960, 106′
Molto cinema dei primi anni ’60 torna a riflettere sull’antifascismo e la Resistenza: di questa nuova tensione critica, l’opera prima di Vancini sull’eccidio di antifascisti ferraresi rappresenta il risultato migliore, per la ricostruzione storica e il tono antiretorico.
 
15/04/2015 21:00
Il rossetto
di Damiano Damiani. Italia, Francia, 1960, 94′
Perfetto esempio della grande stagione del giallo all’italiana, l’esordio di Damiano Damiani sorprende per lo scavo psicologico dei personaggi, attraverso il quale aggiorna l’esplorazione del costume e della sessualità in Italia.
16/04/2015 21:00

Tutti a casa
di Luigi Comencini. Italia, Francia, 1960, 114′
Le crisi individuali e collettive successive all’armistizio del 1943 sono evocate con straordinaria umanità da Comencini, che segue l’evoluzione psicologica di un ufficialetto travolto dal disorientamento generale, nella magistrale interpretazione di Alberto Sordi.

17/04/2015 21:00

La giornata balorda
di Mauro Bolognini. Italia, 1960, 89′
Film di denuncia che unisce tre grandi della cultura dell’epoca: Bolognini, Pasolini e Moravia, che sceneggiarono il film dai racconti di quest’ultimo. Disoccupazione, truffe e prostituzione cadenzano la giornata di un borgataro, in una Roma sprofondata nelle trame di un potere occulto.
 
18/04/2015 21:00
Rocco e i suoi fratelli
di Luchino Visconti. Italia, Francia, 1960, 175′
Capolavoro tra i più alti del nostro cinema, che unisce con straordinaria sapienza registica il racconto realistico al più cupo melodramma, le tensioni sociali ai sentimenti forti, sullo sfondo della città che tutto fagocita o tragicamente respinge.
 
19/04/2015 21:00
Il vigile
di Luigi Zampa. Italia, 1960, 109′
Commedia di costume strepitosa, diventata oggetto di culto per generazioni di spettatori: l’indimenticabile vigile di Sordi incarna, attraverso l’implacabile moralismo satirico di Zampa, gli aspetti più deleteri della nostra vita pubblica.
 
22/04/2015 21:00
I delfini
di Francesco Maselli. Italia, 1960, 103′
I delfini, la “gioventù bruciata” di casa nostra, consumano le loro vuote giornate in una ricca cittadina di provincia: amori, noia e mancanza di prospettive della generazione figlia del boom economico, la cui opacità Maselli condanna con sguardo critico.
 
23/04/2015 21:00
I dolci inganni
di Alberto Lattuada. Italia, Francia, 1960, 95′
Catherine Spaak, debuttante strepitosa, presta il suo corpo sinuoso alla maturazione sentimentale di una ragazza di buona famiglia, assediata da uomini maturi emotivamente irrisolti. Lattuada, in netto anticipo sulla morale dell’epoca, indaga la perdita dell’innocenza contro il vuoto del mondo adulto.
 
24/04/2015 21:00
La maschera del demonio
di Mario Bava. Italia, 1960, 88′
Genio creativo del cinema italiano, autore di culto e “maledetto”, oggi rivalutato dalla critica, Bava ci trascina nell’incubo con soluzioni sorprendenti che hanno fondato le regole di tutto il successivo linguaggio horror, come in questo capolavoro del genere, con l’emergente Barbara Steele.
 
26/04/2015 21:00
Risate di gioia
di Mario Monicelli. Italia, 1960, 106′
Capolavoro da riscoprire di uno dei maestri indiscussi del cinema italiano, che unisce per la prima volta sullo schermo una coppia portentosa, Totò e Anna Magnani. Commedia amarissima, ma densa di gag e battute, su due derelitti di Cinecittà persi nell’odissea del Capodanno romano.
 
28/04/2015 21:00
Banditi a Orgosolo
di Vittorio De Seta. Italia, 1961, 98′
Un pastore sardo braccato dalla polizia non ha altra strada che quella del banditismo. Sulla scia di un neorealismo rigoroso e documentario, De Seta traccia in immagini potenti il quadro di una società chiusa e immutabile, raggiungendo una drammaticità autentica.
 
