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Luci dalla Cina
18 Novembre 2016 - 20 Novembre 2016
La rassegna Luci dalla Cina – quest’anno alla sua terza edizione italiana – ha una dimensione europea: si svolge infatti in contemporanea anche in Germania e in Francia, a Parigi, dove si tiene con successo dal 2009, sotto la direzione del regista, produttore e distributore Michel Noll, con il titolo Ecrans de Chine; da quest’anno inoltre il Festival inaugura anche un’edizione in Finlandia e in Grecia. Il Festival offre al pubblico una scelta ben selezionata di documentari indipendenti, realizzati da cineasti cinesi, che raccontano senza filtri storie personali, originali e intense, offrendo allo spettatore un’opportunità unica di guardare il Paese dall’interno e di scoprirlo con gli occhi dei suoi abitanti. Anche quest’anno, come negli anni precedenti, è prevista la presenza di alcuni registi, che dialogando con il pubblico, porteranno una testimonianza diretta sulla genesi e sulle motivazioni dei loro documentari.
Comprendere la Cina di oggi, nel mondo sempre più interconnesso in cui viviamo, è senza dubbio necessario, ma non sempre facile. Paese straordinariamente complesso, la Cina sta attraversando cambiamenti epocali, la cui portata sfugge ancora alla prospettiva occidentale, troppo spesso oscillante tra stereotipi, timore e diffidenza. In Europa prevale l’immagine del colosso economico, con cui tutta la comunità internazionale si trova più o meno volentieri a fare i conti. Ma la Cina di oggi non è solo un grande mercato o una fabbrica sterminata: è una nazione alla ricerca di un nuovo equilibrio, in cui il nuovo e l’antico convivono con contrasti talvolta anche stridenti, una società straordinariamente ricca, sul piano culturale, umano, emotivo.
Luci dalla Cina vuole quindi contribuire a conoscere e far conoscere meglio questa Cina in divenire, fatta di milioni di piccole-grandi vite, di persone che ogni giorno cercano di trovare il loro posto nella società: la manifestazione intende proporsi, anche per gli anni a venire, come luogo stabile di riflessione e di approfondimento su una realtà che riscuote un’attenzione sempre crescente, in Italia e in Europa, non soltanto nell’opinione pubblica e nel mondo della cultura, ma anche tra gli operatori economici.
 
venerdì 18
ore 19.00 Generazione ’90 di He Wenzhong (2016, 85′)
I giovani cinesi nati negli anni Novanta non hanno mai conosciuto il tempo dei razionamenti, delle privazioni o del lavoro in condizioni durissime che hanno vissuto i loro genitori. La maggior parte dei giovani di adesso, spesso figli unici, hanno trascorso l’adolescenza in situazioni molto favorevoli e godono di una nuova agiatezza. Ora, sul limitare della vita adulta, si interrogano sul loro futuro. Posti in misura sempre maggiore di fronte alle sfide del mondo contemporaneo, connessi e globalizzati, e dunque estremamente competitivi, si chiedono quale peso assegnare alle tradizioni millenarie del loro Paese e sono incerti rispetto al modello di società che viene loro proposto. Ma i consigli delle persone più anziane non possono essere utili come in altre occasioni, perché nel corso della sua storia la Cina non ha mai conosciuto uno sviluppo di questa portata. Il film segue per più di tre anni alcuni ragazzi della regione di Taochew, nel Sud della Cina, offrendo uno spaccato disincantato dei loro sogni e della loro realtà.
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
ore 21.00 Un giovane patriota di Haibin Du (2015, 105′)
Xiao Zhao è un ragazzo di 19 anni che canta con fierezza gli inni del Partito comunista e sogna di compiere prodezze nell’esercito. Quando però entra all’università, i suoi sogni si scontrano con la realtà della vita. Si unisce a un’associazione di studenti, s’innamora, si abbandona ai piaceri materiali: fumare, bere, giocare a mah jong, tutte pratiche che prima egli condannava severamente. Il percorso complesso di un giovane uomo che, crescendo, affronta cambiamenti emotivi e ideologici, si evolve e si articola parallelamente allo sviluppo dei fermenti e dei problemi che attraversa oggi la società cinese. La storia di Xiao Zhao offre uno spaccato sulle condizioni di vita dei giovani in Cina, le loro considerazioni e le loro reazioni a un ambiente in continua evoluzione. Quanto a Zhao, finisce per mettere da parte il suo fervore patriottico il giorno in cui un bulldozer distrugge la casa di famiglia, con la motivazione dello “sviluppo urbano”.
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
sabato 19
ore 17.00 Montagna di polvere di Zhu Yu (2013, 86′)
Ai piedi delle montagne del Lop Nur, nella Cina occidentale, i minatori lavorano per molte ore in una cava d’amianto, la cui estrazione produce un’enorme quantità di polvere. A Lop Nur i lavoratori non hanno protezioni efficaci contro le particelle d’amianto e il foulard rosso indossato come maschera è l’unico segno che ci permetta di distinguerli fra la polvere grigia, mentre li seguiamo nella loro vita quotidiana, sia durante il lavoro, sia nei ricoveri collettivi dove vivono. Il regista Zhu Yu si interessa in modo particolare a due di loro: Wang Yun e suo figlio Hongbin. I due minatori hanno una relazione padre-figlio complicata, che talvolta si fa tragicomica. Un ritratto inedito e sobrio della vita quotidiana dei minatori d’amianto nella Cina occidentale, che nonostante le difficoltà e i pericoli di un ambiente precario non perdono la gioia di vivere e mantengono le loro speranze.
