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Concerto Italiano – Storia e storie dell’Unità d’Italia
01 Marzo 2012 - 01 Marzo 2012
Un grande affresco, uno spettacolo di immagini e musica, un racconto di personaggi e fatti, una ricerca fra intese e speranze, uno spaccato di idee e identità italiane. Tutto ciò riassunto da Italo Moscati in un titolo, Concerto italiano, che ripercorre gli anni in cui la televisione italiana, la Rai, ha documentato l’Unità d’Italia. Nel 1954 cominciano le trasmissioni televisive della Rai e l’attenzione per la storia d’Italia è subito molto forte e aumenta nei sei anni successivi. Questa attenzione raggiunge il suo apice nel 1961, nel centenario della proclamazione a Torino dell’Italia unita. Se nel 1911, a cinquant’anni dalla proclamazione, le immagini delle manifestazioni e delle feste per l’Unità avevano la qualità un po’ tremolante delle foto e delle sequenze in bianco e nero dei primi documentari, nel 1961 la Rai raccoglieva le sue migliori energie per mostrare altre immagini, più ferme, più reali, più convincenti, meno romantiche, capaci di raccontare la storia, e le storie, del Paese.
 
ore 20.45
Incontro con Italo Moscati
 
a seguire
Concerto Italiano – Storia e storie dell’Unità d’Italia (2010)
Regia: Italo Moscati; soggetto: I. Moscati; ricerche: Laura Demetri, Emanuele Gagliardi; fotografia: Flavio Martinelli; montaggio: Ivan Corbucci; origine: Italia; produzione: Teche Rai, Prix Italia; durata: 82′
Torino e i piemontesi sono protagonisti delle sequenze delle tre guerra di indipendenza, dei suoi uomini politici (Cavour su tutti), degli scontri di piazza che si ebbero a Torino quando venne deciso di trasferire la capitale a Firenze; e ci sono vari riferimenti filmati sull’arrivo dei bersaglieri a Roma, e sull’accoglienza ai “piemontesi” ammirati perché “alti due metri”. Importanti documenti recuperati: il discorso negli Stati Uniti del presidente John Kennedy nel marzo 1961 per i 100 anni dell’Unità, in cui si ricordano Cavour, Mazzini e Garibaldi e i milioni di italiani che contribuirono alle fortune dell’America, le immagini dei garibaldini emigrati nel periodo della guerra di secessione, la lettera di Garibaldi al presidente Abramo Lincoln. «Un racconto convincente, vitale, non di circostanza» (Giorgio Tinazzi).
Ingresso gratuito

 

 

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