29/04/2015 21:00
La ragazza in vetrina
di Luciano Emmer. Italia, 1961, 92′
Il maestro di un neorealismo temperato realizza la sua opera più coraggiosa, affrontando temi scomodi come le condizioni disumane dei minatori e la prostituzione. Amarissimo e crudo, il film ebbe gravi problemi con la censura.
 
30/04/2015 21:00
Il posto
di Ermanno Olmi. Italia, 1961, 93′
Un ragazzo lascia la campagna per il posto di lavoro in una grande azienda di città. Olmi trionfa al Festival di Venezia ottenendo il Premio della Critica, che coglie il talento nascente di un osservatore profondo e partecipe dell’Italia e dei suoi cambiamenti epocali.
 
02/05/2015 21:00
La notte
di Michelangelo Antonioni. Italia, Francia, 1961, 122′
La crisi di una coppia è il tema di una delle opere più significative del cinema italiano del decennio, che, con L’avventura e L’eclisse, costituisce la cosiddetta trilogia dell’incomunicabilità: dolenti squarci, profondi e paralizzati, sulla malattia dei sentimenti e dei rapporti umani.
 
03/05/2015 21:00
Divorzio all’italiana
di Pietro Germi. Italia, 1961, 105′
Mastroianni è l’indimenticabile barone siciliano che uccide la moglie orribile, architettando un falso “delitto d’onore”, per consolarsi con una splendida adolescente. Commedia dal successo straordinario, che ridicolizza l’arretratezza morale dell’epoca attraverso la farsa grottesca.
 
06/05/2015 21:00
La ragazza con la valigia
di Valerio Zurlini. Italia, Francia, 1961, 121′
Elegia di un amore impossibile tra un ragazzo introverso e una donna matura. Zurlini spinge la sua straordinaria sensibilità fino ai margini celati dei sentimenti, cogliendone i trasalimenti e le cocenti delusioni, sullo sfondo opprimente della nascente società del benessere.
 
07/05/2015 21:00
Il sorpasso
di Dino Risi. Italia, 1962, 108′
Capolavoro di Risi e commedia manifesto di una stagione: incontri e situazioni spinte al limite – come l’acceleratore della spider su cui i protagonisti attraversano il Paese – svelano il volto della nostra società più cialtrona, le cui bassezze il dirompente Gassman rende strepitose.
 
08/05/2015 21:00
L’eclisse
di Michelangelo Antonioni. Italia, Francia, 1962, 125′
Antonioni prosegue l’introspezione nella crisi della coscienza contemporanea in questo ulteriore capolavoro, che non lascia speranza ad un’umanità disancorata, oppressa da una nostalgia indistinta e da un’organica incapacità ad agire.
 
09/05/2015 21:00
Il Gattopardo
di Luchino Visconti. Italia, Francia, 1963, 186′
Sguardo definitivo sulla scomparsa di un mondo, nel passaggio dell’Italia all’Unità e all’era moderna. Dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, Visconti ricava un capolavoro sontuoso, levando un canto funebre dalla bellezza smagliante, cadenzato sulla raffinatezza e la ricchezza della descrizione.
 
10/05/2015 21:00
I mostri
di Dino Risi. Italia, Francia, 1963, 155′
Tra gli esempi più felici della nostra commedia, una strepitosa carrellata di personaggi grotteschi, pescati dalla felice mano registica di Risi direttamente nei viluppi dell’Italia del boom, messa alla berlina attraverso le maschere di Gassman e Tognazzi in stato di grazia.
 
12/05/2015 21:00
I basilischi
di Lina Wertmuller. Italia, 1963, 83′
I basilischi sono dei vitelloni del Sud: figli di gente agiata che trascinano le giornate svogliatamente, incapaci di riscattarsi dalla monotonia. Piena di rigore e di propensione alla verità, l’opera prima della regista approfondisce l’indagine psicologica e sociale della realtà meridionale.
 
13/05/2015 21:00
Le mani sulla città
di Francesco Rosi. Italia, 1963, 105′
Il maestro indiscusso del nostro cinema di impegno civile compone un’opera di lucida denuncia sulla speculazione edilizia, la corruzione ad essa connessa e lo scempio del territorio che affligge il nostro Paese a partire dagli anni ’60. Un capolavoro ancora di drammatica attualità.
 
