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Racconti romani d’estate. Il cinema di Gianni Franciolini
25 Settembre 2013 - 27 Settembre 2013
 
Dopo aver lavorato in Francia come aiuto di Georges Lacombe, tornato in Italia prima della guerra, Gianni Franciolini (1910-1960) «diresse film di genere con solido mestiere, avvalendosi della collaborazione dei migliori sceneggiatori italiani degli anni Quaranta e Cinquanta (Sergio Amidei, Cesare Zavattini, Suso Cecchi d’Amico, Age e Furio Scarpelli). Pressoché dimenticato nel corso degli anni, nei suoi film mostra invece fine sensibilità nella costruzione di ritratti femminili che, per certi versi, risultano anticipare il cinema di Antonio Pietrangeli, mentre appare ben riconoscibile un particolare stile visivo, evidente nell’alternanza delle luci e delle ombre, di derivazione quasi espressionista» (Simone Emiliani).
 
giovedì 26
ore 17.00
La principessa Tarakanovadi Fedor Ozep e Mario Soldati (1938, 88′)
«A Venezia, dove ha la sua corte la principessa Tarakanova – che vanta presunti diritti al trono di Russia -, arriva il conte Orloff, emissario dell’imperatrice Caterina. Dovrebbe catturarla, ma s’innamora di lei. […] C’è A. Magnani che fa la camerista e s’intravede Alberto Sordi al suo esordio. […] Il vero nome di Ozep è Fjodor Otsep: fu uno dei pionieri del cinema sovietico, trasferitosi poi nel 1928 in Germania; cacciato dai nazisti si rifugiò in Francia dove diede il meglio di sé finché la guerra lo costrinse a emigrare prima in Canada, poi negli USA dove morì nel ’49» (Morandini). Montaggio di Poggioli, aiuto regia di Franciolini.
Per gentile concessione di Ripley’s Film – Ingresso gratuito
 
a seguire Alida Valli di Gianni Franciolini (ep. di Siamo donne, 1953, 20′)
Alida Vallitenta di far innamorare di sé il fidanzato della sua cameriera. Secondo di cinque episodi dedicati alle dive di allora (Bergman, Miranda, Magnani). L’idea era di Zavattini: «far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo?» (Morandini).
Per gentile concessione di Ripley’s Film – Ingresso gratuito
 
ore 19.00 Fari nella nebbia di Gianni Franciolini (1942, 79′)
«Abbandonato dalla moglie, camionista perde la testa per una squinzia che lo tradisce con il suo abituale compagno di guida. Tornato a casa con propositi sanguinosi, ha la sorpresa di trovarci la moglie pentita. Curioso esempio dell’influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti» (Morandini).
 
ore 21.00 La sposa non può attendere di Gianni Franciolini (1949, 90′)
Disavventure, prima e dopo il matrimonio di Anselmo Brunelli (Gino Cervi), che rischia di perdere la moglie (Gina Lollobrigida) in entrambe le occasioni. «Ciò che convince, oltre il protagonista, è la grazia delle scene paesane, che altri film ci avevano fatto venire a noia… e il brio con cui tutta l’azione è condotta» (Flaiano).
 
venerdì 27
ore 17.00 Buongiorno, elegante! di Gianni Franciolini (1952, 83′)
Il maestro Garetti (Vittorio De Sica) ha moglie (Maria Mercader), quattro figli e pochi soldi. Accetta di fare da guida turistica a un principe indiano durante il suo soggiorno romano e questi, per ricompensa, gli regala un piccolo elefante. «Tutta la pellicola è di schietta derivazione zavattiana: certi funambolismi, certe astrazioni quasi surrealiste sono tipiche del suo mondo. Un mondo strano e fantastico, talora fortemente aderente alla realtà […] talora invece disperso in fumisterie da giocoliere» (Valobra).Conosciuto anche come Sabù principe ladro.
 
ore 19.00 Villa Borghese di Gianni Franciolini (1953, 98′)
«Uno dei precursori del film a episodi su un registro che varia dal comico al drammatico. Garbo, pulizia, buona direzione di attori. Gli episodi sono ideati da Ennio Flaiano, Giorgio Bassani, Ercole Patti, Sergio Amidei. Sceneggiatura di Age, Scarpelli e Rodolfo Sonego» (Morandini). Con Eduardo De Filippo, Anna Magnani, Giovanna Ralli, Franca Valeri, Vittorio Caprioli.
 
ore 21.00 Le signorine dello 04 di Gianni Franciolini (1954, 100′)
Il film narra la vita e le vicende di cinque impiegate dei Telefoni di Stato sia al lavoro che nel proprio privato. «Franciolini ha realizzato il film con garbo e scioltezza, senza metterci niente del suo oltre questo impegno di serio lavoro. […].Si parte, insomma, da un ambiente reale che potrebbe prestarsi a un’indagine di ordine umano e sociale, per creare, invece, un tipo di film comico sentimentale che, se si contrappone ai famosi telefoni bianchi, non è detto che in quanto a clima gli sia molto distante» (Chiarini). Con Antonella Lualdi, Franca Valeri, Giovanna Ralli, Marisa Merlini.
 
sabato 28
ore 17.00 Ferdinando I re di Napoli di Gianni Franciolini (1959, 105′)
«Ferdinando I di Borbone (1751-1825), detto il re Lazzarone, di tutto si occupa, tranne che dei disagi in cui versa il suo popolo. Pulcinella, a teatro, gli dà parecchio filo da torcere. Il film non ha nulla di storico: oscilla tra il truculento e il comico ed è più grottesco che drammatico. Pieno di situazioni e battute divertenti con attori tutti bravi» (Morandini). Con Peppino e Eduardo De Filippo, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni.
 
ore 19.00 Racconti romani di Gianni Franciolini (1955, 98′)
«Ispirandosi ad alcuni dei Racconti romani di Alberto Moravia scelti da Sergio Amidei […] e sceneggiati, oltre che da loro, anche da Age […], Furio Scarpelli e Francesco Rosi, il film cerca di far convivere il pessimismo dello scrittore con la bonarietà della commedia all’italiana: ne esce un ibrido curioso, vivacizzato – forse troppo – da un cast brillante, che testimonia la nascente tentazione del cinema italiano a stemperare nel rosa certe componenti di più seria analisi sociale» (Mereghetti). Con Franco Fabrizi, Maurizio Arena, Silvana Pampanini, Giovanna Ralli, Totò. David di Donatello per la miglior regia.
 
ore 21.00 Fari nella nebbia (replica)
 

 

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