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
ore 19.00 Via di scampo di Cherelle Zheng (2015, 94′)
Cosa ha in serbo il futuro per i ragazzi cinesi di oggi? Alla ricerca di una possibile risposta seguiamo le vite di tre adolescenti cinesi provenienti da condizioni sociali e luoghi differenti: Yuan Hanhan, una ragazza di Pechino che lascia la scuola a diciassette anni e, dopo varie esperienze, decide di assecondare la sua passione per l’arte trasferendosi in Germania; Xu Jia, diciannovenne della provincia di Hubei, si sta impegnando a fondo per il terzo anno di fila per passare l’esame nazionale di ammissione all’università; e infine Ma Baijuan, dodicenne della provincia di Gansu che, quando lascia il villaggio sperduto in cui è nata per vivere in città, si trova in difficoltà con la scuola e a quindici anni abbandona gli studi in cerca di lavoro. Il film accompagna i protagonisti per sei anni, durante i quali i tre ragazzi varcheranno l’ingresso della vita adulta e metteranno a confronto i loro sogni con le realtà della Cina dei nostri giorni.
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
ore 21.00 Sul cammino di Yu-Bin di Jean Christophe Yu (2015,105′)
Ripercorrendo le orme di suo nonno Yu Bin, il cineasta e giornalista di Liegi Jean Christophe Yu, riscopre la storia della Cina del secolo scorso fra speranze e disillusioni, mettendola a confronto con il suo immaginario di bambino affascinato dalla grande Cina rivoluzionaria. Riscoprendo il cammino di Yu Bin fra il Belgio e la Francia, il regista mette in luce un pezzo di storia poco noto in Occidente: la presa di coscienza e poi la lotta dei giovani cinesi, venuti in Europa negli anni Venti e Trenta, per mantenere la loro dignità e il rispetto per il loro paese d’origine. Intrecciato con la grande Storia, il destino di Yu Bin si sviluppa così in una vicenda umana emozionante e poetica, il cui percorso inconsueto viene alla luce grazie alle ricerche approfondite del regista e alle numerose lettere scritte da suo nonno. I moltissimi riferimenti storici e la loro insolita correlazione, attraverso il destino di Yu Bin, trascendono il quadro familiare per diventare universali e ci permettono di comprendere meglio una Cina poco conosciuta, quella della prima metà del Novecento.
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
domenica 20
ore 17.00 Eroe o ribelle? di Larry Chan (2016, 87′)
Macao, antica colonia portoghese, è stata restituita alla Cina nel 1999, come era già avvenuto per Hong Kong, un tempo colonia britannica. Oggi questa megalopoli è diventata la nuova capitale mondiale del gioco d’azzardo, con un giro d’affari di 45,2 miliardi di dollari l’anno, quattro volte quello di Las Vegas. Ma nel maggio 2014 più di 20.000 giovani sono scesi in piazza per protestare contro il sistema. Ignorate dalle autorità, le manifestazioni, i preparativi per metterle in atto e le loro conseguenze sono state riprese da una piccola troupe di filmmakers di Macao impegnati per il cambiamento. Il film mostra ciò che e successo e cerca di comprenderne le ragioni attraverso le riflessioni e il punto di vista di tre giovani: un insegnante, un ingegnere informatico e un croupier. Nonostante provengano da contesti culturali e sociali diversi sono accomunati da un unico desiderio: creare condizioni di vita più solidali e giuste per la popolazione di Macao. Due anni più tardi, nel 2016, poco è rimasto delle manifestazioni e i giovani sembrano rientrati nei ranghi: il documentario si attiene ai fatti, senza fornire risposte preconfezionate, offrendo piuttosto un’opportunità unica di osservare dall’interno questa parte della Cina.
Versione originale con sottotitoli in italiano
 
ore 19.00 In cerca d’amore di Yun Ye (2014, 145′)
Due bambini crescono in condizioni economiche completamente diverse, ma entrambi devono confrontarsi con la stessa situazione, la separazione delle famiglie. In un villaggio dello Hunan, Lin Sen e i suoi due fratelli crescono con il padre, un contadino che sta cercando di riassestarsi dopo il divorzio e di prendersi cura da solo dei figli. Per assicurargli un futuro migliore il padre manda Lin Sen in una scuola pubblica, grazie a un progetto di assistenza sociale: incapace di adattarsi al nuovo ambiente, il ragazzo finirà però per abbandonare lo studio. Parallelamente seguiamo Xin Yuan, che vive in un collegio privato di Pechino mentre i genitori lavorano all’estero; rincontrerà sua madre per la prima volta all’età di sette anni e proverà sempre difficoltà a esprimerle i suoi sentimenti. I genitori di entrambi i bambini vogliono il meglio per i loro figli, eppure questi si sentono persi e abbandonati. Il film offre uno sguardo diretto e senza mediazioni sulle vite di due bambini segnate dalla precarietà dei valori familiari tradizionali e da relazioni in cui pesa sempre di più l’idea del successo.
Versione originale con sottotitoli in italiano
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