14/05/2015 21:00
RO.GO.PA.G.
di Jean-Luc Godard, Roberto Rossellini, Ugo Gregoretti, Pier Paolo Pasolini. Italia, Francia, 1963, 110′
Il bizzarro titolo deriva dalle iniziali dei cognomi dei registi dei quattro episodi, che offrono la loro personale visione sui condizionamenti dell’uomo nella società contemporanea e sull’angoscia per il futuro. L’episodio La ricotta è uno dei vertici della produzione di Pasolini.
 
15/05/2015 21:00
Prima della rivoluzione
di Bernardo Bertolucci. Italia, 1964, 111′
Raccontando la crisi morale e sociale di un giovane borghese, Bertolucci perfeziona già al secondo film il suo stile libero, nuovo e personale, conquistando un posto di rilievo tra i grandi talenti del giovane cinema, che sta emergendo all’inizio del decennio.
 
16/05/2015 21:00
La donna scimmia
di Marco Ferreri. Italia, Francia, 1964, 90′
Una donna con il corpo ricoperto di peluria viene esibita dal marito come fenomeno da baraccone. Il genio corrosivo del nostro cinema scava ai margini dell’umanità, dosando adesione emotiva e cinismo, crudeltà e sentimento, sorretto dalle prove superlative di Ugo Tognazzi e Annie Girardot.
 
17/05/2015 21:00
Matrimonio all’italiana
di Vittorio De Sica. Italia, Francia, 1964, 104′
De Sica porta Filumena Marturano di Eduardo De Filippo sullo schermo, adattandola alla fisicità prorompente di Sophia Loren, capace di far innamorare lo spettatore con la sua sensuale bellezza e di commuoverlo attraverso l’intima adesione alla disperazione della protagonista.
 
20/05/2015 21:00
La vita agra
di Carlo Lizzani. Italia, 1964, 104′
Licenziato da una società mineraria, Luciano si reca a Milano con scopi rivoluzionari, ma cede alle logiche di consumo e successo che divorano le coscienze dei suoi abitanti. Amara riflessione sulle macerie di valori, desideri e sogni causate dal boom economico.
 
21/05/2015 21:00
Io la conoscevo bene
di Antonio Pietrangeli. Italia, Francia, Germania, 1965, 125′
Pietrangeli raggiunge il vertice della sua importante e breve carriera con questo strepitoso ritratto: grazie a una straordinaria Stefania Sandrelli, scava la psicologia di una donna ingenua e sfruttata, prodotto esemplare della sottocultura degli anni ’60.
 
22/05/2015 21:00
I pugni in tasca
di Marco Bellocchio. Italia, 1965, 109′
L’esordio folgorante di uno dei nostri autori più anticonformisti ci immerge tra le pieghe di una famiglia distrutta dalla follia, svelando una sfiducia totale nella sopravvivenza dei rapporti umani. Il giovane regista osserva il nostro mondo cambiare e avviarsi verso la fine.
 
23/05/2015 21:00
Signore & Signori
di Pietro Germi. Italia, Francia, 1966, 120′
Si ringrazia per la copia del film Luce Cinecittà e Dear Spa
Il maestro della commedia nera e cattiva, torna a colpire la vita della provincia ipocrita e bigotta, questa volta del Nord, con un capolavoro aspro e graffiante. Ritratto di una società chiusa e sorniona, tra chiacchiere e tradimenti, farse e tragedie coniugali.
 
24/05/2015 21:00
Uccellacci e uccellini
di Pier Paolo Pasolini. Italia, 1966, 88′
La maschera tragicomica del grande Totò è la protagonista eccezionale e clownesca di questa favola surreale, accanto al volto sognante di Ninetto, interpreti di un insolito road-movie attraverso le macerie dell’umanità, paralizzata e abbrutita, alla fine di ogni illusione ideologica.
 
26/05/2015 21:00
La battaglia di Algeri
di Gillo Pontecorvo. Italia, Algeria, 1966, 121′
Magnifica rievocazione della lotta per l’indipendenza algerina, che mostra una guerra di popolo, spiegando anche le ragioni del “nemico”, i francesi. Ottenne il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia, per la grande potenza espressiva, sostenuta con il rigore del documentario.
 
