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Pier Paolo Pasolini, il mistico delle borgate
17 Marzo 2015 - 17 Marzo 2015
«Pier Paolo Pasolini titanica figura d’intellettuale geniale e lucido profeta, è oggi citato e abusato, utilizzato come capro espiatorio per ovviare all’incomprensione totale del suo messaggio culturale. Questo omaggio vuole mettere in luce da una parte il vero Pier Paolo “uomo”, che viveva donando infinito amore, dall’altra rivelare verità occultate sulla sua morte attraverso testimonianze dirette e dichiarazioni di esperti che hanno studiato e riaperto il caso con un accurato lavoro di ricostruzione criminologica e legale. Pier Paolo ateo, Pier Paolo pedofilo, Pier Paolo violento… nulla di più errato. La sua generosità si è inoltrata nelle più sperdute remote borgate. La sua umanità, spiritualità, dolcezza, generosità, sconosciute ai “critici” come al popolo, saranno messe in luce attraverso rivelazioni inedite tese a mostrare, anche, come il suo barbaro assassinio non possa essere stato compiuto da una sola persona. Pier Paolo, il tuo tocco gentile sul mio capo di bambino è più di un ricordo, una sensazione e un’emozione indelebili. La tua dolce energia non si sopirà mai» (Roberto Carlo Deri).
 
ore 17.00 Accattone di Pier Paolo Pasolini (1961, 117′)
“Accattone” è il soprannome di un ragazzo nullafacente che vive in una borgata romana sfruttando una prostituta, Maddalena. Quando la ragazza finisce in carcere, Accattone si trova senza soldi e cerca di tornare dalla moglie che vive insieme al figlioletto in casa del padre e del fratello. «Il mondo dei “ragazzi di vita” del sottoproletariato romano, dei diseredati, ha trovato nell’opera di Pier Paolo Pasolini […] i giusti toni di una partecipazione affettiva e di una interpretazione commossa. Siamo lontani dal clima dei film sugli Sciuscià e sui Ladri di biciclette; qui il rapporto tra l’autore e i suoi personaggi si basa non sull’osservazione di una serie di fenomeni umani e sociali, ma sulla diretta partecipazione a un mondo di vita; e lo stile della rappresentazione deriva direttamente dalla volontà di dar forma visiva e letteraria ad una esperienza reale» (Rondolino).
 
ore 19.00 Pasolini di Abel Ferrara (2014, 86′)
«Con Pasolini, ho l’impressione che Abel Ferrara abbia girato il suo film più slabbrato e disorganico – ma lo dico come un pregio, come una sorta di antidoto a qualunque tentazione illustrativa. In realtà, […] Ferrara compie l’unica scelta giusta: girare come un marziano, come uno che non sappia niente (di Pasolini, di Roma, dell’Italia anni ’70) e abbia capito tutto» (Cappabianca).
 
ore 20.45 Incontro moderato da Roberto Carlo Deri con Aldo Colonna, Enzo De Camillis, Angelo Del Nero, Sergio Gilles Lacavalla, Stefano Maccioni, Simona Ruffini
 
a seguire Un intellettuale in borgata di Enzo De Camillis (2014, 82′)
Come sottolinea il titolo del documentario di Enzo De Camillis, Pier Paolo Pasolini è sempre stato Un intellettuale di borgata e la stessa sua vita e morte l’hanno dimostrato insieme alle sue opere e ai suoi film che, a detta di Maurizio Ponzi, riscrissero la grammatica stessa del cinema. De Camillis usa immagini di repertorio e le parole di Stefano Rodotà, Ugo Gregoretti, Pupi Avati, Gianni Bornia, Citto Maselli. Partendo da Ragazzi di vita fino ad arrivare alle dichiarazioni sul potere mediatico, passando per una storica intervista che Enzo Biagi fece a Pier Paolo Pasolini, Un intellettuale di borgata regala un riassunto delle migliori parole dello scrittore, tra le quali spicca il testo integrale, recitato in maniera eccelsa da Leo Gullotta, di un suo celebre articolo.
Proiezione a ingresso gratuito
 
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