27/05/2015 21:00
Le stagioni del nostro amore
di Florestano Vancini. Italia, 1966, 93′
In crisi sentimentale ed esistenziale, un giornalista torna ai luoghi della giovinezza, alla fonte della sua esperienza umana e politica, che scopre oramai esaurita. Una questione privata che si allarga, con lucida prospettiva, alla delusione ideologica di un’intera generazione.
 
28/05/2015 21:00
Il buono, il brutto, il cattivo
di Sergio Leone. Italia, 1966, 174′
Tre pistoleri si confrontano in una spietata caccia al tesoro nel memorabile epilogo della “trilogia del dollaro”, con cui Leone trasforma il West in personale teatro mitico: ironia, invenzione, senso dello spettacolo sostenuti dal leggendario commento musicale di Morricone.
 
29/05/2015 21:00
Sovversivi
di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Italia, 1967, 97′
I cambiamenti della sinistra visti dietro le quinte di un evento epocale, i funerali di Togliatti nel 1964. Crisi ideologiche e personali di quattro militanti, tra i quali risalta un sorprendente Lucio Dalla, che raggiungono Roma per l’addio all’amato segretario e alla propria giovinezza.
 
30/05/2015 21:00
La Cina è vicina
di Marco Bellocchio. Italia, 1967, 108′
Denuncia del trasformismo socialista, al centro della politica italiana di governo per i successivi vent’anni. Ritraendo in chiave grottesca i compromessi tra potere e sentimenti di borghesi e proletari, svela la fine delle opposizioni in nome della proprietà.
 
31/05/2015 21:00
A ciascuno il suo
di Elio Petri. Italia, 1967, 93′
Trasposizione del romanzo di Sciascia, il primo tentativo di parlare di Mafia sul grande schermo è un capolavoro di grande coraggio civile, che ci immerge nella realtà di un paese pieno di misteri, trame, innocenti ammazzati e colpevoli al potere.
 
03/06/2015 21:00
Galileo
di Liliana Cavani. Italia, Bulgaria, 1968, 108′
Nello scontro tra scienza e religione si riassume il dramma di Galileo Galilei, il grande scienziato del XVI secolo accusato di eresia per le sue scoperte rivoluzionarie. Un potente film biografico che trasforma la ricostruzione del passato in azione presente.
 
04/06/2015 21:00
Dillinger è morto
di Marco Ferreri. Italia, 1968, 95′
Film di rottura del cinema italiano, capolavoro in equilibrio tra sperimentalismo e realismo: la noia del protagonista, che affronta con uguale impassibilità la preparazione della cena come l’omicidio, riflette l’irrimediabile perdita di senso e di contatto con la vita di un’intera civiltà.
 
05/06/2015 21:00
Grazie zia
di Salvatore Samperi. Italia, 1968, 95′
Il cinema del periodo torna ossessivamente a rappresentare la famiglia alto borghese come teatro di alienazione, che corrode ogni energia vitale, come quella del giovane ribelle protagonista di questa pellicola, che fece scandalo per l’allucinante atmosfera di sensualità.
 
06/06/2015 21:00
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?
di Ettore Scola. Italia, 1968, 127′
Scola trascina i due irresistibili mattatori Sordi e Manfredi in un’improbabile avventura attraverso l’Africa. Attraverso i ritmi della commedia divertente e scanzonata, svela la crisi di valori della società italiana e il suo provincialismo arrogante.
 
07/06/2015 21:00
La caduta degli dei
di Luchino Visconti. Italia, Germania, 1969, 156′
Corruzione, intrighi e decadenza di una dinastia di industriali sullo sfondo della salita al potere di Hitler. Visconti delinea il processo di nazificazione dell’alta borghesia tedesca intessendo letteratura, teatro e pittura in un affresco violento, lussureggiante e cupo.
 
09/06/2015 21:00
Fellini Satyricon
di Federico Fellini. Italia, 1969, 127′
Rileggendo il celebre racconto di Petronio sulla vita nella Roma imperiale, Fellini materializza sullo schermo una straordinaria fantasmagoria di personaggi e ci regala una delle sue visioni più potenti e cupe sulla condizione umana, in precario equilibrio verso il disfacimento.
 
Info:
Il programma completo della rassegna sul sito del  Palazzo delle Esposizioni
 

 

 

 

 

Date di programmazione